Le imprese

Milano sperimenta il car pooling

11 aprile 2018


Milano sperimenta il car pooling

Una gara del comune punta a sostenere questa forma di mobilità alternativa. Obiettivo: ridurre il traffico e migliorare la qualità dell’aria.

È il turno del car pooling. Dopo il car sharing, il bike sharing e lo scooter sharing, Milano sperimenta una nuova forma di mobilità condivisa. A sostenerla è l’amministrazione comunale stessa. A metà marzo la Giunta ha approvato le linee guida della gara che consentirà di individuare i gestori di applicazioni di car pooling a Milano per incentivare l’utilizzo condiviso dell’auto privata.

L’Amministrazione, per diffondere e sostenere il progetto, ha deciso di concedere la sosta gratuita nei parcheggi di interscambio e lungo le linee di forza del trasporto pubblico a chi mette a disposizione di più persone il proprio veicolo su tragitti comuni.
Quale l’obiettivo? Ridurre il numero di auto in circolazione. Le conseguenze arriveranno sul piano del traffico, che si farà più scorrevole. E della qualità dell’aria.

Il car pooling è una modalità di trasporto già sperimentata su lunghi tragitti. La piattaforma informatica che lo gestisce permette di fare incontrare la domanda e l’offerta di passaggi in auto attraverso la semplice registrazione da parte degli utenti. Un servizio utile per chi da un punto della Città metropolitana deve raggiungere un nodo di interscambio della metropolitana o dei principali mezzi di superficie.

La sperimentazione durerà tre anni. Secondo le linee guida definite dall’Amministrazione l’uso gratuito del parcheggio sarà consentito ai proprietari di veicoli trasporto persone con massimo nove posti compreso il conducente. Dovranno registrarsi alla piattaforma e dovranno avere almeno un passeggero per il primo anno della sperimentazione e due passeggeri per gli anni successivi. Per veicoli immatricolati per trasporto massimo di tre persone basterà avere un passeggero oltre al conducente per tutti e tre gli anni della sperimentazione. Questi i requisiti.

I veicoli aderenti al car pooling saranno riconoscibili grazie a una vetrofania. Una volta formatosi l’equipaggio su un determinato tragitto il conducente dell’auto registrata dovrà compilare, mediante l’app alla quale si è registrato, l’elenco dei passeggeri che condurrà al punto di sosta finale.

Un altro importante passo verso una città più sostenibile.

 

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