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Startup, si continua a crescere: più imprese e più investimenti

4 novembre 2016


Startup, si continua a crescere: più imprese e più investimenti

Milano traina, la Lombardia fa concorrenza alle altre regioni motore d’Europa. 

Dopo la fase di partenza, anche i finanziatori sono più attenti e si comincia a creare un sistema di capitali di rischio dedicato proprio alle società alle prime armi.

È un esercito che continua ad arruolare nuove reclute. Cresce in Italia il numero delle startup innovative: 6.363 quelle iscritte all’albo del registro delle imprese a loro dedicato lo scorso 30 settembre, 420 in più rispetto all’ultimo censimento di fine giugno. Una crescita del 7% in tre mesi. E per di più costante: anche se le startup rappresentano lo 0,4% del totale delle società di capitale italiane, come evidenzia il rapporto trimestrale, promosso dal ministero dello Sviluppo economico in tandem con Unioncamere, il dato è in continuo incremento.

Anche in Italia, dopo anni di timidezza in materia di innovazione, i capitani coraggiosi di queste piccole realtà stanno trovano appoggio. Sia nelle misure più agili del governo a sostegno dell’imprenditoria innovativa, sia in un ambiente economico e finanziario che inizia a crescere intorno ai bisogni delle startup. Capitali di rischio, quindi, finanziamenti dedicati dagli istituti di credito e grandi imprese interessate ad aggiornare prodotti e processi interni.

Il primo osservatorio sui modelli italiani di Open innovation e venture capital, presentato all’ultima edizione di Smau, il salone dell’innovazione, e promosso da Assolombarda con Smau stessa, Italia Startup e la collaborazione scientifica di Ambrosetti e Cerved, dimostra che le stesse aziende tradizionali del Belpaese si stanno interessando a investire in startup. Le oltre seimila startup italiane, stando agli archivi di Cerved su soci e partecipazioni (dirette e indirette fino al terzo livello), hanno oltre 40mila soci, di cui 34.96 sono persone fisiche e 5.149 le società di capitali. Tuttavia, le aziende corporate concentrano i loro investimenti in 1.901 startup, mentre per altre quattromila la compagine societaria è formata da persone fisiche. In ogni caso, chi ha riversato fondi nelle casse delle startup, sta vedendo i suoi frutti.

I 3.853 bilanci a disposizione del rapporto del Mise evidenziano che nel 2015 il valore della produzione media “è stato pari a circa 152 mila euro (+38mila euro sulla media precedente, relativa ai bilanci 2014, +33,42%). E che hanno registrato nell’esercizio 2015 una produzione complessiva pari a 585.211.807 euro”. La Lombardia risulta essere la regione più dinamica per startup. Una ricerca di Assolombarda ha messo a confronto la situazione delle imprese innovative lombarde, nel senso più ampio, rispetto alle concorrenti degli altri “motori d’Europa”, i territori più dinamici del vecchio Continente, ossia la Catalogna, Rhône-Alpes, Baden-Württemberg e Bayern. In sei anni, dal 2007 al 2013, quando l’Italia si era appena dotata degli strumenti legislativi per sostenere la nascita di startup, la Lombardia emerge come una regione dinamica, al passo, se non anche più avanti, delle cugine europee.

Il tasso di natalità lombardo è in linea con quello delle regioni tedesche: nel 2013 in Lombardia sono nate 22,3 startup ogni 100.000 abitanti, contro le 25,6 del Bayern e le 19,5 del Baden- Württemberg”, si legge nel rapporto. Più critica la situazione di avanzamento delle attività, con tassi di sopravvivenza meno soddisfacenti di quelli delle altre regioni, numeri di vendite redditizie inferiori e una disponibilità limitata di finanza ad hoc. Per questo due anni fa Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza ha lanciato il progetto Startup Town. Al registro dell’associazione si sono iscritte 254 startup, di cui il 90% innovative, che in questo modo hanno accesso a tutti i servizi di consulenza e supporto gratuiti per i primi quattro anni.

“Si tratta di un importante investimento sul futuro di queste imprese – ha sottolineato Stefano Venturi, componente del Consiglio di Presidenza di Assolombarda con delega all’Agenda Digitale e Startup –. Infatti le nuove idee raramente nascono nel deserto, piuttosto proliferano in ecosistemi qualificati”. “Milano oggi viene riconosciuta come capitale europea delle startup – ha dichiarato Michele Angelo Verna, direttore generale di Assolombarda –. Un traguardo raggiunto anche grazie a Startup Town, che ha il merito di aver incoraggiato le migliori startup non solo a insediarsi l’una di fianco all’altra ma anche il più possibile vicino alle imprese di filiera. Una strategia che ha favorito la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, l’incremento della produttività, rendendo Milano più attrattiva in termini di investimenti”.

 

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2 thoughts on “Startup, si continua a crescere: più imprese e più investimenti”

  1. Franco Andretta scrive:

    Grande successo del progetto Startuptown, forse il più bello dei 50 (per i destinatari cui è rivolto), che stanno facendo “Volare Milano per far Volare l’Italia”! Vive congratulazioni al Presidente Gianfelice Rocca, agli amici V. Pres. Stefano e D.G. Michele e a tutti coloro che lo stanno mandando avanti a tutto … STEAM !!!
    Franco

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