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What a Space, ad ogni idea il giusto spazio

2 marzo 2016


What a Space, ad ogni idea il giusto spazio

Ogni idea di business richiede un luogo adatto che, a volte, può essere temporaneo. Da questa necessità nasce What a Space!, la piattaforma online dove chi cerca uno spazio, che sia per un evento, un’esposizione o un’attività, trova in pochi click la location adatta.

Intervista a Daniela Galvani e ad Andrea Sesta, fondatori di What a Space!, startup che ha rivoluzionato il concetto di “temporary”.

“What a space!”: questione di spazio?

Whataspace fondatoriQuestione di spazio giusto, per essere precisi! Perchè ogni spazio è sinonimo di “ambiente” e ogni idea, ogni prodotto, ogni esperimento, ogni evento hanno bisogno di quello adatto a massimizzarne il potenziale.

Quali spazi offrite e per quali attività?

L’idea che sta alla base di What a Space è quella di permettere alle idee di trovare lo spazio giusto per esprimersi al meglio. L’unica regola è che si tratta di spazi temporanei e non a lungo termine. A partire da questo, le possibilità sono infinite. Tra i nostri spazi ci sono hangar, castelli, showroom, studi fotografici, centri di arte contemporanea, negozi piccoli e grandi, showcooking, bar, librerie e molto altro. Su What a Space piccoli e grandi brand possono organizzare eventi, aprire un temporary store o fare shop sharing, ovvero condividere uno spazio commerciale già attivo con un altro commerciante. I vantaggi sono esponenziali, e le varie tipologie si adattano ai vari tipi di clienti.

Ho visto uno spazio che vorrei affittare. Cosa devo fare?

Prenotare uno dei nostri spazi è molto semplice: basta inviare una richiesta al proprietario direttamente dalla scheda dello spazio su www.whataspace.it. A quel punto comincerà una conversazione tramite la messaggistica interna alla piattaforma per concordare i dettagli dell’affitto e concludere la transazione.

Team WhataspaceQualche esempio di “Space User” felice?

Dai piccoli brand alle grandi aziende, i casi di successo che siamo felici di poter raccontare sono tanti. Google Italia ha realizzato degli eventi durante l’estate 2014 a Villa Necchi e l’anno scorso nel Giardino sui Navigli. Twitter ha ospitato a Settembre un workshop interno per i propri clienti in uno spazio molto unconventional a Roma. Unicredit ha lanciato presso Spazio Spin a Milano una conferenza sul modello TED chiamata “Lezioni Italiane”, sul futuro della comunicazione, e la web boutique Drex Code ha aperto un Temporary Store nel cuore di Brera all’inizio dell’anno scorso, per il noleggio di abiti di alta moda. Avevano tutti bisogno del posto giusto per esprimere le loro idee, e noi ci siamo assicurati che lo trovassero.

Dare spazio alle idee: cosa significa?

Se un brand ha bisogno di farsi conoscere al di fuori dal web, dove magari è nato e cresciuto ma dove non riesce a trovare nuovi spunti di crescita, cosa fa? Esplora l’offline. Ma come, senza rischiare di spendere una fortuna o di non raggiungere gli obiettivi prefissati? La risposta si chiama “temporary”, ovvero la formula dei negozi a tempo che negli ultimi anni sta spopolando in tutto il mondo. Moltissimi dei nostri spazi sono disponibili per questo tipo di attività, e la nostra mission è proprio quella di rivoluzionare il mondo della promozione offline in linea con il nuovo modo di fare retail.

E voi, come avete dato spazio alle vostre idee?

Noi mangiamo e respiriamo innovazione. Sin dall’inizio What a Space è nata dalla volontà di portare a nozze il web e un modo nuovo di vivere gli spazi sottoutilizzati che popolano le nostre città. Un modo diverso di vivere la sharing economy, orientato alla praticità e alla flessibilità delle operazioni. Su misura, sia per chi affitta che per chi ha uno spazio in affitto. E il nostro modo di lavorare riflette questa filosofia, dato che abbiamo fatto del co-working e della condivisione di idee (e quindi di spazi) il nostro tratto distintivo.

Come può l’attività di “What a space!” contribuire all’attrattività di Milano e del territorio?

Milano è una città in perenne movimento, piena di hot spot architettonici, sociali, culturali. L’intento è quello di permettere a spazi già esistenti di rinascere, e di fungere da poli d’aggregazione per attività di ogni genere. Il mondo del temporary retail è un mondo fluido, dinamico, innovativo, perchè permette di esplorare e sfruttare al meglio possibilità già esistenti. In fondo ogni spazio aspetta solo di essere riempito. whataspace prodottoNoi abbiamo collaborato con grandi aziende (Google, Twitter, Unicredit e molte altre) che hanno trovato in noi un tassello utile e facile da inserire nelle loro strategie di business, mentre brand giovani come gli e-commerce legati al design hanno potuto testare i loro prodotti e agganciare nuove fette di mercato.

Milano, in particolare, ospiterà a breve il Salone del Mobile 2016 e il fermento è notevole: sulla nostra piattaforma sono disponibili tantissimi spazi in affitto per la settimana più calda dell’anno, con il vantaggio ulteriore di averli tutti insieme e a portata di click. Anche nelle altre città dove siamo presenti: Roma, Bologna, Rimini e altre città del centro-nord.

 

 

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