Le imprese

“Progettare il futuro”: 10,5 miliardi per le imprese di Milano, Monza e Brianza

5 luglio 2017


“Progettare il futuro”: 10,5 miliardi per le imprese di Milano, Monza e Brianza

Assolombarda, Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo siglano un accordo triennale per aiutare le Pmi a cogliere le opportunità dell’Industria 4.0.

Un plafond di 10,5 miliardi per le imprese di Milano e Monza e Brianza. È questo il cuore dell’accordo triennale siglato tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo con la collaborazione di Assolombarda. Si chiama “Progettare il futuro” ed è dedicato alla competitività e alla trasformazione delle imprese, che con i nuovi aiuti possono cogliere le opportunità offerte dalla “quarta rivoluzione industriale”.

“Nel 4° trimestre 2016 i dati Banca d’Italia evidenziano una flessione dei prestiti alle imprese in Lombardia (-0,2%), invertendo la stabilizzazione registrata in primavera. Inoltre, il nostro Centro Studi valuta che dall’inizio della crisi a oggi i prestiti in Lombardia sono diminuiti del -14,0% – spiega Alessandro Enginoli, Presidente Piccola Industria di Assolombarda – Questi numeri devono cambiare, noi imprenditori dobbiamo riprendere a investire nelle nostre aziende e le banche devono tornare a credere nelle PMI, vero motore del nostro Paese”.

Va proprio in questa direzione il nuovo accordo, simbolicamente siglato all’interno di una azienda, la Reggiani Illuminazione Spa, realtà che ha già adottato soluzioni in ottica Industria 4.0. Al fianco di Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, Assolombarda, prosegue Enginoli, vuole “supportare la crescita delle imprese attraverso innovativi strumenti: uno su tutti Bancopass che facilita il dialogo banca e impresa per l’ottenimento delle risorse necessarie alla crescita”.

Crescita che necessita di essere sostenuta dagli investimenti sia in capitale fisso, che immateriale. Le opportunità di sviluppo per i soggetti che sapranno cogliere la sfida dell’Industria 4.0 sono grandi, ma devono essere a tutto tondo, non devono tralasciare l’aspetto della ricerca, dell’innovazione e della formazione.

Per l’industria italiana, costituita soprattutto da PMI, lo sviluppo di Industria 4.0 e il relativo Piano del Governo possono essere la strada per recuperare competitività e per creare nuovi posti di lavoro, ma, se ancora non lo si è fatto, è necessario partire subito, perché le tecnologie di Industry 4.0 necessitano di 10-15 anni per raggiungere la completa maturità nel mercato ed essere pienamente efficienti.

Il momento è certamente propizio per intraprendere la strada della trasformazione digitale. A supporto delle imprese ci sono strumenti come l’iperammortamento, la Nuova Sabatini, il superammortamento, il credito su R&S e poi i Pir, i piani individuali di risparmio, che da marzo a oggi “hanno già raccolto tre miliardi di euro, di cui il 70% deve essere destinato a strumenti finanziari emessi da imprese italiane o europee stabilite in Italia, e il 30% di questo, pari al 21% del totale, deve essere investito in strumenti emessi da PMI non quotate al FTSE Mib”, puntualizza il Presidente della Piccola Industria di Confindustria Alberto Baban.

Il territorio interessato dall’accordo è già fertile in partenza. Basti pensare che Milano, Monza e Brianza sono caratterizzate da elevata presenza di aziende con almeno 250 addetti che assorbono il 40% dell’occupazione, che hanno attratto circa 5mila multinazionali estere e 10mila studenti universitari stranieri e dove è elevato il peso di settori ad alta tecnologia, in particolare biomedicale, aerospaziale, farmaceutico, ICT. Quest’ultimo, tra il 1998 ed il 2015, ha depositato circa 2500 brevetti. Inoltre il distretto Milano, Monza e Brianza è sede per 1.201 startup, il 16,5% del totale nazionale.

Per questo il lavoro fatto da Piccola Industria di Confindustria con Intesa Sanpaolo deve continuare in stretta sinergia con le esigenze dei singoli territori, ascoltando e confrontandosi con le Associazioni, che sono vicine alle esigenze delle imprese.

 

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One thought on ““Progettare il futuro”: 10,5 miliardi per le imprese di Milano, Monza e Brianza”

  1. Daniel Rueda H scrive:

    Buongiorno:
    Abbiamo creato una piattaforma che conniuga l’economia digitale con la gestione delle aggregazioni d’imprese e consente la gestione dell’canale digitale, la creazione di rete d’impresa, cluster e filiere multi settore nonché coinvolge anche gli aggregatori d’imprese quali le associazioni di categoria.
    La piattaforma Gdoox è un aggregatore tecnologico in grado di creare aggregazioni virtuali e formali ed è in grado di gestire Industry 4.0 o qualunque altro cluster d’imprese e prodotti. La governance delle aggregazioni sono sotto la governance dell’ aggregator. Noi mettiamo a disposizione la tecnologia che per altro non richiede alcun intervento software.
    Abbiamo industrializzato sia l’e-commerce e supportiamo il Business Ecosystem come modello di Business
    Per qualunque informazione sono a vs disposizione
    Cordiali saluti
    Daniel Rueda H

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