Le imprese

No alla discussione con la mediazione

15 giugno 2016


No alla discussione con la mediazione

L’arbitrato e la mediazione sono strumenti concreti che permettono alle imprese di ottenere una soluzione seguendo una via alternativa al Tribunale. Approfondiamo come funzionano e in quali casi è utile farne ricorso.

Di cosa hanno bisogno le imprese nel momento in cui si trovano a dover affrontare un contenzioso? Se si potesse porre questa domanda ai diretti interessati, sicuramente tra le prime voci si troverebbero: rapidità, competenza, costi contenuti. In un parola, efficienza.

Non tutti sanno che esistono strumenti utili e concreti che permettono alle imprese di ottenere una soluzione ai propri problemi anche fuori dal Tribunale, seguendo una via alternativa: sono la mediazione e l’arbitrato, chiamati anche “sistemi ADR” (Alternative Dispute Resolution).

Come funzionano e in quali casi è meglio seguirne uno invece che l’altro?

Prima di tutto è bene chiarire la caratteristica che li accomuna: la possibilità di risolvere dispute trovando una risoluzione in tempi brevi e con costi contenuti.

Si opta per la mediazione quando le parti vogliono raggiungere un accordo con cui chiudere la contesa. Il mediatore è un soggetto terzo che favorisce il confronto e la trattativa e il suo intervento è spesso decisivo per aiutare a superare ostacoli e momenti di impasse. È senza dubbio lo strumento migliore quando si vogliono preservare i rapporti e tutelare anche le relazioni commerciali, quelle personali e il lato economico.

In questa direzione la Camera Arbitrale di Milano fornisce un Servizio di conciliazione in ambito nazionale, internazionale e per le controversie online.

Abbiamo detto che il mediatore si occupa di facilitare una trattativa. Quando questo non porta a un accordo, è possibile ricorrere all’arbitrato. In questo caso le parti concordano di delegare la decisione della propria controversia ad un terzo soggetto la cui decisione ha lo stesso valore di una sentenza pronunciata dal giudice.

Il vantaggio di questi strumenti è la velocità: 2 mesi per una mediazione e 14 mesi per un arbitrato. Anche per quanto riguarda i costi, i due procedimenti sono competitivi. Per la mediazione le tariffe sono stabilite dalla legge e sono più che contenute, soprattutto se si pensa al vantaggio che porta il raggiungimento di un accordo soddisfacente per tutti. Nel caso dell’arbitrato, leggermente più caro della mediazione, la Camera Arbitrale di Milano si impegna in una continua attività di monitoraggio e contenimento dei costi proprio per favorire l’accesso.

Insomma, una risoluzione semplice e a vantaggio di tutti è possibile. Una soluzione win-win.

Download:
Guida “Tribunale delle Imprese, arbitrato, mediazione: opportunità per le imprese”.

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