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Perdersi all’ultimo miglio

11 febbraio 2015


Perdersi all’ultimo miglio

Urgenti nuove misure incentivanti e connessione con gli snodi: Assolombarda presenta alla Mobility Conference il Rapporto 2014 dell’Osservatorio Territoriale sulle Infrastrutture del Nordovest.

Subito più incentivi per le infrastrutture

Il Rapporto OTI 2014 realizzato da Assolombarda con Confindustria Genova e Unione Industriali di Torino mette subito in evidenza due aspetti.

Luci: il 2014 è stato un anno importante per le infrastrutture del nordovest del nostro Paese: il 23 luglio è stata inaugurata l’autostrada Brebemi; l’alta velocità Brescia-Verona, il Terzo Valico ferroviario dei Giovi e la ferrovia Torino-Lione hanno avuto maggior certezza di finanziamenti.

Ombre: 30 opere su 43 monitorate sono in ritardo rispetto ai tempi di realizzazione previsti o addirittura ferme. Le imprese in subappalto continuano a scontrarsi non solo con un apparato amministrativo lento e complesso, ma anche con difficoltà finanziarie e di accesso al credito. Anche il ricorso a capitali privati finora non ha dato i risultati sperati.

È evidente che bisogna aumentare tutte le misure, di tipo fiscale, economico e procedurale/amministrativo, che possano aiutare il project financing e che bisogna farlo con urgenza.

Lo ha sottolineato anche il presidente Rocca nell’intervento di apertura alla MCE: “La domanda che dobbiamo porci è una: che cosa possiamo e dobbiamo fare, perché non si debbano aspettare ogni volta i 15 anni che sono stati necessari per passare dai primi progetti della Brebemi all’inaugurazione dell’opera?

Allarme “ultimo miglio”: servono le connessioni a nodi autostradali e tangenziali

Il Rapporto OTI 2014 sottolinea l’allarme “ultimo miglio”: molte tra le opere infrastrutturali realizzate finora, infatti, mancano dei collegamenti finali con gli snodi autostradali e tangenziali. In questo modo, nonostante le ingenti risorse impegnate, si riducono i benefici per il territorio.

Il caso della Brebemi è emblematico: al di là delle polemiche contro i finanziatori privati e i gestori, quello che scoraggia il traffico è proprio la mancanza di connessione con i nodi autostradali e tangenziali di Milano e Brescia. Quello dell’ultimo miglio è un problema che non riguarda solo questa autostrada, ma anche altri cantieri milanesi:

  • il prolungamento della strada Malpensa-Magenta fino ad Abbiategrasso, alla tangenziale ovest di Milano e a Vigevano;
  • il prolungamento della tratta tra le autostrade A8 e A9 della Pedemontana Lombarda fino alla Milano-Meda, alla SS36 Valassina, alla Tangenziale Est di Milano e all’autostrada A4 a Dalmine;
  • i parcheggi di interscambio delle metropolitane milanesi (M1, M3, M4 e M5);
  • il completamento della strada Zara-Expo fino a Viale Zara;
  • il raccordo ferroviario da Malpensa alla linea per la Fiera di Milano e il sito di Expo.

 

“Se da un lato è condivisibile assegnare in via prioritaria le poche risorse disponibili ai progetti immediatamente cantierabili, dall’altro lato è però necessaria una visione strategica complessiva per lo sviluppo infrastrutturale e, all’interno di questa, la capacità di compiere scelte di priorità e di utilità”, ha dichiarato Rosario Bifulco, Consigliere Incaricato per la Competitività territoriale di Assolombarda.

Authority per i trasporti: si può fare di più

Per aumentare la quantità e la qualità dei servizi di mobilità è fondamentale sviluppare una reale concorrenza nel settore. Tuttavia, come sottolinea il Rapporto OTI, l’Authority dei Trasporti, istituita proprio con lo scopo di disciplinare il mercato, non ha svolto un ruolo incisivo in tal senso.

Bisogna fare di più…per le imprese, per il territorio, per la competitività.

 

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