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Pokémon Go, quali le opportunità?

3 agosto 2016


Pokémon Go, quali le opportunità?

Il gioco della Nintendo è diventato un fenomeno di massa che coinvolge grandi e piccini in tutto il mondo. E cela e suggerisce ad aziende e commercianti nuove idee di business.

Ormai il fenomeno è esploso, Pokémon Go ha catturato tutti, ma proprio tutti, dai bambini agli adulti. Ci giocano persone ai quattro angoli della terra, impegnate a cacciare gli animaletti in ogni dove: l’app gratuita della Nintendo scaricabile dall’App Store e da Google Play, sfruttando la realtà aumentata, consente all’utente di muoversi fisicamente nello spazio, in una grande città come in un parco, e di scovare i Pokémon per catturarli, allenarli e combattere con altri utenti connessi. Tra le ultime novità c’è addirittura una mappa che segnala dove si trovano i personaggi più rari in giro per il mondo.

Pokemon-Go-AppLe potenzialità sono ancora moltissime e tutte da sondare. Il fenomeno è recente – il lancio è stato il 6 luglio scorso negli Usa, mentre in Italia è arrivato il 15 luglio – , ma ha già un numero di affezionati che è lì lì per spodestare i primati dei social network. Basti pensare che nella prima settimana, negli Stati Uniti, in 65 milioni hanno scaricato l’app e che Nintendo ha raddoppiato in sole due settimane il valore in Borsa.

I Pokémon sono visibili nel mondo analogico, è questa la chiave del successo di questo gioco: la possibilità di utilizzare la realtà aumentata, un arricchimento della percezione sensoriale umana tramite elementi digitali. Il gioco può contare su un’enorme mole di dati che provengono dalla piattaforma di realtà aumentata Ingress, un progetto di Niantic, la casa americana, spinoff di Google, che lo ha sviluppato. Ci sono quindi a disposizione 15 milioni di siti tra monumenti, negozi, punti di interesse, per citare degli esempi, che erano stati suggeriti dalla community tempo fa.

Pokemon-Go-in-cittàProprio partendo da questa base, unitamente ai dati di Google Earth e a quelli sulle strade, Niantic ha stabilito la distribuzione dei Pokémon da catturare, per ora casualmente. Sì perché le cose potrebbero cambiare: Pokémon Go potrebbe avere “palestre” e PokéStop (dove è possibile andare a fare rifornimento di oggetti utilissimi per il gioco) sponsorizzati: pagando si potrà far comparire sulla mappa utilizzata dai cacciatori il proprio checkpoint, che potrebbe catturare clienti in un hotel, showroom e persino nei musei.

In effetti, in modo estemporaneo, il fenomeno ha già preso piede e alcuni esercizi invitano i giocatori ad entrare per recuperare Pokémon. Spesso contemporaneamente propongono anche offerte sui prodotti, invogliando la clientela a comprare. Insomma, ci sono ampie sacche di business che ancora si possono intercettare, anche perché il fenomeno è solo agli inizi.

Altri vantaggi su questo fronte arrivano sicuramente anche dal modo in cui viene sfruttata la realtà aumentata: il local marketing passa anche da qui, e dalla ormai appurata necessità di considerare la portata dei trend digitali sulle supply chain. È difficile quantificare quale sia l’impatto effettivo dei social sul business, ma certamente contribuiscono a formare la domanda, che deve essere recepita nel miglior modo possibile, implementando servizi e sistemi.

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2 thoughts on “Pokémon Go, quali le opportunità?”

  1. Cristina Bovati scrive:

    Gentili
    Sarebbe bello poter sfruttare la realtà aumentata proponendo la cultura, l’arte e le ns eccellenze agroalimentari con un percorso
    come quello dei Pokeamon…..
    Sono a disposizione per condividere e promuovere questa idea.

    Cordiali saluti
    Cristina Bovati
    Fredo Srls

  2. MARINELLA scrive:

    come si fa per diventare un Pokéstop?

    Grazie

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