Le imprese

Vita da cani in ufficio

30 giugno 2016


Vita da cani in ufficio

Meno stress, più sorrisi: portare il proprio cane in ufficio porta benefici sia alla persona sia all’attività lavorativa. Lo dimostrano le ricerche degli esperti, la presenza di “Fido” sul posto di lavoro incoraggia la collaborazione, il lavoro di squadra e la fiducia tra colleghi, migliorando il clima aziendale e la produttività dell’azienda.

Sono diversi gli studi a dimostrazione di come i proprietari di animali domestici abbiano più stima in loro stessi, si sentano meno soli, siano più in forma e più socievoli. L’animale facilita il rilassamento, i rapporti interpersonali e fa stringere amicizie più facilmente.

Anche in ambito aziendale, è stato dimostrato come diminuisca i livelli di stress e migliori lo spirito collaborativo, renda più facile il dialogo tra colleghi, rafforzando il lavoro di squadra e il senso di appartenenza.

AreaCaniPurina_6Ad esempio, lo studio condotto dalla Virginia Commonwealth University in un’azienda del North Carolina negli Stati Uniti, pubblicato sul Journal of Workplace Health Management, ha rilevato come gli ormoni dello stress diminuivano dell’11% quando si portavano uno o più cani in azienda e aumentavano fino al 70% nelle persone che non entravano in contatto con gli animali.

Non solo, è emerso che vi sono significative differenze di livelli di stress nei giorni in cui il cane era presente al lavoro e quelli in cui era assente.

Portarlo con sé mentre si svolge la propria attività lavorativa quotidiana, può produrre grandi benefici, oltre che al clima aziendale, anche al conto economico della società. La sua presenza, infatti, permette una maggiore collaborazione tra colleghi e riduce il tasso di competitività, a tutto beneficio della resa in termini di produttività aziendale, che incide positivamente sul bilancio.

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Lo conferma anche una ricerca promossa nel 2015 dal brand PetCare di Nestlé Purina negli Stati Uniti insieme al Mississippi State University College of Veterinary Medicine, che ha coinvolto 750 volontari. In particolare, l’indagine ha scoperto che chi lavora in aziende pet-friendly quasi raddoppia le probabilità di ricevere gratificazioni professionali rispetto a chi, invece, è impiegato in contesti dove gli animali domestici non sono ammessi. Non solo, avere come vicino di scrivania il proprio amico con la coda stimola la creatività ed è quindi fondamentale in tutti quegli ambiti in cui questa è un requisito indispensabile.

Anche Nestlé, di cui Purina fa parte, ha lanciato dal 2014 in Italia un progetto specifico. Si chiama Pets@work ed è un programma già attivo nelle sue sedi Usa da oltre 10 anni, che permette a ciascun dipendente di portare il proprio animale in ufficio, a rotazione, 3 volte a settimana, secondo un sistema di prenotazione specifico. Un impegno che è stato sottolineato lo scorso 24 giugno, attraverso il coinvolgimento di tutte le sedi di Purina nel mondo in occasione della giornata mondiale “Take your dog to work day”.

AreaCaniPurina_5L’iniziativa di Purina è stata preceduta da un lungo lavoro preparatorio che potesse garantire il rispetto della salute, della sicurezza e delle esigenze di tutto il personale e degli animali. Come risultato finale, è stata definita una policy specifica che stabilisce regole e procedure condivise, e che può essere adottata da qualsiasi azienda volesse intraprendere questo percorso.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di cambiare in modo duraturo il modo di lavorare in azienda, contribuendo a sensibilizzare sempre più sui benefici che il rapporto con un animale da compagnia può portare nella vita quotidiana delle persone, a partire dal proprio lavoro.

Una vera iniziativa di welfare aziendale… con la coda.

Per ricevere maggiori informazioni sull’iniziativa Pets@Work di Purina, è possibile scrivere a relazioni.esterne@purina.nestle.com

 

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