Le imprese
Qui Europa

Rivoluzione digitale, big data, 5G: l’Europa vara il piano comunitario

31 marzo 2017


Rivoluzione digitale, big data, 5G: l’Europa vara il piano comunitario

Firmato a Roma durante il Digital Day il programma di sviluppo dei prossimi anni. Investimenti nel supercalcolo e nella mobilità connessa.

Fondi alle imprese per contribuire alla crescita tecnologica della Ue. Un programma specifico di formazione per i giovani.

Supercomputer, industria digitale, 5G, mobilità connessa. L’Europa lancia un piano per lo sviluppo del mercato unico digitale, il cosiddetto Digital Single Market. A Roma, nell’ambito delle celebrazioni per i sessant’anni dalla firma dei Trattati di Roma, politici e rappresentanti degli Stati membri hanno sottoscritto l’impegno a investire nella rivoluzione digitale del vecchio continente. La palla è ora rivolta a imprese, scuole, centri di ricerca, università, che dovranno sfruttare l’assist di Bruxelles, e i fondi che seguiranno, per accelerare la svolta tecnologica.

Partiamo dall’high performance computing (Hpc), ossia il supercalcolo. Computer in grado di immagazzinare, analizzare ed elaborare i grandi flussi di dati. Di fatto, Hpc è l’infrastruttura di base per consentire all’intelligenza artificiale, alla mobilità connessa, allo sviluppo dei robot, alla diagnostica di precisione, di diventare realtà. A Roma Italia, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna hanno siglato l’impegno a un investimento comune per sostenere la ricerca e lo sviluppo di strutture di supercalcolo.

Nello specifico, nascerà EuroHpc, un‘infrastruttura comunitaria informatica ad alte prestazioni che fornirà supporto alla comunità scientifica, all’industria e alla pubblica amministrazione. Bruxelles ha già dichiarato di voler coinvolgere nell’esperimento aziende e privati, che hanno esperienza in materia, perché l’obiettivo è di chiudere il progetto entro il 2020, colmando il ritardo con Cina, Stati Uniti e Giappone. Il supercalcolo contribuirà a rendere più sicure le comunicazioni, darà slancio al settore del fintech e sosterrà le strutture di produzione e distribuzione dell’energia pulita.

Per sostenere la mobilità connessa e le macchine a guida autonoma, 29 Stati tra componenti della Ue e partecipanti allo Spazio economico europeo hanno preso l’impegno di collaborare allo sviluppo di una serie di tecnologie abilitanti. Il 5G innanzitutto, ossia le reti di nuova generazione ben si adattano alle comunicazioni fitte di dati come quelle che scambia un’automobile senza conducente o un robot chirurgico comandato a distanza.

Ma Malta, Estonia, Bulgaria, Austria, Romania, Finlandia, Croazia, Germania, Portogallo, Slovenia, Francia, Repubblica Ceca, Svezia, Spania, Belgio, Ungheria, Polonia, Danimarca, Cipro, Irlanda, Lituania, Grecia, Italia, Latvia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Slovacchia, Norvegia e Svizzera hanno deciso anche di collaborare per la costruzione di sistemi di intelligenza artificiale, protocolli per l’internet delle cose, aumento della copertura di rete e di infrastrutture di comunicazione. Il primo passo è l’azzeramento dei costi di roaming, che entrerà in funzione quest’anno e permetterà di consumare dati Internet in ogni Paese europeo senza che l’operatore debba caricare altre spese se la navigazione avviene in uno Stato che non è quello di domicilio.

Circa 500 milioni di consumatori saranno uniti in questo mercato unico, che darà vantaggi alle imprese del settore automobilistico, digitale e delle telecomunicazioni. Entro il 2025 Bruxelles mira a coprire con le reti 5G tutte le aree urbane del continente, le strade principali e le ferrovie.

Circa 50 miliardi di euro saranno investiti nei prossimi cinque anni nello sviluppo dell’industria 4.0. European Industry 4.0 è la piattaforma che raccoglie le principali iniziative che gli Stati hanno già messo in campo per aggiornare la manifattura all’avanzamento tecnologico esistente e futuro. Tredici programmi, tra cui il piano italiano Calenda, che ora Bruxelles studierà da vicino per integrare il meglio di ciascuno e favorire la collaborazione tra i Paesi.

L’industria 4.0 rappresenta una finestra di opportunità anche sul fronte lavorativo, specie per i più giovani. Bruxelles ha annunciato durante il Digital Day di Roma un progetto che offrirà a circa seimila neolaureati l’occasione di svolgere un’esperienza lavorativa digitale nel periodo 2018-2020.
La Commissione offrirà tirocini retribuiti di 4-5 mesi, rivolti a studenti che hanno studiato le discipline più richieste da piccole e medie imprese. I giovani, preparati in cybersecurity, programmazione, intelligenza artificiale, tecnologia quantistica, big data e web design, affiancheranno le aziende nei loro piani di sviluppo digitale.

“Al fine di garantire il futuro digitale dell’Europa, gli Europei devono possedere competenze digitali – le parole di Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per il Mercato unico digitale -. Dobbiamo anche digitalizzare l’industria e fare in modo che i ricercatori e le start-up abbiano accesso ai dati e alle tecnologie d’avanguardia. I trasporti devono essere connessi e la mobilità transfrontaliera in tutta l’Ue. Oggi abbiamo fatto importanti passi avanti per raggiungere questi obiettivi”.

 

 

lascia un commento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
Le imprese
Canada-Europa, presto il via al trattato per il libero scambio

1 giugno 2017

Il CETA semplifica le regole del gioco per l'interscambio commerciale tra le due sponde dell'Atlantico. …
Le imprese
Europa, la festa dei 60 anni dell’Unione e le cinque prospettive future

31 marzo 2017

Limitare il raggio d’azione delle istituzioni comunitarie? Allargare il raggio e renderle ancora più pervasive …
Le imprese
Politica industriale europea: quali scenari per il futuro?

28 marzo 2017

Intervista a Elżbieta Bieńkowska, Commissario europeo per il mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le piccole …