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Milano, capitale delle startup. Parola di Financial Times

15 luglio 2016


Milano, capitale delle startup. Parola di Financial Times

Il capoluogo lombardo è stato nominato dal Financial Times “capitale delle startup”. È il luogo migliore dove aprirne una in Italia. Tra i fattori che concorrono a renderlo possibile, la disponibilità di capitali e l’eccellenza dell’industria alimentare e dell’alta moda.

I riconoscimenti che vengono dall’estero spesso sono una medaglia (ulteriore) da esporre in bella vista. Un po’ come a dire: “qualcuno ci ha notati”, le attribuzioni di valore giungono anche da lontano. E così quando nel 2015 il New York Times aveva annoverato Milano tra le mete dell’anno, anzi, la prima tra 52 mete “place to go”, sicuramente per il riflesso di Expo che ha animato la vita meneghina da maggio a fine ottobre, la notizia era rimbalzata per tutta la Penisola.

Ed è proprio Expo – ma non solo – a fare da traino a un altro importante riconoscimento, che arriva ancora una volta da lontano: il Financial Times ha di recente dichiarato il capoluogo lombardo come “capitale delle startup”. Secondo il quotidiano inglese, un mix di fattori concorrerebbero a consacrare Milano: dal prestigio universitario – la Bocconi, per esempio, è titolare del master in Finance considerato il nono migliore al mondo -, alla disponibilità di capitali, poi l’eccellenza dell’industria alimentare e dell’alta moda, l’impeto cosmopolita derivante da Expo 2015, oltre a una serie di provvedimenti legislativi, che rendono la città il luogo migliore per lanciare una startup in Italia.

Non che le startup non siano diffuse sulla nostra Penisola, anzi. A differenza di altri Paesi – come gli Usa o la Gran Bretagna – noi non abbiamo un polo unico dove trovano casa, ma risultano invece distribuite su tutto il territorio, da Torino a Bologna, da Milano a Roma e Napoli.

Milano però ha una funzione catalizzatrice. Basti pensare che in Italia le startup innovative sono 5.439 e la sola Milano ne ospita il 14%, ovvero 802 delle 1.183 lombarde, su dati di marzo del 2016. Il paragone si può fare con la capitale (quella vera): lì si fermano a 475, cioè l’8,73% del totale, nonostante Roma si sia piazzata comunque al secondo posto nella classifica.

Un primato importante, perché Milano ne emerge come terreno fertile per lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.

L’associazione accoglie con gioia questo riconoscimento che giunge a due anni dal lancio del progetto “Startup Town”, ideato all’interno del Piano strategico “Far Volare Milano”, che ha come obiettivo quello di supportare la nascita di startup, diventarne il principale hub nel territorio milanese e favorire l’incontro tra realtà consolidate e nuove imprese. Ad oggi sono già 227 le startup connesse e che rappresentano una risorsa per le quasi 6.000 aziende associate. Con una punta d’orgoglio, “Milan l’è un gran Milan” e una volta ancora la conferma arriva dall’estero.

 

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