Le imprese

Supply chain finance: in Italia un mercato da 637 miliardi

27 marzo 2018


Supply chain finance: in Italia un mercato da 637 miliardi

In crescita le nuove opportunità di finanziare la filiera, ma a spopolare in Italia sono ancora le soluzioni tradizionali.

In Italia il Supply Chain Finance – l’insieme delle soluzioni per il finanziamento del capitale circolante che fanno leva sul ruolo delle aziende all’interno della filiera – si è affermato come una realtà in grado di offrire opportunità concrete per il finanziamento delle imprese. Ma ci sono spazi ancora da sfruttare. Il mercato potenziale è pari a 637 miliardi di euro a fine 2016. Erano 559 miliardi a fine 2015. Il tempo medio di incasso dei crediti commerciali è di 98 giorni, quello di pagamento dei debiti ai fornitori di 124. A rilevarlo è l’Osservatorio Supply Chain della School of Management del Politecnico di Milano.

A crescere è l’interesse verso nuove soluzioni innovative. Si sta diffondendo l’uso di tecnologie come Internet of Things, Big Data e Blockchain, si consolida l’offerta delle startup e si affacciano nuovi attori importanti. Il terreno è fertile, ma il mercato servito si ferma solamente al 23% del totale (il 29% se si considerano solo i crediti verso i clienti). Ovvero a oltre 146 miliardi di euro. E per il momento ancora dominato da soluzioni tradizionali, come l’Anticipo Fattura, cioè il finanziamento delle fatture non ancora riscosse che passa dagli 87 miliardi del 2015 ai 75 miliardi del 2016 (-13,8%), e il Factoring, la cessione di crediti commerciali vantati da un’azienda verso i debitori, che sale del +6,6% a quota 58 miliardi. Nell’ultimo anno però a crescere è stato soprattutto il Reverse Factoring, che permette ai fornitori di sfruttare il merito creditizio di un’azienda cliente per ottenere prezzi più bassi (3 mld, +7%), mentre hanno preso piede anche nuove soluzioni innovative come l’Invoice Auction, il Purchase Order Finance, il Dynamic Discounting e l’Equipment Finance, di cui si prevede una forte crescita nel 2017 grazie al boom del Fintech e all’impiego di tecnologie innovative come Blockchain, Big Data e Internet of Things.

La necessità di trovare nuove forme di finanziamento per le aziende ha attirato nel settore nuove imprese innovative. Le startup presenti sul mercato, sia italiane che internazionali, puntano a velocizzare e digitalizzare la gestione dei crediti commerciali con servizi rivolti prevalentemente alle PMI. Perché sono proprio le PMI a riservare grandi opportunità ancora da cogliere in questo ambito. E infatti c’è fermento per l’ingresso di nuovi attori sul mercato, soprattutto operatori internazionali e startup che offrono servizi snelli basati su piattaforme digitali.

 

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