Le imprese
La manifattura che cresce

Tre sfide del futuro che aspettano la tua azienda

1 dicembre 2015


Tre sfide del futuro che aspettano la tua azienda

Continuare ad avere successo nei prossimi anni, crescere e ampliare il proprio appeal sul mercato: come non abbassare la guardia e vincere la scommessa con il futuro.

Meglio un uovo oggi e la gallina domani

Siamo abituati a pensare al futuro come a un tempo lontano e spesso slegato dall’oggi. Ma ogni manager che siede ai vertici di un’azienda sa quanto invece sia importante una buona pianificazione, che parta dal presente per arrivare esattamente là dove indicano gli obiettivi aziendali, anche se di medio o lungo termine.

Quindi meglio rimboccarsi le maniche fin da subito e iniziare a lavorare oggi per la tua azienda di domani: dove vuoi andare? Quanto e come vuoi crescere? Cosa vuoi diversificare e innovare?

Insomma non accontentarti solo di un uovo oggi e punta anche alla gallina intera domani!

Il futuro è adesso

Le medie imprese manifatturiere in Italia stanno uscendo da anni molto difficili, durante i quali la crisi economica ha colpito duramente molte aziende.

Il peggio è passato e se tu e la tua impresa avete superato indenni il maremoto, devi congratularti con te stesso e il tuo management. Ora però gioca d’anticipo: per mantenervi attrattivi nei confronti di clienti e dipendenti bisogna continuare a crescere, puntando anche ai mercati internazionali e ampliando il portafoglio di prodotti e servizi offerti.

La parola d’ordine è competitività, tenendo presente le tre sfide che il futuro riserva a te e alla tua azienda.

3 è il numero perfetto

Quali sono allora i punti su cui concentrare la propria strategia per i prossimi anni?

  1. Mantenersi attrattive – Sono molte le aziende che si avviano ad affrontare un ricambio generazionale nei ruoli chiave, sia esso all’interno della famiglia proprietaria che tra i dipendenti. E’ un passaggio delicato ma che va sfruttato per importare personalità di valore, mantenendo un certo appeal tra i giovani laureati e personale con competenze tecniche.
    Come spiega Giuseppe Pagani, responsabile area commerciale della Molino Pagani Spa, “l’azienda ha cambiato ritmo quando è riuscita a inserire le persone giuste al posto giusto che condividono gli obiettivi di sviluppo”. Fondamentale quindi è sapersi mettere in gioco, inserendo dinamismo a livello manageriale e soprattutto codificando un certo modus operandi. “Possiamo prevedere uno spostamento di manager tra le aziende – conferma Stefano Frigerio, a.d. di Fiav L.Mazzacchera Spa -. Diventa quindi necessario consolidare il know-how e renderlo indipendente dai singoli manager in carica”.
  2. Diventare più grandi – Aumentare la dimensione aziendale per alcune realtà sarà inevitabile. Il motivo lo spiega Alberto Ribolla, a.d. di Sices Spa: “Siamo arrivati a un punto in cui da soli non riusciamo a progredire ulteriormente perché il nostro è un mestiere da grandi. Ti adegui o ti riduci. E’ una scelta che dobbiamo fare considerando che nel settore Oil & Gas ci sono opportunità”.
  3. Internazionalizzare – Diventare realtà sempre più internazionali, aumentando il proprio appeal sui mercati esteri, aprendosi a nuovi bacini di clientela: il futuro varcherà sempre di più non solo i confini nazionali ma anche quelli europei. Meglio quindi prepararsi, come suggerisce Alessandro Fontana, Consigliere delgato di Sinerga Spa, applicando le “3E: estero, estero, estero. E non è facile trovare collaboratori disponibili ad andare all’estero per più di cento giorni all’anno”.
    Stessa visione anche per Fabio Azzini, a.d. di Balconi Presseccentriche Spa, secondo cui è imprescindibile un’espansione dell’azienda all’estero, soprattutto in Oriente: “Se non riusciamo a crescere nel mondo – riassume il manager – rimarremo un’azienda che lotta costantemente per sopravvivere con buoni risultati”.

 

Leggi anche:

– Il comunicato stampa “Innovazione, internazionalizzazione e capitale umano: driver di crescita delle imprese M3

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