Le imprese

Robotica e arte si incontrano. Pronti a sorprendervi?

24 novembre 2016


Robotica e arte si incontrano. Pronti a sorprendervi?

Un’impresa contemporanea e un inventore del Cinquecento, un robot pianista e una mostra celebrativa.  

Una storia di incontri speciali e curiose affinità all’insegna della robotica, della musica e dell’italianità. In questa cornice, TeoTronico presenta Janello Torriani, ma anche se stesso. Di cosa si tratta? Ce lo racconta Filippo Codara di Morsettitalia.

Il nome di Jannello Torriani è sconosciuto a molti ma in vita era paragonato ad Archimede per la sua genialità.Jannello-Torriani Era un orologiaio di fama universale, ingegnere idraulico geniale, matematico di corte e inventore acclamato. Sembra infatti che, già nel ‘500, avesse dato vita ad automi di forma umana che lo aiutavano nello svolgimento delle sue mansioni quotidiane.

Cremona, sua città natale, celebra il suo genio dedicandogli una mostra, Jannello Torriani – Genio del Rinascimento, visitabile fino al 29 gennaio 2017 al Museo del Violino.
Tra gli organizzatori anche Morsettitalia, azienda con a cuore la robotica, che produce morsetti elettrici, sia barra DIN che per PCB, sistemi di siglatura e moduli elettronici.

L’invenzione è parte del Dna italiano: perché avete deciso di partecipare alla mostra?
La nostra partecipazione nasce dalla forte affinità che, come azienda, abbiamo provato nei suoi confronti. I temi della mostra, infatti, sono gli stessi cui Morsettitalia dedica il proprio operato: l’importanza dell’innovazione e dell’invenzione, ma soprattutto lo sviluppo di una cultura per la crescita dell’Italia e dell’Europa. Jannello-Torriani-automaL’inventore Torriani, a tal proposito, può essere considerato un vero precursore, un rappresentante del “saper fare” italiano portato, poi, sul palcoscenico del mondo intero. In questo personaggio abbiamo visto quella che è la nostra missione aziendale: portare in scena non solo un prodotto, ma anche una cultura d’impresa made in Italy.

Partecipate attivamente con i vostri robot. Qual è la reazione del pubblico?
Abbiamo voluto creare un parallelismo con il personaggio del Torriani. Si narra, infatti, che questi avesse inventato anche degli automi, tra cui un aiutante che ad orari prestabiliti gli consegnava il pasto prelevandolo dall’osteria vicina. Morsettitalia, dal canto suo, ha messo a disposizione della mostra il proprio ‘aiutante’ RobotKEA: un piccolo robot che, dotato di un sensore che riconosce la presenza di persone, è in grado di accogliere i visitatori, facendo loro da vera e propria guida durante le visite organizzate.
Robot-MorsettitaliaRobotKEA saluta, dà informazioni e consiglia di spegnere il cellulare prima di proseguire il percorso espositivo. Oltre al nostro robot ‘maggiordomo’, ha presenziato anche il nostro robot pianista, TeoTronico, davanti al quale il pubblico rimane sorpreso, incredulo, incuriosito e allo stesso tempo davvero affascinato per la maestria nell’esecuzione.

Si tratta di un pianista molto speciale. Che ‘formazione’ ha?

È “nato” a Imola nel 2008 grazie alla capacità innovativa di Matteo Suzzi, fondatore della startup Teotronica. La reciproca passione per la musica ci ha spinto ad ‘adottare’ Teo, che da subito si è esibito su palcoscenici importanti, europei ed asiatici e durante le fiere di settore.

Permette di far comprendere, in maniera semplice, il concetto di automazione industriale, concretamente applicato al mondo musicale, grazie al fatto di essere un robot che si esibisce accompagnato da un concertista. Rappresenta il frutto del ‘sapere fare’ italiano e il risultato del nostro ingegno.

Macchina e uomo, quindi. Che rapporto hanno?

TeoTronicoQuello tra TeoTronico e il pianista “in carne ed ossa” è un incontro segnato dalla bravura del robot e dalla sensibilità e profondità dell’interpretazione umana. È l’‘Industria 4.0’: la macchina e l’uomo convivono, la prima allevia il lavoro del secondo, senza sostituirlo e senza competere. In un futuro prossimo, i robot non solo ‘serviranno’ gli uomini, ma potranno anche comunicare, diventando piccoli assistenti personali nella vita quotidiana. A tal proposito esistono, ad esempio, delle applicazioni volte ad aiutare i bambini autistici nello sviluppo delle loro abilità. In questo caso la robotica ha un’utilità sociale.

Produrre un robot di questo tipo cosa comporta?

Abbiamo utilizzato pezzi di riciclo: i suoi occhi, ad esempio, sono decorazioni natalizie e la testa è stata creata utilizzando una bottiglia riciclata. Si aggiunge poi un grande lavoro di ricerca, di componentistica e di messa a punto per trasformare l’impulso elettrico nel movimento meccanico delle dita. Così Teo, da vero pianista, riesce ad eseguire brani in maniera molto veloce e a modulare la pressione sui tasti, ottenendo piani o forti durante le esecuzioni dei brani.

Si può definire la robotica un tramite tra tecnologia, scienza e arte?

Assolutamente sì! Sono tre aspetti fondamentali del Made in Italy. Dobbiamo credere di più nella nostra propensione all’innovazione e nella nostra capacità: tecnologia, scienza e arte sono parte del nostro Dna. Nel Rinascimento come oggi.

La mostra “Jannello Torriani – Genio del Rinascimento” è visitabile fino al 29 gennaio 2017 presso il Museo del Violino di Cremona.

Orari e contatti:

da martedi a domenica dalle 10:00 alle 18:00
info@mostratorriani.it
tel. 0372407768/269/784

Sede:

Padiglione Amati
Museo del Violino
Palazzo dell’Arte
Piazza Marconi 5, Cremona

 

 

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