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Occupazione giovanile: cosa sta funzionando e cosa no

8 gennaio 2016


Occupazione giovanile: cosa sta funzionando e cosa no

Il lavoro: c’è, non c’è o non si cerca? Un quadro sintetico sull’occupazione giovanile a un anno e mezzo dall’avvio della “Garanzia Giovani”, programma comunitario per favorirne l’impiegabilità.

Garanzia Giovani – o Youth Guarantee – è il programma europeo lanciato per arginare il fenomeno della disoccupazione giovanile e migliorare l’occupazione e/o l’impiegabilità dei giovani: un fatto che soprattutto con la crisi ha assunto dimensioni preoccupanti ed è ormai nelle agende di tutti i Governi.

Tanto non lo trovo… o forse sì

Qualche numero. I Neet (acronimo che sta per Not in Emplyment or Education or Training), ovvero i giovani che non studiano e non lavorano, in Italia sono 2,4 milioni nella fascia di età 15-29: il 35% in più del 2008, prima che scoppiasse la crisi.

Una parte del problema è che uno su quattro un lavoro nemmeno lo cerca, scoraggiato dalle difficoltà di trovarlo. Ma, se guardiamo agli altri, gli “attivi” che un’occupazione provano a cercarla, sono passati da 1,2 a 1,8 milioni: +60%!

Garanzia giovani 1

Best practice Lombardia

Granzia giovani 2

Di questi 1,8 milioni di giovani italiani, in Lombardia ne abbiamo meno del 15%.

La domanda è: a un anno e mezzo dall’avvio del programma, la Garanzia Giovani sta funzionando?

I numeri ci dicono che la situazione italiana è un po’ a “macchia di leopardo” e che la Lombardia può essere considerata la best practice.

 

Garanzia giovani 3I giovani che sono entrati concretamente nel mercato del lavoro sono 35.000, di cui circa la metà ha ottenuto un tirocinio, un terzo (11.000) un contratto a tempo determinato e i rimanenti un contratto in apprendistato (circa 3.000) o a tempo indeterminato (quasi 4.000).

Merito di alcuni fattori chiave del “modello lombardo”: forte centratura su interventi per l’occupazione e l’occupabilità dei giovani; libera concorrenza tra operatori pubblici e privati, con la valorizzazione delle Agenzie per il Lavoro; riconoscimento a risultato di gran parte dei servizi di politica attiva. Infine, un adeguato “pacchetto” di incentivi alle aziende.

E negli altri Paesi?

Sebbene l’Italia non sia il fanalino di coda dell’Europa, sono ancora molti i gap che si trova a dover colmare. Un quadro completo della situazione italiana e dei singoli stati europei è riportato nel libro “A.A.A. Lavoro offresi: quel che devi sapere sulle opportunità della Garanzia Giovani” di Lara Comi (alla cui realizzazione ha collaborato Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza), presentato il 23 dicembre presso il Palazzo del Lavoro Gi Group.

Il libro è anche corredato di indicazioni puntuali, indirizzi e consigli pratici per tutti i giovani alla ricerca di un impiego: una sorta di “istruzioni per l’uso”, che vogliono essere un aiuto concreto a chi cerca di entrare nel mondo del lavoro.

Per approfondimenti è possibile contattare l’Area Centro Studi di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, e-mail stud@assolombarda.it.

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One thought on “Occupazione giovanile: cosa sta funzionando e cosa no”

  1. Hosting scrive:

    Intervista all’autore di “Garanzia Giovani – La sfida” il libro che racconta luci e ombre del progetto di finanziamento europeo per l’occupazione giovanile

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