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Milano, le imprese cercano lavoratori interinali

7 novembre 2014


Milano, le imprese cercano ...

Terzo trimestre 2014: cresce del 50% rispetto al 2013 la domanda di lavoratori interinali da parte delle imprese milanesi.

È crescita? Teniamo d’occhio i prossimi mesi

Nel terzo trimestre 2014 le richieste di lavoratori interinali da parte delle imprese milanesi sono aumentate di quasi il 50% rispetto a 12 mesi fa. A dirlo sono risultati dell’ultima edizione dell’Osservatorio Assolombarda, realizzato in collaborazione con le Agenzie per il Lavoro, che monitora ogni tre mesi a domanda di lavoratori interinali rivolta dalle imprese alle agenzie.

«A un anno dal lancio dell’Osservatorio Assolombarda-Agenzie per il Lavoro i dati raccolti ci consentono di avere un’analisi tendenziale dell’andamento del mercato del lavoro intermediato – caratterizzato, per sua natura, da una forte stagionalità – e ci confermano anche su base annua la tendenza alla crescita misurata a livello trimestrale», ha commentato Mauro Chiassarini, vicepresidente di Assolombarda con delega al lavoro e all’occupazione.

Certo, per l’occupazione il contesto è sempre di grave difficoltà, ma l’andamento del terzo trimestre 2014 non è un dato irrilevante: sarà l’evoluzione dei prossimi mesi, da seguire con attenzione, a mettere una parola più certa sulla direzione che ha imboccato l’interinale.

Addetti al commercio, è ancora loro il primo gradino del podio

Il contributo principale all’andamento positivo è venuto dagli addetti al commercio: le richieste di queste figure da parte delle imprese sono cresciute di ben il 160% rispetto al terzo trimestre 2013. Negli ultimi 12 mesi sono in deciso aumento anche le richieste di conduttori di impianti (+65%), tecnici (+35%) e impiegati esecutivi (+33%). Unici in controtendenza (-46%), i profili di operaio specializzato.

Se nel terzo trimestre 2013 le richieste di addetti al commercio erano circa un quarto del totale rivolto alle Agenzie per il Lavoro, nello stesso trimestre del 2014 la fetta di mercato di questo gruppo professionale ha raggiunto il 43%. Gli addetti al commercio hanno guadagnato terreno soprattutto a scapito degli operai specializzati, il cui peso è sceso dal 20% al 7,2%: una percentuale che ne fa la tipologia di lavoratori interinali meno richiesta dalle imprese dell’area milanese. In un anno è sceso anche, ma in termini molto meno significativi (dal 18,5% al 14,6%), il peso del personale non qualificato.

I più intermediati: esercenti e addetti nella ristorazione

Per quanto riguarda le figure professionali più intermediate, colpisce la crescita delle richieste per gli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione: il loro peso è quintuplicato, passando dal 5,1% del 2013 al 26,0% di quest’anno, complice, probabilmente, l’applicazione delle novità normative riguardanti le modalità di assunzione. Ma alla stessa categoria degli addetti al commercio appartiene anche il profilo che ha perso più posizioni, quello degli addetti alle vendite: qui la differenza sfiora i 4 punti percentuali, passando dal 13,9 % del terzo trimestre 2013 al 9,3% del terzo trimestre 2014 (9,3%).

Tecnici ingegneristici, fatevi avanti!

Sul fronte della reperibilità dei vari profili professionali, le maggiori difficoltà continuano ad essere segnalate per i tecnici in campo ingegneristico e per alcune tipologie di lavoratori riconducibili alle categorie degli operai specializzati e dei conduttori di impianti.


L’Osservatorio Assolombarda-Agenzie per il Lavoro

L’indagine, svolta dall’Osservatorio di Assolombarda in collaborazione con nove tra le principali agenzie per il lavoro (Adecco Italia, Gi Group, Manpower, Men at Work, Obiettivo Lavoro, Openjobmetis, Quanta Italia, Randstad Italia, Umana) operanti nell’area milanese, monitora con cadenza trimestrale la domanda di lavoratori formulata dalle imprese alle agenzie. La rilevazione viene effettuata raccogliendo le informazioni relative a un centinaio di diversi profili professionali, identificati sulla base della classificazione delle professioni adottata dall’ISTAT. Questi profili sono riconducibili a sei raggruppamenti: tecnici; impiegati esecutivi (professioni esecutive nel lavoro di ufficio); addetti al commercio; operai specializzati; conduttori di impianti; personale non qualificato.

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