Le imprese
Milano

Milano si conferma capitale del libro d’Italia

5 dicembre 2016


Milano si conferma capitale del libro d’Italia

Il capoluogo lombardo vanta il maggior numero di imprese editoriali del Belpaese: 1.869. Dal prossimo aprile al polo espositivo di Rho il primo Salone del libro in salsa meneghina.

I numeri innanzitutto. Approssimando, un’impresa editoriale italiana ogni sei è lombarda. Undicimila su un totale di 61mila, per essere più precisi. E un lavoratore del settore ogni quattro è impiegato nella regione locomotiva d’Italia: 42mila gli addetti lombardi su 162mila italiani. Milano, che da anni è considerata la capitale dell’editoria, tale si conferma, visto che all’ombra della Madonnina l’industria del libro produce un giro d’affari di 6,3 miliardi di euro, di fatto la quasi totalità degli 8 miliardi lombardi e un terzo del valore complessivo nazionale, 17 miliardi.

I dati definiscono un ritratto di Milano quale capitale del libro d’Italia, ruolo che la città ora punta a rivendicare ospitando il prossimo anno il suo primo Salone del libro. La Camera di commercio ha calcolato i volumi di una filiera che parte dalle case editrici vere e proprie, passa per la stampa e approda infine a edicole e librerie. Roma, ad esempio, vanta un numero maggiore di giornalai, anche per via della sua estensione più ampia, perciò a un semplice calcolo aritmetico vince di qualche unità il primato milanese. Tuttavia, quando si prendono in considerazioni i mestieri “puri” del libro, per intenderci le aziende editoriali, Milano e provincia, con le sue 1.869 aziende iscritte al registro delle imprese, non ha concorrenti. La capitale, seconda, è a 1.572. E Torino, la città che storicamente ha ospitato il Salone del libro fino alla scissione degli editori della scorsa estate, si ferma a 455 imprese.

Dal prossimo 19 aprile, anche Milano avrà la sua fiera. Tempo di libri è il nome scelto dal tandem Fiera Milano-Associazione italiana editori (Aie), che hanno promosso l’organizzazione dell’evento, in programma al polo espositivo di Rho fino al 23 aprile, con una chiusura in coincidenza della giornata mondiale del libro.

Come ha spiegato Renata Gorgani, presidente della Fabbrica del libro, la spa partecipata da Fiera Milano e Aie e nata per organizzare l’evento, la manifestazione del prossimo aprile avrà spazi per i bambini, un’area dedicata alle biblioteche, dalle scolastiche alle universitarie, e attività multimediali. Uno spazio specifico, in uno dei quattro padiglioni opzionati, sarà dedicato alla commercializzazione dei diritti di autori italiani all’estero. Nel 2015 sono cresciuti dell’11,7%, d’altronde, come evidenziano proprio i dati Aie, mentre in Italia è aumentata del 17,6% l’offerta di autori domestici a fronte di quelli esteri. Segno che sul mercato nazionale c’è da lavorare.

Alla fiera sono previste circa 100mila presenze, in linea con i numeri del Salone del libro torinese. La Fabbrica del libro si occuperà anche di organizzare la fiera della piccola editoria a Roma e, dal 2018, di un evento itinerante in una città del Meridione. Bari, Palermo e Napoli sono le città in pole position per la prima edizione.

 

 

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