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Uniti, per combattere la violenza contro le donne

23 febbraio 2018


Uniti, per combattere la violenza contro le donne

Assolombarda, organizzazioni sindacali e aziende fanno rete con un accordo: i lavoratori e le imprese potranno devolvere un’ora di lavoro alle reti di assistenza che sostengono le donne vittime di violenza. La responsabilità sociale delle imprese è infatti un tema caro all’Associazione, che con l’occasione ha presentato un Advisory Board dedicato al tema.

Raccogliere fondi per sostenere le attività di assistenza alle donne vittime di violenza e molestia. È l’obiettivo degli accordi siglati a Milano da Assolombarda, Cgil Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, Cisl Milano Metropoli e Uil Milano e Lombardia e a Monza sempre da Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Cgil Monza e Brianza, Cisl Monza Brianza Lecco e Uil Monza e Brianza. Nel “Fondo 8 marzo”, dal 1° marzo fino al 30 aprile, confluiranno i contributi volontari, pari a un’ora di lavoro, dei dipendenti delle imprese che vorranno partecipare all’iniziativa, ai quali si aggiungerà un importo corrispondente da parte dell’azienda.

Quanto raccolto verrà devoluto alle reti territoriali con le quali ci saranno successivi momenti di incontro, per seguire l’andamento delle iniziative connesse ai fondi ottenuti. Per quanto riguarda l’accordo di Milano le realtà sostenute saranno la rete antiviolenza del Comune di Milano; la rete interistituzionale del territorio Adda Martesana “Contrasto al maltrattamento ed alla violenza di genere” e la rete sovrazonale di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni contro la violenza sulle donne.

Infatti, ha commentato Carlo Bonomi, Presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza “quest’anno in occasione dell’8 marzo, insieme con Cgil, Cisl e Uil, abbiamo voluto promuovere un’iniziativa concreta a sostegno delle attività di assistenza alle donne vittime di violenza. Basti pensare che secondo una recente indagine Istat sono 8 milioni e 816mila (il 43,6%) le donne tra i 14 e i 65 anni che nel corso della vita hanno subito una qualche forma di molestia; più di 3 milioni (15,4%) negli ultimi tre anni e più di un milione (il 7%) negli ultimi dodici mesi. Si tratta dunque di un tema che tocca trasversalmente tutta la società e che va affrontato con impegno comune, responsabilità e visione. A cominciare da noi imprenditori che dobbiamo essere attori sociali, oltre che economici, nella comunità in cui operiamo. Proprio in quest’ottica, abbiamo istituito un Advisory Board dedicato alla Responsabilità Sociale delle Imprese che, attraverso progetti mirati, intende rispondere ai bisogni delle fasce più esposte della popolazione, dei giovani e delle donne, e valorizzare il nostro patrimonio artistico, storico e culturale”.

Un’attenzione ai temi sociali messa in luce anche dai rappresentanti delle sigle sindacali coinvolte. A cominciare da Massimo Bonini, Segretario Generale Cgil Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, secondo cui è opportuno sottolineare l’importanza dell’accordo soprattutto perché i numeri ci dicono che il problema è ancora troppo presente. L’impegno che i centri antiviolenza rivolgono quotidianamente alle donne in difficoltà è quindi di particolare importanza ed è bene che arrivi un sostegno concreto anche dal mondo del lavoro a chi ogni giorno costruisce azioni positive per sconfiggerlo.

Pensiero condiviso anche da Danilo Galvagni, Segretario Generale CISL Milano Metropoli, che evidenzia come pochi giorni fa l’Istat abbia stimato in 425mila le donne che negli ultimi tre anni hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul luogo di lavoro: un dato allarmante, che lascia attoniti e in quest’ottica, affermandosi quindi particolarmente soddisfatto di firmare l’accordo, che ha un risvolto concreto, con la raccolta fondi destinata alle reti antiviolenza, ma anche uno culturale, forse ancora più importante. Secondo Galvagni è fondamentale attivare le coscienze, fare capire che ogni tipo di minaccia o molestia è inaccettabile e che Sindacati e imprese possono fare molto: “questa intesa ne è un primo esempio”.

Danilo Margaritella, Segretario Generale Uil Milano e Lombardia ha invece posto l’accento su come l’accordo dimostri la consapevolezza che la violenza di genere, consumata anche al di fuori dei luoghi di lavoro, abbia enormi costi economici e sociali. Un tema che la Uil Milano Lombardia ha affrontato in un seminario lo scorso novembre, nel corso del quale è emerso che per ogni euro speso in prevenzione e contrasto delle violenze di genere, se ne risparmiano 87 in termini di minori costi per le conseguenze di questo reato; “in una società dove tutto viene misurato sul valore economico, il fatto di dare un “costo” alla violenza e alle molestie rendere tutti più consapevoli” – afferma.

Con le stesse modalità è stato firmato un accordo anche sul territorio di Monza e Brianza, sempre rivolto alle aziende associate e ai rispettivi lavoratori. L’iniziativa congiunta consiste in questo caso in una raccolta fondi a favore dell’Associazione C.A.DO.M. (Centro Aiuto Donne Maltrattate) che opera a Monza e sul territorio della Brianza dal 1994. L’iniziativa, secondo i Segretari Generali di Cgil Monza e Brianza, Cisl Monza Brianza Lecco, Uil Monza e Brianza, Maurizio Laini, Rita Pavan e Abele Parente risulta unica nel suo genere e vedrà l’impegno delle organizzazioni sindacali per una piena riuscita, sottolineando che nei luoghi di lavoro, così come nell’intera società, molestie o ricatti sessuali sono fenomeni che vanno combattuti con tutti i mezzi necessari. Inoltre Laini, Pavan e Parente, hanno evidenziato come, per il superamento del fenomeno, occorra un cambiamento culturale attraverso anche l’azione congiunta delle parti sociali, come dimostra questo accordo. Il sostegno alle attività di prevenzione e di contrasto delle violenze di genere con la raccolta fondi destinata alle reti antiviolenza e in particolare al C.A.Do.M. di Monza, rappresenta quindi una risposta concreta per proseguire i progetti e le iniziative a sostegno delle donne in difficoltà.

In occasione della firma dell’accordo di Milano è stato presentato anche l’Advisory Board di Assolombarda dedicato alla responsabilità sociale delle imprese, voluto dal Presidente Carlo Bonomi. È presieduto da Gabriella Magnoni Dompé, già Cavaliere della Repubblica per meriti sociali, ed è formato da Maria Felice Ardizzone, Alessandra Bitetti, Francesca Carollo, Diamante D’Alessio, Francesca Di Carobbio, Alberto Foa, Fabio Gnocchi, Silvia Grilli, Rubern Razzante, Roberto Spada, Caterina Tonini, Stefano Venturi e Nina Yashar.“Sono onorata della costituzione di questo board e della squadra che ne fa parte – ha sottolineato Gabriella Magnoni Dompé, Presidente dell’Advisory Board della responsabilità sociale delle imprese -. Il board è composto principalmente da donne, un ulteriore segnale di modernità di Assolombarda. Per noi questo accordo con i sindacati non è che il punto di partenza di tanti altri progetti a cui lavoreremo con impegno e convinzione a beneficio della nostra città e dei suoi cittadini. In occasione dell’8 marzo le aziende che aderiranno all’accordo potranno utilizzare il logo sui propri mezzi di comunicazione e partirà una campagna di sensibilizzazione culturale il cui obiettivo è ricordarci che le donne vanno tutelate non solo in occasioni simboliche ma tutto l’anno”.

L’Advisory Board, attraverso progetti mirati, intende rispondere alle urgenze che la società ci pone e ha come obiettivi principali quello di creare un tessuto tra le imprese e il mondo del sociale, migliorare la collaborazione tra associazioni grazie a nuove sinergie e generare integrazioni tra pubblico e privato.

Facciamo tutti insieme squadra contro la violenza: unisciti a noi. Scopri come a questo link: http://www.assolombarda.it/servizi/lavoro-e-previdenza/informazioni/assolombarda-con-cgil-cisl-e-uil-del-territorio-iniziativa-comune-a-sostegno-delle-donne-vittime-di-violenza e supporta l’iniziativa attraverso i social #L8x365

 

 

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