Le imprese

Xidera, saltare la fila e non sentirsi in colpa

29 giugno 2016


Xidera, saltare la fila e non sentirsi in colpa

Semplificare e razionalizzare sono gli obiettivi di Xidera, l’azienda che rivoluziona gli afflussi alle strutture disciplinando le code. Pubbliche Amministrazioni, Comuni, ospedali sono solo alcuni dei soggetti che si affidano a Xidera per l’automazione e l’ottimizzazione degli accessi.

Alberto Schiavon, Amministratore Delegato e fondatore dell’azienda, ci spiega come la tecnologia (e la chat in particolare) aiuta a far diventare la coda un lontano ricordo.

Evitare la coda: si può davvero?

Xidera - LogoXidera - Alberto SchiavonÈ la nostra priorità di ogni giorno: attraverso touchscreen e totem, gestiamo l’afflusso alle strutture tramite eliminacode evoluti in grado di ottimizzare la gestione degli accessi.

Aiutiamo realtà che devono gestire un gran numero di persone, come ad esempio cittadini che vanno in Comune o pazienti di strutture sanitarie, e facciamo in modo che la loro esperienza sia il più gradevole ed efficiente possibile.

Questa è la nostra sfida: gestire una struttura complessa, come ad esempio un ospedale moderno, e i processi che si occupano dell’accoglienza dell’utente, guidandolo nel modo migliore possibile.

Da tempo abbiamo intuito che grazie agli smartphone si può interagire con la struttura in maniera molto più diretta e da oggi abbiamo reso disponibile un nuovo modo di evitare la coda prenotando i servizi tramite chat.

Come funziona questa novità?

La nostra ultima creazione si chiama Calypso ed è un software che – grazie agli smartphone – rivoluziona il modo di comunicare con le strutture che erogano servizi.

Un utente, con una semplice sessione di chat su Messenger di Facebook o Telegram, può prenotare in pochi secondi le sue prestazioni dialogando con un operatore virtuale (in gergo “bot”, abbreviazione di “robot”).

Xidera - Calypso

Per vedere una demo in azione è sufficiente cercare – all’interno di Messenger o Telegram – “Xidera” fra i contatti, selezionare poi l’operatore virtuale e cominciare a chattare; in pochi secondi si otterrà un appuntamento simulato presso una struttura fittizia. Niente paura: non dovrete fare davvero il prelievo del sangue!

In prospettiva questa modalità di interazione sarà sempre più importante, considerando che, ad esempio, tutte le ricette (le classiche impegnative rosse) saranno a breve dematerializzate: in pratica non servirà più presentare allo sportello il documento cartaceo ma sarà sufficiente fare una foto, dall’interno della chat, del promemoria.

Quali code volete azzerare?

Potenzialmente tutte: a partire dalla Pubblica Amministrazione alla Sanità, dalle società di servizi alle banche. Le strutture più avanzate hanno già da qualche anno iniziato ad adottare le nostre soluzioni – eliminacode evoluti, prenotazioni tramite smartphone – e, un po’ alla volta, anche le realtà meno dinamiche si stanno rendendo conto che conviene sia a loro sia agli utenti. È infatti una soluzione win-win: gli utenti aspettano meno e la struttura ha più controllo sul sistema.

E il pubblico non molto digitale?

La nuova soluzione non va in sostituzione di quelle che già forniamo da anni, ma in aggiunta; questo tipo di utenti possono fare riferimento a qualcuno che prenoti a loro nome: con la foto del promemoria di una ricetta elettronica si può ad esempio prenotare per altre persone.

Come faccio a sapere di poter prenotare in modo smart?

La novità più dirompente di questi anni è l’ascesa dei social network, che stanno diventando il punto di aggregazione di questo genere di innovazioni; gli utenti, per consuetudine, troveranno sempre più naturale usarli come portale per trovare tutti i servizi smart che una struttura rende disponibili.

In quest’ottica crediamo che, ad esempio, la possibilità di interagire con gli operatori virtuali direttamente dalla pagina di Facebook sia un passo verso il futuro.

Immaginiamo alla base delle vostre soluzioni ci sia una tecnologia complessa…

Xidera - TotemPer dare un’idea delle realtà che gestiamo, abbiamo alcuni clienti che in due ore (dalle 7 alle 9 del mattino) devono accogliere migliaia di pazienti ai quali fare, ad esempio, un prelievo; tutta la macchina organizzativa deve quindi operare al massimo dell’efficienza e senza nessun tipo di intoppo.

Ottenere questi risultati giorno dopo giorno richiede di avere soluzioni tecnologiche che siano semplici per gli utenti finali e per gli operatori, ma affidabili e molto sofisticate nel valutare e gestire in tempo reale tutte le possibili variabili.

Quali sono i progetti di cui siete più orgogliosi?

La nostra più grande soddisfazione è vedere che, soprattutto nel caso degli ospedali, dopo il nostro intervento la vita degli utenti viene semplificata: meno code (idealmente nessuna), meno attese, meno attriti e più tempo libero.

Spesso disciplinare e ottimizzare a 360° tutti gli accessi a una struttura è una sfida davvero impegnativa, come si può immaginare considerando che, in una giornata, possono transitare moltissime persone che devono essere accolte, indirizzate e gestite al meglio e con la massima efficienza.

Essere imprenditore significa?

Dal mio punto di vista l’imprenditore dovrebbe cercare di dare forma alle proprie idee e nella vita pratica si traduce nel cercare di semplificare le problematiche con un’idea strategica, trovare la strada. Se è possibile senza fila.

 

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