L'associazione

Piano City tra fabbrica e immaginazione

17 maggio 2017


Piano City tra fabbrica e immaginazione

Milano si trasforma in una città a ritmo di musica. Il merito è di Piano City che quest’anno dà il via alla sua sesta edizione. Sabato 20 maggio, alle ore 17.00, l’associazione ospiterà, nel palazzo di via Pantano, la performance jazz di Umberto Petrin “Fabbrica e immaginazione”.

La manifestazione si svolgerà dal 19 al 21 maggio con un calendario di 450 eventi in oltre 250 luoghi: concerti, lezioni di piano, tributi a grandi maestri, nuove esecuzioni e numerosi appuntamenti faranno di Milano non più soltanto la capitale della moda e del design ma anche della musica.

Piano City Milano è una delle iniziative culturali che meglio rappresentano la nostra città” ha detto il sindaco Giuseppe Sala, e anche l’edizione del 2017 con i suoi contenuti, progetti e percorsi inediti, invita milanesi e turisti a partecipare a un nuovo tipo di ascolto e di socialità. Un’occasione per scoprire i luoghi del capoluogo lombardo sulle note di centinaia di pianoforti, dagli spazi più amati e conosciuti alle case e ai giardini privati, da luoghi non convenzionali come banche e musei fino a superare i confini della città. Da quest’anno infatti, Piano City si allarga con uno straordinario programma “Fuori Porta” che prevede decine di concerti di pianisti e generi sempre diversi nelle province di Milano, Como, Monza e Brianza, e Bergamo.

Centro e cuore pulsante di questa grande rete è il Piano Center, come ogni anno al polo museale GAM PAC e nei giardini di Villa Reale; spazi che in occasione dell’evento inaugurale saranno teatro dell’esibizione del pianista e produttore canadese Chilly Gonzales.

Per tutta la durata della manifestazione le note dei giganti della musica risuoneranno in città, da Beethoven a Glass, da Scott Joplin ai Beatles. E l’industria, l’impresa, il lavoro hanno un suono?

Umberto-Petrin-3---Piano-CityQuesta è la domanda che si è posta l’associazione in occasione di questo grande evento. Sabato 20 maggio, alle ore 17.00, il palazzo di via Pantano ospiterà la performance di Umberto Petrin “Fabbrica e immaginazione”: un concerto per evocare le atmosfere sonore del Novecento. Tra le architetture progettate da Gio Ponti, Petrin, considerato uno dei maggiori pianisti jazz e contemporanei italiani a livello internazionale, darà vita a un pomeriggio “polifonico” caratterizzato dal sincretismo tra musica e altre arti, come poesia e letteratura.

Una vera e propria riflessione sul “secolo delle fabbriche”, sul legame tra i luoghi del lavoro e quelli della musica. Perché, citando le parole di Antonio Calabrò, Vicepresidente Assolombarda, “esiste un nesso profondo tra operare con consapevolezza in un’impresa e fare musica. La fabbrica è fatta da persone al lavoro. I gesti delle mani, svelte e capaci. E i movimenti delle macchine. La fabbrica è un ritmo. Voci e rumori. Che diventano un suono. La fabbrica ha una sua musica. E la musica può entrare in fabbrica. L’industria ha una sua cultura. E la cultura può, anzi deve ritrovarsi negli spazi dell’industria”.

Dopo la musica in fabbrica, il concerto di Umberto Petrin sarà l’occasione per portare la musica anche nella casa degli imprenditori. Il tutto sullo sfondo di una Milano sempre più “Steam” (Science, Technology, Engineering&Environment, Arts e Manifacturing), sempre più sintesi di metropoli produttiva e di metropoli creativa.

 

 

lascia un commento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati