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Milano omaggia il re delle scarpe: Manolo Blahnik in mostra

23 febbraio 2017


Milano omaggia il re delle scarpe: Manolo Blahnik in mostra

A Palazzo Morando la retrospettiva con 212 modelli di calzature divenute vere e proprie icone di stile. 

Un viaggio nell’universo creativo dello stilista spagnolo definito dal New York Times “lo scultore delle scarpe”.

Oggi Manuel Blahnik Rodriguez, meglio conosciuto come Manolo Blahník, è uno dei nomi più importanti della moda contemporanea. A lui e alle sue creazioni è dedicata una mostra in scena a Palazzo Morando, nel cuore del Quadrilatero della moda milanese, e aperta fino al prossimo 9 aprile: “MANOLO BLAHNIK. The art of shoes”.

Manolo-Blahnik---LocandinaUn titolo che è un ritratto di questo stilista che ha fatto della scarpa una protagonista della moda e non un semplice accessorio. Il re dello stiletto, un inventore bizzarro ed esagerato, che sulle scarpe ha applicato materiali, colori, gioielli con una vena creativa inesausta, ora sta ragionando a una collezione di tacchi bassi.

Qualcosa aveva già sperimentato in “Marie Antoinette”, il film di Sofia Coppola sulla vita sfrenata di una giovane regina di Francia, interpretata da Kirsten Dunst. Pellicola in cui Maria Antonietta appare come una teenager travolta dalla rutilante vita della corte di Versailles e si concede vizi e stravizi, tra cui una collezione di scarpe da regina. Sono tutte esposte a Palazzo Morando, in una delle sei sezioni in cui è articolata la retrospettiva che mette in mostra 212 modelli e 80 disegni per raccontare 45 anni di attività.

La prima area, “Core”, è un viaggio attraverso le scarpe di personaggi storici, contemporanei o dive del cinema che hanno illuminato Blahnik. C’è un’icona di stile come Anna Piaggi, ammirata direttrice di Vogue Italia, la mozzafiato Brigitte Bardot, una figura distante nella storia come Alessandro Magno, eppure cara a Blahnik.

La seconda sezione, “Materiali”, raccoglie una serie di calzature accumunate dalla ricerca per i dettagli dei materiali, per i colori e per la ricchezza di pelli e tessuti. Nella terza area invece si racconta la passione dello stilista per l’arte e per l’architettura. Un amore che entra a pieno titolo nella creazione delle scarpe, che sono costruire come se fossero delle sculture.

ARLETI - SS13La quarta sezione, “Gala”, è una delle più esplosive: qua sono raccolte le scarpe più ironiche e fantasiose, comprese quelle messe ai piedi di Maria Antonietta. La natura e in particolare fiori e piante sono protagonisti della quinta area. La sesta, infine, raccoglie le influenze geografiche: viaggi, culture, cartoline dalla natia Spagna, dall’Italia, Africa, Russia, Giappone e Regno Unito, la patria adottiva dello stilista.

Nato alle Canarie, Blahnik si laurea in letteratura a Ginevra e prosegue gli studi di arte a Parigi. Negli anni Settanta si trasferisce a Londra, dove rileva un negozio di scarpe. E qui inizia a dare libero sfogo alla fantasia. I suoi tacchi a stiletto conquistano la moda inglese, tanto che qualche anno fa lo stilista viene insignito del titolo di baronetto. La consacrazione definitiva arriva con “Sex and the City”, che fa di Blahnik un nome comune nell’immaginario collettivo delle calzature di lusso.

Manolo-BlahnikNel suo archivio lo stilista ha 80mila disegni di scarpe. Modelli che hanno calcato le passerelle più esclusive e che sono stati calzati dai protagonisti dello spettacolo, delle arti, della cultura e dell’economia. Palazzo Morando, il museo milanese dedicato al costume e alla moda, accosta alla produzione di Blahnik anche una sua raccolta di modelli storici, con scarpe che vanno dal Cinquecento ai primi anni del secolo scorso.

E Milano è una città cara a Manolo Blahnik, il luogo in cui lo stilista ha vissuto per più di quarant’anni. Ma il legame meneghino non è solo affettivo: sono proprio le manifatture lombarde che hanno ispirato le calzature create dalla matita dell’artista spagnolo. Dopo Milano la mostra approderà all’Hermitage di San Pietroburgo in Russia, una delle regioni che ha più ispirato il maestro di stile, poi al Museum Kampa in Repubblica Ceca, che ha dato i natali al padre di Blahnik, al Museo Nacional de Artes Decorativas di Madrid e infine, nel 2018, al Bata Shoe Museum di Toronto, in Canada.

Intanto… quale occasione migliore della Settimana della Moda a Milano per andare a visitarla?

 

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