Le imprese
internazionalizzazione

Piano export: scopri i punti chiave

2 ottobre 2014


Piano export: scopri i punti chiave

Percorso di lettura in 10 tappe per un’internazionalizzazione di successo. 3 – Scegliere il mercato e le fonti, definire obiettivi e strategie e affrontare i nodi delle risorse e della ‘presenza in loco’.

Obiettivi chiari e mentalità strategica

Hai fatto il check-up della tua impresa per identificare i suoi punti di forza e di debolezza rispetto alla possibilità di internazionalizzazione? A questo punto, diventa prioritario definire gli obiettivi in modo chiaro, sia in termini quantitativi, che temporali.

È importante, inoltre, agire con mentalità strategica, con piani operativi dettagliati e coerenti con le risorse a disposizione. Il piano di internazionalizzazione è lo strumento che permette di fare tutto questo senza rischiare di tralasciare qualche aspetto che, a distanza, potrebbe complicare le cose.

La scelta del mercato e delle fonti

Il piano di internazionalizzazione passa per sei fasi fondamentali, da affrontare in modo sequenziale. Si parte con la scelta del mercato obiettivo, attraverso una raccolta di informazioni relative ai rischi e alle opportunità che caratterizzano ciascuno dei mercati di potenziale interesse.

La selezione delle fonti, a sua volta, è fondamentale per avere un quadro chiaro: vanno best online casino preferite quelle riconosciute come autorevoli, che consentano di farsi un’idea chiara in merito alle caratteristiche del mercato di destinazione, alla struttura burocratica ed economico-finanziaria del Paese estero, e perfino agli eventuali limiti imposti agli operatori economici esteri.

La definizione degli obiettivi e delle strategie

Individuato il mercato di sbocco, è necessario definire gli obiettivi commerciali con quanta più precisione possibile, tenendo conto che dovranno essere realistici e commisurati alla realtà dell’impresa. Dovranno cioè, tenere sempre conto delle risorse a disposizione, di quelle che si possono ottenere dall’esterno e della capacità di affrontare i rischi.

Superato anche questo terzo step, arriva il momento di definire le strategie d’azione, attraverso un esame delle quattro “P” del marketing: product, price, placement e promotion. Ciascuna di esse dovrà essere sviluppata coerentemente con le analisi svolte in precedenza, vale a dire il check-up aziendale, la ricerca di mercato e gli obiettivi prefissati.

Il nodo del budget e della presenza in loco

Dopo aver delineato il piano operativo, sarà possibile definire il budget necessario a mettere in pratica il processo di internazionalizzazione. Se la stima risultasse troppo elevata rispetto alle risorse aziendali, bisognerà considerare due opzioni alternative:
ricorrere a eventuali finanziamenti per il sostegno del progetto di internazionalizzazione o ridimensionare il piano per renderlo coerente con le risorse a disposizione.
L’ultimo step riguarda la definizione della presenza all’estero, scegliendo se creare una propria struttura o affidarsi a terzi. Una scelta suscettibile di cambiamenti nel tempo, in base alle esigenze del mercato.

Guarda le schede del percorso internazionalizzazione:
Sviluppare un piano export – Che cosa valutare “prima”
Tutte le fasi di un piano export
Come scegliere e ricercare il mercato obiettivo
Le informazioni che servono per esportare
Le fonti di informazione sui siti web
I vantaggi del piano export
I costi per l”attività di internazionalizzazione
Le fasi di una transazione commerciale con l”estero

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