Le imprese
startup

Piano C: inventiamo un lavoro a misura di vita

19 maggio 2015


Piano C: inventiamo un lavoro ...

Piano C lo dimostra: ripensare il proprio modo di stare nel mondo del lavoro si può. Coworking, Cobaby e Community le tre parole chiave che trasformano il lavoro delle donne. Assolombarda crede in questa startup dal cuore rosa.

La redazione di Assolombarda News ha intervistato Riccarda Zezza, ideatrice e fondatrice di Piano C. Una donna che crede immensamente nelle donne.

Ci descrivi Piano C usando tre parole?

1Piano C è un innovativo laboratorio di networking, spazi e servizi.

Sperimentiamo nuovi modelli organizzativi per cambiare le attuali dinamiche del lavoro, valorizzando forze nuove e diverse, a cominciare da quella delle donne.

Cosa ha di speciale la tua azienda?

Piano C sogna.

Immaginiamo e proponiamo soluzioni inaspettate perché l’incontro tra donne e lavoro diventi fonte di innovazione, di ricchezza e di felicità produttiva per l’economia e per la società. Lavoriamo insieme alle istituzioni, alle organizzazioni e alle persone perché questo avvenga.

Qual è l’ingrediente chiave del successo di Piano C?

Abbiamo un punto di osservazione e azione “privilegiato”: la nostra community.

Una specie di crocevia tra esigenze e speranze, bisogni e ricerca, che ha reso lampante cosa deve cambiare se non vogliamo continuare a “conciliare” a valle situazioni a cui non si riesce a trovare una soluzione a monte.

Le donne hanno infatti un’organizzazione dei tempi e un tipo di leadership molto diversi da quelli attuali: questa diversità è una potenziale fonte di innovazione e competitività, una delle più grandi che l’economia ha oggi.

Quanto contano e perché, in Piano C, le risorse umane e la capacità di innovare?

Nel 2012 Piano C ha vinto il primo premio della Banca Europea per gli Investimenti come “Miglior Progetto di Innovazione Sociale in Europa”. Innovazione sociale e non innovazione tecnologica: questo significa le persone prima della macchina. In Piano C le persone sono tutto, e la capacità di innovare è ciò che ci mantiene in vita.

3

 

Come vedi Piano C fra tre anni?

Il modello Piano C ha un senso solo se ha un impatto replicabile ed è in grado di essere vicino alle persone.

Un solo Piano C è una bella storia da raccontare; mentre una rete innovativa di servizi alle persone può modificare le abitudini, cambiare la cultura.

Ecco perché attraverso Piano C Partner Network, la nostra rete nazionale di partner con servizi e filosofia affini a Piano C, immaginiamo nei prossimi anni di costruire una rete di luoghi e community da mettere in connessione con aziende, organizzazioni e istituzioni per:

– replicare la nostra progettazione sociale in Italia sull’identità (professionale) femminile e sull’innovazione dell’organizzazione del lavoro, diversity e nuove competenze;

– diffondere nuovi modelli di ispirazione.

Piano C ha appena lanciato il progetto WorkHer. Ci racconti che cosӏ?

workher2workHer, progetto ideato da Piano C e Network Comunicazione, è la prima piattaforma in Italia interamente dedicata a donne e lavoro: per informarle, per metterle in rete, per renderle forti e visibili.

Un luogo dove trovare modelli femminili da cui trarre ispirazione, ma anche per incontrare persone con le nostre stesse esigenze e i nostri sogni, insieme a cui costruire qualcosa di nuovo.

Attraverso l’EST (acronimo di Esplora, Scegli, Trasforma), uno strumento di autovalutazione sviluppato da un comitato di esperte, le donne possono misurare punti di forza e di debolezza della propria identità lavorativa e colmare i gap che le allontanano dalle proprie aspirazioni.

Con workHer vogliamo mettere in rete anche tutte le associazioni e istituzioni che hanno a cuore il tema dell’occupazione femminile, e che per questo stanno diventando nostri partner, come Assolombarda.

Se potessi esprimere un desiderio (professionale) vorresti… 

Trovare la sostenibilità economica nel fare quel che amo, creando qualcosa di buono grazie al mio lavoro.

4

Due consigli molto concreti per un giovane che vuole creare la sua startup.

  1. Einstein diceva “Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose”; guardiamo ai processi e agli obiettivi di lavoro come a qualcosa di dinamico, da innovare costantemente per generare un impatto, e non come un fine ultimo da raggiungere e perpetuare.
  2. Non lasciamo che il budget guidi le nostre idee: una startup deve essere sostenibile ma al tempo stesso generativa: la ricchezza di idee e di progetti che dona all’impresa un’identità in grado di sopravvivere all’imprenditore/trice stesso non ha prezzo e si basa esclusivamente sul senso della possibilità (ovvero la capacità di immaginare che cosa potrebbe essere).


Una domanda personale, anzi due: qual è la prima cosa che fai la mattina appena entri in azienda? E l”ultima alla sera prima di uscire?

Al mattino, sfrutto il caffè insieme ai miei collaboratori per condividere le informazioni (professionali e non). Abbiamo un sistema di lavoro “smart”, in cui ognuno decide dove e quando lavorare.

La sera di solito corro, perché mi sono data la regola di rientrare a casa massimo per le 18 – salvo emergenze – per passare del tempo con i miei figli prima di cena.

 

lascia un commento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
Le imprese
Lo smart working è legge: tutto quello che un’azienda deve sapere

4 luglio 2017

La legge 81 del 22 maggio del 2017 è appena entrata in vigore: la norma …
L'associazione
Milano, la start-up town dove nuove imprese vengono adottate dalle grandi

9 marzo 2017

Con Stefano Venturi facciamo il punto sul mondo delle nuove iniziative imprenditoriali e, anche, sui …
Le imprese
Startup a raccolta per disegnare la mobilità del futuro

23 gennaio 2017

Presentare la propria idea imprenditoriale alle principali aziende del settore mobilità durante Mobility Conference Exhibition …