Le imprese

Un futuro senza contanti?

12 giugno 2018


Un futuro senza contanti?

È una domanda ma anche una predizione importante per i consumatori italiani: il futuro sarà basato unicamente su pagamenti digitali? Useremo solo lo smartphone per le transazioni e non vedremo più file agli sportelli delle banche? Questi e altri quesiti sono stati posti e approfonditi durante la Milano Finanza Digital Experience Week.

Un laboratorio dedicato all’innovazione digitale che strizza l’occhio alla finanza. È questo lo spirito della Milano Finanza Digital Experience Week, giunta alla terza edizione e che quest’anno ha posto al centro del dibattito un tema: il digitale come unica forma di pagamento del futuro. Anche se viene sopito l’allarmismo sul fermo alla stampa di contante: sono infatti 5 miliardi le banconote che vengono stampate ogni anno e l’abbandono non sarà così vicino né così netto.

D’altro canto, resta comunque fondamentale guardare all’innovazione e, con i dovuti approfondimenti, trovare il giusto equilibrio tra diversi sistemi di pagamento.

Se l’Italia sta muovendo i primi passi verso le tecnologie più avanzate del settore, la Cina sembra invece essere già a metà dell’opera. Basti pensare alla compagnia privata Alibaba Group che nel 2004 ha lanciato sul mercato Alipay, piattaforma di pagamento online che permette acquisti tramite smartphone. Tutt’oggi predominante in Cina come modalità di acquisto – più del 50% della popolazione lo preferisce all’utilizzo di carte o contanti – resta però tallonata da Tenpay, prodotto del gruppo Tencent, lo stesso gestore della più grande piattaforma di intrattenimento e social network cinese. Ma è la Svezia che, ad un passo dall’abolizione del contante, si pone nel mondo come lo stato più cashless.

In Italia, al momento, si cerca di trovare il giusto equilibrio tra gli aspetti positivi offerti dal digitale rispetto al controllo e alla trasparenza dei pagamenti e il rischio di violazione legato alla cyber secutity. I primi passi sono già stati mossi se si pensa che nel 2005 solo il 22% della popolazione utilizzava pagamenti POS e a distanza di dieci anni la percentuale è raddoppiata. Collateralmente sono cresciute anche le persone che, diversamente dal passato, preferiscono utilizzare gli sportelli ATM piuttosto che la classica fila allo sportello e quelle che fanno shopping online (il 40% della popolazione lo preferisce alla tradizionale passeggiata tra le vetrine)
E se è ancora facile trovare qualche taxi che non permette il pagamento con carta, nei negozi del centro città è già realtà l’installazione nei device di app come Alipay e Tencent, sopra citate.

In sintesi, si tratta di un processo progressivo verso l’innovazione digitale che porterà con naturalezza verso un futuro cashless.

 

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