Le imprese
Milano

Milano, regolamento edilizio: Assolombarda tutela le imprese

1 settembre 2014


Milano, regolamento edilizio: Assolombarda ...


Dopo aver consultato le imprese aderenti, l’associazione ha presentato osservazioni al nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Milano che tutelano i loro interessi.

Rappresentare gli interessi delle imprese: un caso concreto

Che cosa significa, per un’impresa, vedere tutelati i propri interessi nei confronti della Pubblica Amministrazione dall’Associazione di cui fa parte? Le risposte possibili sono molte, ma un esempio concreto aiuta a esprimere il concetto. Come quello del nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Milano.

In ogni Comune, il Regolamento Edilizio è l’ultimo gradino della scala normativa che un progetto edilizio deve rispettare. Disciplina gli aspetti estetici, igienico sanitari, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle loro pertinenze; definisce le regole per intervenire su qualsiasi edificio, dalla predisposizione del progetto all’esecuzione dei cantieri.

Una regolamentazione, insomma, che interessa tutte le imprese che prima o poi hanno intenzione di intervenire sui propri immobili. E che le loro associazioni possono tutelare segnalando ai Comuni ‘cosa c’è che non va’, o che quanto meno può essere migliorato, in un Regolamento Edilizio prima che entri in vigore.

Le osservazioni di Assolombarda al nuovo Regolamento Edilizio di Milano

A Milano – dove nuove norme edilizie stanno vedendo la luce dopo che le precedenti hanno ‘resistito’ per un quindicennio – è andata proprio così. Il 1° agosto Assolombarda, dopo aver consultato le imprese associate localizzate all’interno dei confini comunali, ha presentato un pacchetto di osservazioni al nuovo Regolamento Edilizio adottato da Palazzo Marino lo scorso aprile.

Gli obiettivi principali delle osservazioni presentate dall’associazione, in piena sintonia con le segnalazioni degli associati, sono sostanzialmente tre: l’eliminazione di alcune duplicazioni normative (il Regolamento Edilizio non deve prevedere vincoli più stringenti a quelli già esistenti sovraordinati), la semplificazione delle procedure e la revisione sostanziale di alcuni articoli particolarmente critici per le imprese.

Qualche esempio? La richiesta di applicare meccanismi che incentivino la sostituzione edilizia, o quella di fare più chiarezza su come fruire dell’incentivo introdotto dal Piano di Governo del Territorio per la tutela delle attività produttive; ancora, la segnalazione dell’opportunità di semplificare procedimenti come il ‘permesso di costruire convenzionato’ o l’‘atto unilaterale d’obbligo’, o quella di modificare le modalità di calcolo della Superficie lorda di pavimento, che non deve penalizzare gli immobili produttivi di grandi dimensioni.

I punti più critici della nuova regolamentazione edilizia milanese

Quanto alle osservazioni più incisive che Assolombarda ha presentato al nuovo Regolamento Edilizio di Milano, si tratta della richiesta di modificare in modo sostanziale due articoli che impongono l’obbligo di manutenzione degli edifici vecchi o in disuso. Articoli particolarmente problematici, tra l’altro, sia dal punto di vista della reale efficacia sia da quello della legittimità delle sanzioni introdotte.

Il primo (art. 11) introduce l’obbligo di verificare l’idoneità statica di tutti i fabbricati con più di 50 anni, pena la decadenza dell’agibilità: una prescrizione che non trova riscontro negli ambiti di competenza del Regolamento Edilizio e che risulta incompatibile con la situazione in cui si trova il patrimonio edilizio di Milano.

Il secondo (art. 12) introduce obblighi di manutenzione per edifici dismessi, fino ad attribuire sanzioni alla proprietà o ad attribuire una destinazione pubblica degli immobili sui quali i proprietari non vogliano intervenire. Una scelta che da un lato potrebbe aprire una quantità notevole di lunghi contenziosi con l’Amministrazione e che, dall’altro, rischia di assimilare il patrimonio invenduto (anche se di buona qualità edilizia e prestazionale) a quello abbandonato e pericolante.

Appuntamento a ottobre per l’approvazione del Regolamento Edilizio

Se il Comune di Milano deciderà di tenere conto o meno delle osservazioni presentate da Assolombarda si saprà in ottobre, quando il Consiglio Comunale dovrà approvare il testo esprimendosi su tutte le osservazioni ricevute. Poi l’approvazione sarà pubblicata sul BURL e il nuovo Regolamento Edilizio entrerà in vigore.

Ma vale la pena di ricordare che Assolombarda ha seguito e partecipato attivamente al procedimento di redazione del nuovo Regolamento Edilizio fin dall’inizio e che proprio lungo questo percorso ha visto accogliere – tra fine 2013 e inizio 2014 – alcune proposte che aveva presentato all’Amministrazione. Ad esempio, la richiesta di estendere agli edifici industriali e artigianali (inizialmente esclusi) premi legati all’efficienza energetica.

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