L'associazione

Milano, la Città Metropolitana e la business community

14 gennaio 2015


Milano, la Città Metropolitana...

Il primo gennaio la Città Metropolitana è subentrata definitivamente alla Provincia di Milano. Che cosa c’è di buono per le imprese.

Competitività e attrattività del territorio al centro

La valorizzazione delle vocazioni produttive del territorio, la ricerca del posizionamento competitivo di Milano nel quadro dell’economia globalizzata, un’amministrazione pubblica più efficiente attraverso interventi di radicale semplificazione: il riconoscimento di questi obiettivi strategici all’interno dello Statuto della Città Metropolitana varato il 22 dicembre scorso è sicuramente un risultato importante per Assolombarda e per le imprese.

“Sono obiettivi – ha dichiarato il Presidente Rocca – su cui abbiamo molto insistito nei numerosi incontri avuti con i rappresentanti del nuovo ente. Abbiamo chiesto che tra i temi che caratterizzeranno il governo della Città Metropolitana ci sia anzitutto la promozione dell’attrattività del territorio, la creazione delle condizioni favorevoli per lo sviluppo di un ecosistema in cui fioriscono imprese e talenti. Da questo punto di vista possiamo dire che lo Statuto ci vede senz’altro soddisfatti”.

Il dialogo Assolombarda-istituzioni verso la Città Metropolitana

Per l’associazione, la costituzione della Città Metropolitana è stata un tema di interesse prioritario nel corso di tutto il 2014. Lo scorso febbraio, insieme alla Rete delle Associazioni Industriali Metropolitane di Confindustria, Assolombarda ha promosso un vero e proprio Manifesto per chiedere al Governo e al Parlamento di accelerare l’iter della la legge istitutiva, suggerendo anche alcuni interventi migliorativi poi accolti nel testo approvato.

L’iniziativa dell’associazione si è quindi spostata a livello locale. È stato impostato un dialogo serrato con il Comune di Milano, con gli altri Comuni del territorio, e – dopo la sua elezione, avvenuta il 28 settembre – con il Consiglio Metropolitano, l’organo che affiancherà Giuliano Pisapia nel suo ruolo di Sindaco Metropolitano “di diritto”. Due gli obiettivi fondamentali di Assolombarda in questa fase: ribadire con forza che la Città Metropolitana è un’occasione imperdibile per modernizzare la pubblica amministrazione locale e per rilanciare la competitività del territorio; mettere a disposizione del nuovo ente le idee e i progetti che Assolombarda ha sviluppato con il Piano Strategico Far Volare Milano.

La business community può dare una marcia in più al governo metropolitano

Tra i momenti più significativi e costruttivi di questo dialogo, vale la pena di ricordarne due: l’audizione del consigliere incaricato per la Competitività territoriale di Assolombarda Rosario Bifulco, il 14 novembre, presso la Commissione Statutaria del Consiglio Metropolitano; e il seminario del 5 dicembre per la presentazione della ricerca sul ruolo delle business community nella governance e nella pianificazione strategica delle città europee che l’associazione ha commissionato al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.

L’appuntamento ha visto la partecipazione di numerosi consiglieri metropolitani – tra i quali il Vicesindaco della Città Metropolitana, Eugenio Comincini – degli assessori del Comune di Milano Daniela Benelli e Cristina Tajani, insieme ai rappresentati di altre associazioni di imprese e del mondo della ricerca, e a esponenti della Rete delle Associazioni Industriali Metropolitane di Confindustria.

Tutti consapevoli e convinti, proprio come il sistema delle imprese milanesi, della funzione trainante che il nostro sistema metropolitano può svolgere nei confronti dell’economia dell’intero Paese. E tutti concordi sulla necessità di individuare forme efficaci di coinvolgimento delle imprese nel governo metropolitano per le prossime fasi di start-up e di messa a regime della nuova istituzione. Le migliori esperienze europee (da Barcellona a Monaco, da Manchester ad Amsterdam) insegnano che la partecipazione attiva delle business community può dare una marcia in più al governo metropolitano nel disegno delle policy per la competitività del territorio e nell’attuazione concreta di progetti di sviluppo in partnership pubblico-privato.

“È questo il terreno su cui ci misureremo nei prossimi mesi”, sostiene il Presidente Rocca. “E la vera sfida inizia ora. Per questo è più che mai necessaria la collaborazione di tutti gli attori ed occorre individuare risorse e responsabilità nel modo più favorevole per la crescita della città metropolitana. Noi, come abbiamo più volte ribadito, siamo pronti a fare concretamente la nostra parte”.

La prima tappa di questo percorso sarà il convegno “Il Governo delle Città Metropolitane per la Competitività del territorio” che si terrà in Assolombarda il 9 febbraio.

 

Per approfondire vedi anche:

Il ruolo delle business communities nei processi di costituzione delle Città Metropolitane

 

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One thought on “Milano, la Città Metropolitana e la business community”

  1. Nunzio scrive:

    Mai stato a Milano.

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