Le imprese

Proprietà intellettuale, il valore di un’idea da proteggere

23 giugno 2015


Proprietà intellettuale, il valore di un’idea da proteggere

Un’indagine dell”agenzia UE incaricata della registrazione dei marchi dimostra che le società titolari di diritti di proprietà intellettuale superano la concorrenza in quanto a prestazioni economiche.

L’associazione lo sa bene e può aiutarti a proteggere il tuo ‘valore intangibile’.

Ottima idea! Te la rubo…

Da tempo Assolombarda ha maturato convinzioni ben precise in materia di tutela della proprietà intellettuale. Quali?

Pensiamo che i diritti di proprietà intellettuale stiano assumendo sempre più importanza in un contesto competitivo in cui cresce progressivamente il peso e il valore dei “beni intangibili””, rispetto alle attività materiali a minor valore aggiunto.

Crediamo che l’internazionalizzazione delle imprese renda ancora più necessario tutelare i propri diritti, soprattutto nei Paesi in cui la contraffazione raggiunge livelli molto alti ma che allo stesso tempo rappresentano ottime opportunità commerciali. Pro e contro, insomma, ma meglio proteggersi.

In definitiva, la protezione di brevetti, marchi, design, diritti d’autore è un fattore fondamentale della capacità di competere e uno strumento prioritario di sviluppo e di crescita.

Per questi motivi da anni l’associazione si impegna per diffonderne la cultura tramite iniziative di informazione, aggiornamento e assistenza alle imprese.

La prova del nove

Per confermare quanto detto sopra ora abbiamo le prove. Arrivano da uno studio condotto dall’UAMI – Agenzia dell”Unione europea responsabile della gestione di mezzi di tutela quali il marchio comunitario e il disegno e modello comunitario registrato – tramite l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. Insomma una vera e propria prova del nove.

Dall’analisi emerge che le imprese titolari di diritti di proprietà intellettuale registrano un livello di ricavi per dipendente superiore del 29%, un numero di dipendenti sei volte più elevato e retribuzioni maggiori fino al 20% rispetto alle aziende che non depositano regolarmente marchi e brevetti. Dati ancora più significativi se si considera che si basano sulla rilevazione in oltre 2,3 milioni di imprese europee.

Non è cosa da PMI? Falso

Arriviamo al dato scomodo, quello che fa venire voglia all’associazione di parlare più forte: solo una minoranza di piccole e medie imprese è titolare di diritti di proprietà intellettuale. Invece è da notare come le PMI che provvedono al deposito di marchi e brevetti registrano circa il 32% in più di ricavi per dipendente.

Questo coincide con la convinzione di Assolombarda che le PMI possano essere le maggiori beneficiarie dei vantaggi economici della proprietà intellettuale, a condizione che superino alcuni ostacoli che, non nascondiamocelo, possono frenare l’utilizzo degli strumenti di tutela nelle realtà aziendali minori:

– le difficoltà determinate dal fatto che solo pochissime PMI possono contare su una figura interna di riferimento per queste materie;
– la complessità tecnica oggettiva dell’attività, in particolare, di brevettazione;
– la carenza spesso riscontrabile delle conoscenze di carattere giuridico, che invece servono a stipulare, ad esempio, un buon contratto di “licensing”.

Abbiamo idee per difendere la tua

Proprio nella consapevolezza che le PMI, ma non solo, devono sviluppare maggiormente l’utilizzo dei diritti di proprietà intellettuale, Assolombarda ha da tempo dato vita – oltre all’attività di aggiornamento e informazione –  due servizi di assistenza specifici. Con una caratteristica comune: questi servizi danno la possibilità alle imprese associate di ricevere gratuitamente orientamenti e indicazioni da professionisti qualificati tramite incontri individuali organizzati presso la nostra sede.

Grazie al Desk marchi e brevetti le imprese possono ricevere assistenza per tutto ciò che riguarda procedure per la brevettazione e per la registrazione dei marchi a livello nazionale, europeo e internazionale; analisi del valore economico dei marchi e brevetti e tutela dei segreti industriali e del know-how. Il Desk anticontraffazione, inoltre, aiuta le imprese a individuare i tipi di tutela esistenti, in particolare civile e penale; aspetti legali e giudiziari; aspetti tecnico-operativi.

Se non fossi ancora convinto…

Un ultimo dato che fa riflettere è tratto da una precedente ricerca svolta in ambito europeo: si è riscontrato che il 40% dell’attività economica complessiva nell’UE è generato dalle imprese ad alta intensità di diritti di proprietà intellettuale e circa il 35% dell’occupazione complessiva dell’UE (77 milioni di posti di lavoro) deriva direttamente o indirettamente da imprese con un utilizzo superiore alla media dei diritti di proprietà intellettuale. Altra conferma, se ce ne fosse bisogno, di quanto “paghi” tutelare e valorizzare la propria immagine e i risultati degli investimenti sostenuti per la ricerca di soluzioni tecniche nuove e inventive.

Leggi l”analisi economica “I diritti di proprietà intellettuale e la performance delle imprese in Europa” di UAMI – Ufficio per l”Armonizzazione nel Mercato Interno (marchi, disegni e modelli)

Vuoi altre informazioni su questi temi o vuoi fissare un appuntamento gratuito con i Desk Marchi e brevetti e Anticontraffazione di Assolombarda? Contatta Fabrizio Lain, tel. 0258370.237, e-mail fabrizio.lain@assolombarda.it.

 

lascia un commento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati