Le imprese

Milano sempre più forte nel cargo aereo

15 gennaio 2018


Milano sempre più forte nel cargo aereo

Parte dalle piste di Malpensa il rilancio del traffico merci nazionale per via aerea. 

Al via il tavolo nazionale di coordinamento al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da cui arriveranno centocinquantasette milioni di euro nei prossimi 4 anni per gli aeroporti cargo italiani. Ventotto sono per lo scalo varesino.

L’anno che si è appena chiuso è stato per Malpensa quello record sia per il trasporto delle persone (22 milioni di viaggiatori in transito, +14% sull’anno precedente) sia per le merci (575mila tonnellate trasportate, +7,5% rispetto al 2016). Mentre sul fronte passeggeri il 2018 inizia con nuovi voli per gli Stati Uniti, è sul traffico cargo, per il quale l’obiettivo è di raggiungere le 600mila tonnellate di merci trasportate, che si indirizzano gli sforzi. Un settore che potrà beneficiare anche delle risorse messe a disposizione dal governo.

In Italia l’aumento delle merci che viaggiano sopra le nostre teste ha interessato quest’anno in misura considerevole anche gli altri scali principali, Fiumicino e Orio al Serio. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il cargo aereo in Italia, che già nel biennio 2014-2016 ha registrato un incremento pari al 14,2% e l’anno scorso ha raggiunto un volume di 1,0 milioni di tonnellate, continua a crescere: nei primi nove mesi del 2017 si segnala infatti un aumento pari all’11,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

E più che il volume delle merci trasportate rispetto al totale delle esportazioni nazionali conta il loro valore: in riferimento alle esportazioni extra-europee il cargo aereo in Italia, sebbene costituisca solamente lo 0,74% dei volumi, rappresenta ben il 25,84% del valore economico dei beni esportati, con USA e Cina come principali destinazioni.

Ecco perché cade più che mai opportuna, nel momento in cui si rafforza l’esistenza di trend globale positivo cui può agganciarsi l’air cargo nazionale, la definizione di una road map che definisca linee guida di riforma strutturale utili a un settore che, per usare le parole del ministro competente, Graziano Del Rio “deve superare gap nelle infrastrutture e nella burocrazia per essere un sistema nazionale di qualità europea”.

Ci vogliono quindi delle “Azioni per il rilancio del Cargo Aereo”. E’ proprio questo il titolo del Position Paper frutto di un’attività promossa dal Ministero con il coordinamento scientifico della Struttura Tecnica di Missione del Ministero stesso, che ha visto partecipare allo stesso tavolo di lavoro le istituzioni competenti e gli stakeholder di settore. Nello specifico, il documento, definito a ottobre, è stato sottoscritto da 12 organizzazioni coinvolte nella gestione dell’air cargo: Agenzia Delle Dogane, Aicai, Anama, Assaereo, Assaeroporti, Assohandler, Confindustria, Enac, Federtrasporto, Ibar e Uir.

Non a caso il Position Paper è stato presentato presso l’Hangar SEA Prime del Terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa. Lo scalo lombardo continua ad essere il primo aeroporto italiano per il traffico cargo e uno dei più grandi del Sud Europa, continente nel quale occupa il nono posto nel ranking: in continua crescita dal 2012, nel 2017 ha registrato 575mila tonnellate trasportate (+7,5% rispetto al 2016) e un’incidenza sul mercato del 56% sul totale delle merci aree in Italia. Sono 20 le compagnie che operano a Malpensa con voli cargo con circa 210 voli alla settimana tra arrivi e partenze e FedEx e Dhl hanno fatto di Malpensa il principale gateway del Sud Europa.

Non solo, sempre più si configura come un elemento nodale della produzione della regione: secondo dati di SEA Aeroporti di Milano, oltre il 60% dei prodotti italiani destinati all’export che da Malpensa prendono il volo verso i mercati internazionali vengono realizzati nel raggio di 250 chilometri dall’aeroporto, dove hanno sede il 40% delle imprese nazionali che rappresentano quasi la metà del Pil del Paese. Malpensa rappresenta quindi per le imprese del made in Italy, la porta d’accesso ai mercati più promettenti e già consolidati per i loro prodotti.

Già posizionato al top nazionale lo scalo potrà trarre ulteriore vantaggio da queste azioni di rilancio, che per il governo si inscrivono nella generale riforma della logistica nazionale, dopo quella della portualità e del trasporto su ferro già avviate, azioni strategiche che si integrano nel piano nazionale Aeroporti. Per Malpensa è possibile aumentare la quantità di merce trasportata sui voli passeggeri, in particolare per le tratte intercontinentali. Al momento il 65% delle merci che transita da Malpensa utilizza voli cargo e il restante 35% viaggia nelle stive dei jet passeggeri. Il mix ottimale, spiegano gli esperti, è 50-50.

Sul piano nazionale, a fronte della crescita registrata fino ad ora e quella attesa per i prossimi anni, sono già stati programmati investimenti aeroportuali dedicati al solo traffico cargo per un ammontare complessivo pari a circa 157 milioni di euro nei prossimi 4 anni (dei quali 28,35 destinati a Malpensa) che si aggiungono agli 1,4 miliardi di euro di interventi sulle infrastrutture di volo di cui beneficiano sia il traffico cargo sia il traffico passeggeri.  Si attendono quindi i prossimi step del percorso delineato dal Position Paper: al Ministero sarà costituto un tavolo nazionale di coordinamento che parte da alcune linee di azione condivise dagli stakeholders.

 

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