Le imprese
Imprese nel digitale

Obbligo fattura elettronica, la maggior parte delle aziende è pronta

12 luglio 2018


Obbligo fattura elettronica, la maggior parte delle aziende è pronta

Da una ricerca della School of Management del Politecnico emerge che solo il 5% di grandi imprese e 9% di PMI non sa come organizzarsi o non ne è a conoscenza.


L’obbligo di fatturazione elettronica in Italia è ormai realtà e la maggior parte delle aziende è pronta. Soltanto il 5% delle grandi imprese e il 9% delle PMI, infatti, non ha ancora deciso come organizzarsi per adempiere all’obbligo normativo o non ne è a conoscenza. Sono poche le realtà che vorrebbero che fosse previsto un periodo senza sanzioni (4% delle grandi aziende e 6% delle PMI) o che slittasse la data di partenza (2% e 1%). Positive anche le aspettative: il 50% delle grandi imprese e il 34% delle PMI percepiscono l’obbligo come un’opportunità per ottimizzare i processi aziendali, mentre il 13% delle grandi imprese e il 14% delle PMI lo vedono come un aiuto per combattere l’evasione fiscale.

Sono questi i dati principali emersi dalla ricerca dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b della School of Management del Politecnico di Milano. Raccontano che la fattura elettronica, pensata in primis per contrastare l’evasione IVA e stimolare l’ancora scarso ricorso alle fatture elettroniche fra privati – appena 166mila le fatture transitate dal Sistema di Interscambio nel 2017 (lo 0,012% del totale delle fatture fra privati, pari a 1,47 miliardi) e circa 50 milioni scambiate tramite EDI (pari al 3,3%) – potrebbe anche spingere ulteriormente l’adozione di strumenti digitali nelle transazioni fra imprese, in crescita da diversi anni, ma con un peso del 15% sugli scambi tra aziende.

“Nel 2017 – afferma Riccardo Mangiaracina, responsabile Scientifico dell’Osservatorio – l’eCommerce B2b tra imprese residenti sul territorio italiano ha raggiunto un valore di 335 miliardi di euro, con un incremento dell’8% rispetto al 2016. Una cifra significativa, ma che rappresenta ancora soltanto il 15% degli scambi complessivi fra le imprese italiane, mentre appare maggiore l’incidenza dell’eCommerce B2b di aziende italiane verso imprese estere, pari a 130 miliardi (il 26% del transato totale verso l’estero). Ci attendiamo che la fatturazione elettronica obbligatoria avrà un impatto positivo sulla futura crescita di questi valori”.

Sono 130mila le imprese che nel 2017 hanno adottato soluzioni di eCommerce B2b, in crescita dell’8% rispetto al 2016, connesse da 470 Extranet (estensione di una rete informatica che permette anche a soggetti non operanti all’interno della suddetta rete di accedere a informazioni, servizi e consultare o immettere dati – N.d.r.) che supportano le relazioni con clienti (40%), fornitori (56%) o entrambi (4%). Il 14% delle Extranet attive è utilizzato anche per gli scambi commerciali con l’estero. Cresce anche l’uso di sistemi EDI (Electronic Data Interchange – L’interscambio di dati tra sistemi informativi, attraverso un canale dedicato ed in un formato definito in modo da non richiedere intervento umano) per lo scambio elettronico di documenti, con 165mila documenti (+10%) scambiati da 13mila imprese (+8%), di cui un terzo sono fatture. Oltre quattro grandi aziende su dieci (42%) hanno implementato soluzioni collaborative per gestire la relazione con clienti e fornitori.

La speranza è appunto che con l’obbligo di fatturazione elettronica crescano gli investimenti in digitale e diminuisca il gap culturale e comportamentale tra grandi imprese e PMI, così da diffondere maggiormente un approccio di filiera basato sulla fiducia, sulla trasparenza e sullo scambio dei dati di business. Passaggio essenziale, quest’ultimo, in un mondo in cui le imprese e le supply chain in cui sono inserite competono sulla capacità di valorizzare i dati stessi.

I benefici di questo passaggio sono evidenti: con l’introduzione della sola fattura elettronica strutturata si possono risparmiare tra i 5,5 e gli 8,2 euro ogni fattura, mentre con la digitalizzazione dell’intero ciclo dell’ordine tra 25 e 65 euro ogni ciclo.

Dalla ricerca emerge anche come il digitale sia sempre più una priorità per la sostenibilità e competitività delle imprese, ma circa la metà delle aziende italiane investe meno dell’1% del proprio fatturato in progetti di digitalizzazione (59% delle grandi imprese e 45% delle PMI).

Il quadro cambia se si considerano le differenze tra le grandi aziende e le piccole e medie imprese. Per le prime, gli investimenti in progetti di digitalizzazione B2b e dematerializzazione ricoprono un ruolo di primo piano, con solamente l’1% di esse che dichiara di non essere intenzionata a introdurre queste iniziative nei prossimi due anni. Tali progetti risultano, invece, al quarto posto tra le priorità di investimento delle PMI, che preferiscono concentrarsi sullo sviluppo di nuovi prodotti o servizi (36%), sul rafforzamento della forza vendita (18%) e sullo sviluppo di nuovi mercati (16%).

Assolombarda da tempo sta supportando le imprese per affrontare al meglio il nuovo obbligo di fattura elettronica attraverso incontri informativi gratuiti, commenti approfonditi alla normativa e alla prassi di riferimento, consulenze specifiche, appuntamenti one to one, risoluzione delle criticità operative o di natura interpretativa delle nuove disposizioni fiscali (grazie anche ai contatti diretti con gli esperti informatici e fiscali dell’Agenzia delle Entrate e della DRE Lombardia). A tutto ciò si aggiunge l’attività di Assolombarda Servizi, che fornisce servizi concreti di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche anche tramite partner tecnologici selezionati a seconda della dimensione, del settore dell’impresa e della complessità del processo di fatturazione.

Insomma, un percorso completo di accompagnamento al nuovo obbligo informatico – che dal 1° gennaio 2019 coinvolgerà praticamente la quasi totalità delle partite IVA – che punta non solo all’assolvimento dell’adempimento, ma anche a creare maggior efficienza e a incrementare la produttività aziendale delle nostre imprese.

 

 

 

lascia un commento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
Le imprese
Industria 4.0, il punto sulla quarta rivoluzione industriale in Italia

22 giugno 2018

La ricerca dell'Osservatorio Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano “Industria 4.0: …
L'associazione
Nel 2017 abbiamo parlato di …

27 febbraio 2018

Un'analisi di Talent Garden Milano ha analizzato le discussioni su Twitter a tema innovazione in …
Le imprese
L’innovazione digitale delle imprese italiane passa per le startup

16 febbraio 2018

Secondo una ricerca condotta dal Politecnico di Milano, le aziende tricolori stanno investendo sempre più …