L'associazione

Parte da Milano la sfida per lo sviluppo sostenibile – di Sandro Neri

21 giugno 2017


Parte da Milano la sfida per lo sviluppo sostenibile – di Sandro Neri

di Sandro Neri, direttore, Il Giorno.

Assolombarda è l’associazione che riunisce le imprese di Milano, Lodi, Monza e Brianza. Di un territorio, cioè, senza pari nel nostro Paese, una delle zone più industrializzate, colte, internazionali d’Europa. Un’area che, grazie anche al lancio di Expo 2015, si è conquistata un posto crescente nelle destinazioni turistiche europee. Tanto che il New York Times pose Milano al primo posto dei luoghi del mondo da visitare nel 2015.

Per Assolombarda, comincia un quadriennio di nuova presidenza di non banale complessità. A mio avviso la prima criticità da gestire è quella della sostenibilità, non solo intesa come ambientale ma anche politica, industriale ed economica. È cominciato il conto alla rovescia per raggiungere entro il 2030 gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Onu. Milano ha le migliori performance a livello nazionale per produttività, numero di imprese green e offerta di trasposto pubblico locale. È anche l’unica che si possa fregiare del titolo di smart city, rispetto ai grandi obiettivi della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. Un successo possibile grazie alle grande attenzione che l’Amministrazione della città e quella della Regione stanno ponendo alle tematiche dell’innovazione e dell’inclusione, avviando un processo di progettazione condivisa tra attori pubblici e privati, società civile e università cittadine per rendere Milano una città sempre più “intelligente”.

È la realtà che meglio di altre sta lavorando in una logica di laboratorio urbano mettendo al centro del cambiamento tutti gli attori del tessuto cittadino: imprese, istituzioni pubbliche e private, università, centri di ricerca. Milano ha scelto di investire su un modello di città intelligente in cui la tecnologia diventa strumento per uno sviluppo sostenibile in cui le persone sono protagoniste. Il capoluogo lombardo sta puntando con successo sul nuovo paradigma della sharing economy perché convinta che da questo sia possibile produrre valore attraverso la crescita dell’occupazione, la riqualificazione urbana e la coesione sociale.

In primo piano tra gli indicatori di mobilità sostenibile, c’è il trasporto pubblico locale: l’offerta di posti ogni chilometro pro-capite è in peggioramento in tutto il Paese. Il Comune di Milano invece è al primo posto ed è anche leader per dotazione di veicoli in sharing, sia automobili che biciclette, servizi che mancano ancora in molte città: il car sharing è presente solo in 24 Comuni capoluogo e il bike sharing in 60. Solidità economica e qualità del capitale sociale e umano sono i punti di forza del capoluogo lombardo. Milano si posiziona prima in graduatoria in produttività. Ovvero ha il maggior numero di imprese, il maggior numero di aziende con oltre 250 addetti, la maggiore percentuale di imprese con dipendenti che seguono procedure green e attira il più alto volume di finanziamenti. Vanta il maggior numero di brevetti annui. Infine è prima in Italia per valore delle esportazioni di prodotti delle attività creative e di intrattenimento per abitante. Auguri al Presidente Carlo Bonomi, il suo successo sarà il nostro.

 

 

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