Le imprese

Orgogliosi di rappresentare 5000 imprese

29 gennaio 2015


Orgogliosi di rappresentare 5000 imprese

Le imprese italiane al di là degli stereotipi. Guarda il video “Italy the Extraordinary Commonplace” prodotto da Ministero dello Sviluppo Economico e ICE.

Far volare Milano per far volare il Paese

L’abbiamo visto, ci siamo ritrovati. Perché siamo orgogliosi di essere italiani. Di rappresentare 5.000 imprese. Di aver scelto di Far volare Milano per far volare il Paese.

È il video “Italy the Extraordinary Commonplace”, prodotto da Ministero dello Sviluppo Economico e ICE per evidenziare i punti di forza dell’Italia, sfatare alcuni luoghi comuni e raccontare il Paese come è davvero: un grande produttore di beni tecnologici, secondo esportatore europeo nel settore meccanica e automazione, forte nel farmaceutico-biomedicale e nel settore dei mezzi di contrasto, leader nella realizzazione delle infrastrutture, punto di riferimento per le tecnologie aerospaziali e la nautica di lusso, detentore di un ruolo indiscusso – oltre che nella moda e nel design – nel settore alimentare. Senza contare un patrimonio artistico e architettonico senza pari.



Milano, un punto di riferimento per l’Italia che produce

Rispetto a tutto questo, Milano e Lombardia – l’area in cui le nostre imprese producono e innovano per competere nel mondo – sono un punto di riferimento per il Paese. Il Pil della Lombardia è il 21% dell”Italia.

Siamo la punta di lancia di un paese estremamente competitivo sui mercati internazionali. Un paese che ha saputo aggiornare e mutare nel tempo la propria specializzazione, orientandosi verso comparti più produttivi, pur mantenendosi forte nei settori tradizionali (alimentare, automotive, abbigliamento, arredo). Il peso di questi settori tradizionali sul totale del surplus è passato dal 74% nel 1994 al 30% nel 2013, e oggi la meccanica esporta il doppio della moda, mentre la farmaceutica due volte e mezzo l’arredo.

Nel 2013 le imprese lombarde hanno venduto merci a livello globale per 108 miliardi di euro, circa il 30% del totale delle esportazioni italiane.

Manifatturiero, eccellenza del territorio

I fattori e i punti di eccellenza del nostro territorio definiscono, combinati insieme, un ecosistema vitale di cui le imprese si nutrono e beneficiano.

Innanzitutto, un nucleo manifatturiero consolidato, che occupa il 27% degli addetti regionali e pesa per quasi il 22% sul valore aggiunto totale.  E proprio il manifatturiero – ne siamo fermamente convinti – è il grande moltiplicatore dell’innovazione europea: il 66% del totale della spesa privata in ricerca e sviluppo nella Ue viene dalle sue imprese. E l’innovazione che queste imprese producono si allarga come un’onda in tutta la società europea: senza industria non c’è produzione di valore, non c”è lavoro, non c”è reddito, non c”è coesione sociale, non c’è crescita.

Gli altri driver dell’economia lombarda

Il manifatturiero non è l’unico driver dell’economia lombarda. Per la moda e il design, Milano e la Lombardia sono faro del mondo. La quota di servizi in informazione e comunicazione è elevata, così come forte è la densità di addetti nelle attività professionali, scientifiche e tecniche e nel settore finanziario, del credito e assicurativo. Questo mix equilibrato di specializzazione è una composizione unica dei sapori della competitività.

Altra eccellenza lombarda è il settore salute e scienze della vita. La regione conta 50.000 addetti alla online casino ricerca, il 21% del totale nazionale. I nostri istituti di ricerca sono nella parte alta del ranking internazionale Scimago per articoli citati e pubblicati nelle principali riviste scientifiche. E, di fatto, la regione ha una densità di pubblicazioni scientifiche di qualità che la pongono tra le posizioni di testa in Europa, con 1.100 pubblicazioni per milione di abitanti (la media tedesca è 880).

Un capitale umano di qualità

Abbiamo grandi università e capitale umano di qualità, asset fondamentale di differenziazione del nostro territorio. In Lombardia ci sono 13 università prestigiose. Il Politecnico di Milano, ad esempio, forma eccellenti giovani ingegneri poi premiati nei ranking internazionali dai giudizi dei recruiter delle multinazionali europee.

E la sola Milano e l”area supermetropolitana di cui rappresenta il centro connette, nel raggio di 60 km, 8,5 milioni di persone. Un”area in cui si addensa il 25% del valore aggiunto manifatturiero italiano e il 25% dell”export totale del Paese.

Un testimonial d’eccezione: il New York Times

Recentemente il New York Times ha posto Milano in cima al ranking di 52 destinazioni nel mondo da visitare nel 2015, definendola una ‘città rivitalizzata’ anche all’avvicinarsi di EXPO, l’esposizione universale che la nostra città ospiterà dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. Un evento in cui sono coinvolti più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali, e per cui si parla di oltre 20 milioni di visitatori.

Se questo non bastasse, nella nostra area si addensano le imprese manifatturiere ‘multinazionali tascabili del 4° capitalismo’: medie imprese altamente competitive e a spiccata vocazione internazionale. In Lombardia sono 1.136 (il 31% del totale Italia), 250 nella sola provincia di Milano.

Non è un caso, quindi, se la nostra regione è anche la sede elettiva per le multinazionali estere che decidono di insediarsi in Italia. La Lombardia conta 4.600 multinazionali straniere, il 47% di quelle presenti nel Paese, che danno lavoro a oltre 400.000 addetti e realizzano più di 220 miliardi di euro di fatturato. Una presenza che arricchisce il territorio e rende possibile una visione internazionale anche a chi opera a livello locale.

 

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