Le imprese
Tendenze e controtendenze

Pagamenti digitali, utilizzi in crescita con qualche resistenza

21 marzo 2019


Pagamenti digitali, utilizzi in crescita con qualche resistenza

Il 63% degli italiani preferisce pagare con carte elettroniche piuttosto che con il contante, che viene utilizzato soprattutto per i piccoli importi.

Gli italiani si stanno progressivamente allontanando dal contante. In particolare, pare che il trend sia valido soprattutto per quanto riguarda le regioni del Nord-Ovest. Certo, sacche di resistenza continuano a persistere su tutto il territorio, ma sembra che la rotta si stia invertendo.

Quello del pagamento con i contanti è infatti un annoso problema per l’economia italiana, soprattutto perché foraggia il sommerso. A conti fatti a preferirlo sono 16 milioni di italiani che non vogliono staccarsi da banconote e monete. A indicarlo è un’indagine di Facile.it, che svela come il 37% della popolazione adulta preferisca ancora pagare con il contante piuttosto che con carte di credito, bancomat o prepagate.

A preferire i contanti sono le donne (40% rispetto al 34% del campione maschile), i residenti nel meridione (41% rispetto al 31% dei cittadini del Nord-Ovest) e i giovani (43% rispetto al 31% degli adulti 65-74 anni).

Quanto effettivamente si usano i contanti? Per ogni 100 euro di spesa, 43 euro vengono pagati con denaro contante, soprattutto, nel 70% dei casi, per le spese di piccolo taglio. Questo perché molti esercizi non accettano pagamenti con carta sotto certi importi. All’aumentare della spesa, aumenta la possibilità che vengano usate carte elettroniche.

Il 18% dei rispondenti ha dichiarato di utilizzare banconote o monete solo se è l’unico metodo di pagamento. Solo il 12%, pari a 5 milioni di persone, ammette che per qualunque spesa, indipendentemente dall’importo, sceglie come prima opzione il pagamento con il contante.

Insomma. Le abitudini stanno lentamente cambiando. Faticano a prendere piede del tutto anche per un problema culturale, legato a una mentalità difficile da sradicare. Lo si capisce con chiarezza leggendo altri risultati: sono quasi 14 milioni (33% del campione) i consumatori che dichiarano di usare banconote e monete anche durante i viaggi all’estero.

Più nello specifico, il 24% sceglie di prelevare prima della partenza una somma di contanti sufficiente a coprire i costi della vacanza mentre il 9%, ovvero 4 milioni di persone, opta per prelevare la moneta locale direttamente nel Paese di destinazione, noncurante delle possibili commissioni bancarie per il prelievo o per il tasso di cambio che potrebbe essere svantaggioso. Sono invece 24,5 milioni quelli che scelgono di partire con la minima somma necessaria di contanti, per poi pagare tutto con carte elettroniche.

 

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