Le imprese
lavoro

Welfare aziendale, fare rete conviene. Provare per credere

23 settembre 2015


Welfare aziendale, fare rete conviene

Assolombarda, insieme a altri enti e aziende partner, ha dato vita a un progetto sperimentale dedicato al tema della conciliazione vita-lavoro. Una scuola estiva, condivisa e flessibile, che risponde ad un problema comune a tanti genitori lavoratori e fa anche risparmiare. Ma non è tutto…

Fare di necessità virtù

È una delle grandi sfide dei nostri tempi: riuscire a trovare il giusto bilanciamento tra carriera e gestione della vita familiare.

Si sa, Milano è una città che corre e il ritmo di vita è frenetico; trovare i giusti spazi e tempi da dedicare a ciascuno dei due ambiti è un costante gioco di equilibri.

E allora, dato che si tratta di un’esigenza comune… perché non unire le forze?

È nata da questa domanda e da questa necessità l’idea che sta alla base del progetto SMS – Summer Milano School: una scuola estiva per i figli dei dipendenti delle imprese associate ad Assolombarda.

Conciliare vita e lavoro: insieme si può

Il progetto, che si colloca all’interno del piano strategico Far Volare Milano, è stato realizzato anche grazie a un bando di Città metropolitana di Milano dedicato al welfare che prevedeva un’aggregazione di imprese, enti e associazioni sul territorio.

Cosa restava da fare? Unire le forze! Grazie a Happy Child, capofila dell’iniziativa e istituzione educativa specializzata in servizi per la prima infanzia, Regione Lombardia, Gi Group e Hotel Principe di Savoia, il panel dei partner era completo.

summer_camp_2

Una scuola che è famiglia allargata

Cosa accomunava i partner del progetto? La vicinanza. Le loro sedi, infatti, si trovano nella stessa zona della città. Ha preso così vita il progetto sperimentale di una scuola estiva per i bambini dei dipendenti delle aziende associate ad Assolombarda collocate nella stessa zona.

È stato trovato un edificio, in zona Stazione Centrale, con spazi e caratteristiche adeguate alle esigenze e a un passo da molte aziende che hanno poi usufruito di questa opportunità.

98 bambini tra i 4 e i 10 anni, figli di dipendenti di enti quali Regione Lombardia, Università Cattolica del Sacro Cuore e di 24 aziende associate tra cui Edenred, Fastweb, Sudler, Talia e Universal Music Publishing, solo per citarne alcune, hanno potuto frequentare un centro estivo con attività educative anche in lingua inglese e formatori professionisti in pedagogia.

I bambini hanno imparato divertendosi anche grazie a un programma didattico speciale che comprendeva “Il giro del mondo”, un’attività legata alla presenza di Expo.

I genitori hanno potuto usufruire di un centro estivo aperto tutto giugno e luglio a un prezzo vantaggioso, 70 euro a settimana. Ma non solo, quello che conta di più è stata la comodità di avere i bambini “sotto l’ufficio” e la tranquillità di affidarli a un progetto qualificato e completo per competenze e professionalità.

Una sorta di famiglia allargata, con educatori che sono stati amati dai bambini a tal punto da non voler andare a casa a fine giornata.

summer_camp_1

Che fai in pausa? Un break educativo!

All’interno del progetto non è stata dedicata attenzione solo ai genitori di figli piccoli, ma sono stati anche organizzati incontri dedicati al tema della genitorialità, estesi a tutti i dipendenti dei partner dell’iniziativa.

Questi incontri, chiamati edubreak e tenuti da pedagogiste e psicologhe, hanno affrontato temi quali l’educazione positiva in famiglia, preadolescenza e adolescenza, la comunicazione nella coppia, l’alimentazione e il gioco.

“Gli edubreak sono stati davvero interessanti. La dottoressa ha avuto un approccio diretto ma dolce nell’affrontare argomenti che sono delicati visto che si parla di educazione, di bambini, di relazione”

Una piccola iniziativa che può diventare grande

Il progetto è stato l’occasione per realizzare una piccola ma concreta iniziativa di welfare con ricadute positive sulle imprese, sul territorio e sulle persone, attraverso la creazione di sinergie positive grazie a forze pubbliche e private per moltiplicare le risorse disponibili. L’impegno per l’aggregazione territoriale è stato un plus vincente e segna la strada sulla quale continuare a lavorare.

Infatti, visti i risultati estremamente positivi dell’esperienza e visto che abbiamo testato un modello che ha funzionato bene, l’intenzione è quella di trovare delle modalità per replicarla. La volontà e l’impegno ci sono e il desiderio è di poter applicare il modello anche su altre zone in modo da poter offrire il servizio a un numero di imprese associate sempre maggiore.

A esperienza conclusa, i risconti sono stati molto positivi… abbiamo chiesto a partner e imprese di lasciare un commento:

“Per poter partecipare al progetto era necessario ci fosse anche un ente pubblico e Regione Lombardia si è proposta in modo proattivo. Dedichiamo particolare attenzione al welfare. Visti i risultati siamo contenti di aver aderito e la volontà è replicare, come ci è stato richiesto dai dipendenti”

“Siamo una realtà in cui il 73% sono donne e mamme, la tematica della conciliazione vita-lavoro quindi per noi è particolarmente interessante. La tipologia di formazione, l’inserimento dell’inglese e il fatto di seguire i bambini in maniera proattiva ci ha fatto dire: sì, vogliamo partecipare!”

“Il punto di forza è stata la possibilità di vedere tuo figlio immediatamente alla fine della giornata. Li vedevo arrivare sotto l’ufficio accompagnati dall’educatore. Stanchi ma felici”

“Il primo giorno una collega mi ha inviato sul cellulare la foto di suo figlio che alle 21 stava già dormendo e la scritta “Viva Summer Milano School”

summer_camp_3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Il valore aggiunto è stata la flessibilità oraria. Abbiamo avuto la possibilità di concordare con gli educatori l’estensione dell’orario in caso di necessità lavorative e a volte i bambini venivano riportati direttamente in ufficio”

“Attraversavamo la strada e portavano i bambini alla scuola estiva! Fantastica inoltre l’attività didattica su Expo”

“La nostra azienda lavora molto sul welfare, abbiamo una business unit dedicata al tema e cerchiamo programmi di diversa natura per far star bene i dipendenti. Chi ha aderito si è trovato benissimo, hanno dato tutti un giudizio positivo. Ed è stato richiesto di estendere il programma a bambini di età maggiore”

“È stata un’esperienza impegnativa ma siamo contenti. Anche gli insegnanti sono stati gratificati perché si sono sentiti apprezzati. Vogliamo trovare soluzioni a livello di rete per far continuare questa esperienza. È conveniente per tutti”

Soddisfatti? Per rubare le parole a una dipendente di un’azienda associata e mamma di un bambino “quando ti senti chiedere da tuo figlio: mamma a settembre posso tornare nella tua scuola? Direi che il successo parla da solo. Parola di bambino!”

L’impegno dell’associazione continua

La cura di Assolombarda nel diffondere la cultura del welfare aziendale è costante e l’appuntamento è per il 14 ottobre all’incontro “La gestione delle misure di welfare in azienda” in cui analizzeremo strumenti e vantaggi previsti dalla normativa fiscale, previdenziale e dalla contrattazione collettiva sul tema.

Vuoi avere maggiori informazioni sul Progetto SMS – Summer Milano School? Contattaci:

– Claudia Lesioli, tel. 02/58370323, e-mail claudia.lesioli@assolombarda.it

– Martina Bianco, tel. 02/58370450, e-mail martina.bianco@assolombarda.it

L’iniziativa ti è sembrata interessante? Lascia un commento!

 

lascia un commento

One thought on “Welfare aziendale, fare rete conviene. Provare per credere”

  1. franco ardizzone scrive:

    Complimenti per l’iniziativa. Le parole: del bambino ”
    … mamma, posso tornare alla tua scuola” … “flessibilità oraria” …. “alle 21 stava già dormendo” … associate ad un costo contenuto, esprimono di per se il valore sociale e solidale. Anche noi nella nostra azienda pubblico (ospedale di milano) vorremmo implementare un Servizio simile (peraltro già approvato con delibera aziendale). Quello che ci manca è uno spazio dedicato e dei fondi per “iniziare”.
    Avete modalità ovvero possibilità di replicare il modello anche nella zona ovest di Milano? Avete conoscenza su possibili fondi/bandi regionali/ministeriali? Cordiali saluti.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
Le imprese
Le figure professionali più difficili da reperire sul mercato del lavoro

26 settembre 2017

Le industrie metalmeccaniche ed elettroniche sono quelle che trovano maggiori difficoltà: la fotografia scattata dagli …
L'associazione
Welfare aziendale: tutte le novità

23 giugno 2017

Fare lo stato dell’arte delle possibilità offerte dal welfare aziendale. È stato questo l’obiettivo dell’incontro …
Le imprese
Adecco nel mondo del lavoro che cambia

19 maggio 2016

La multinazionale svizzera, grazie alla visione di lungo periodo e alla capacità di interpretare i …