Le imprese

Secchione? No, fuoriclasse della scuola

20 luglio 2016


Secchione? No, fuoriclasse della scuola

Valorizzare i giovani talenti è l’obiettivo del progetto “I fuoriclasse della scuola” che, alla sua prima edizione, ha già raccolto 45 borse di studio per i ragazzi più meritevoli del Paese.

Alessandra Losito, dirigente private wealth management di Pictet&Cie, ideatrice e responsabile del fundraising, spiega l’importanza di investire sul talento e i motivi del successo dell’iniziativa.

“I fuoriclasse della scuola” è solo alla prima edizione, ma ha già grandi risultati…

Losito - Fuoriclasse della scuolaIn effetti, e lo dico con grande orgoglio, i numeri lo mostrano chiaramente. L’iniziativa nasce da una mia idea e oggi è un progetto istituzionale che premia gli studenti eccellenti delle scuole superiori con borse di studio finanziate da privati, cioè da aziende, fondazioni, associazioni. Coinvolge infatti varie istituzioni tra cui la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, l’ABI, il Museo del Risparmio di Torino e il MIUR.

Come selezionate gli studenti?

Volevamo trovare un criterio di selezione universale e l’abbiamo individuato nelle Olimpiadi della scuola, competizioni organizzate dal MIUR, che si estendono prima a livello provinciale, poi regionale e infine nazionale. Sono molte le materie coinvolte: matematica, statistica, fisica, italiano, informatica, filosofia, chimica, scienze naturali, astronomia e diverse altre. Tra i vincitori di queste competizioni, individuiamo i nostri borsisti. I vincitori avranno la possibilità di partecipare a un campus per il potenziamento delle competenze di cittadinanza economica che si terrà a novembre al Museo del Risparmio di Torino e che avrà come scopo il pre-orientamento universitario dei ragazzi, che hanno tra i 16 e i 19 anni. Oltre a ciò, ogni finalista otterrà una borsa di studio di circa 2.000 euro e alcuni potranno vivere un’esperienza in ambito di alternanza scuola-lavoro.

Come è stato accolto il progetto dalle aziende e dagli altri aderenti?

Fuoriclasse 1Sicuramente con grande entusiasmo. Volevo contribuire anche io, come privato, a una borsa di studio ma ho avuto difficoltà a trovare il modo per farlo in quanto non trovavo uno strumento adatto. Ora è stato creato e non sono sorpresa che interessi a molti altri.

Oltre al premio, le aziende ed enti finanziatori possono offrire ai ragazzi un percorso di alternanza scuola-lavoro e quasi tutti hanno aderito perché, oltre a essere un’esperienza formativa, rappresenta per l’azienda stessa un investimento in capitale umano. Tutti coloro che sostengono “I fuoriclasse” sono uniti nel mandare un segnale alla scuola e ai giovani: i talenti devono essere supportati dalla società civile e da questo punto di vista il progetto è sicuramente un’eccellenza.

Come si aderisce al progetto?

Fuoriclasse 2È molto semplice, basta andare sul sito www.fuoriclassedellascuola.it, selezionare la materia che si vuole premiare e donare una o più borse di studio; oltre a questo si può offrire un percorso di alternanza scuola-lavoro al vincitore. È inoltre possibile supportare “I fuoriclasse della scuola” come partner tecnico offrendo ad esempio ospitalità ai ragazzi o contribuendo alle spese vive per l’organizzazione del campus.

Fuoriclasse 3I criteri di scelta li decide l’azienda generalmente selezionando il proprio campo di attività ma è possibile fare scelte sulla base di motivazioni personali. Per esempio un’imprenditrice, che è stata la prima a offrire la borsa di studio, ha premiato lingue e civiltà classiche, in ricordo dei suoi studi. Un’altra società ha premiato filosofia, in onore di Altiero Spinelli, padre fondatore dell’Europa.

Cosa prevede il futuro?

Abbiamo grandi progetti in mente: immaginate il numero di ragazzi che in autunno si iscriveranno alle Olimpiadi sapendo che non c’è solo una medaglia in palio, ma anche una borsa di studio. Vedranno il futuro che li aspetta e una possibilità concreta per farlo diventare realtà. Insomma, il talento premia!

 

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