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Mathesia: un ponte matematico tra imprese e innovazione

10 marzo 2016


Mathesia: un ponte matematico tra imprese e innovazione

Una piattaforma online fa incontrare i ricercatori matematici con le imprese alla ricerca della soluzione a una sfida che riguarda l’innovazione. I “Brainies”, specialisti della matematica applicata, studiano il problema e in quattro settimane presentano la loro soluzione all’azienda, che sceglie a quel punto quella che ritiene più efficace.

Ottavio Crivaro, Presidente di Mathesia, spiega come questa startup è diventata il ponte che conduce le imprese dritte all’innovazione.

La vostra è una “startup matematica”. A cosa si dedica Mathesia?

Mathesia - CrivaroMathesia è il ponte che collega la ricerca, il mondo accademico e tutte quelle imprese che desiderano fare innovazione. Ed è un “ponte matematico”, nel senso che è dedicata a coloro che utilizzano gli strumenti della matematica applicata, dalla modellistica alla numerica, dal calcolo ad alte prestazioni alla statistica.

Mathesia-logo_bigÈ la piattaforma in grado di far incontrare rapidamente i ricercatori che tutti i giorni lavorano su nuovi algoritmi, sistemi avanzati di simulazione, tecniche di analisi di immagini o big data con coloro che possono realizzare progetti concreti e devono affrontare le sfide del mercato.

Come è nata l’idea di applicare questa materia alla vita quotidiana delle imprese?

L’idea nasce in Moxoff, spinoff del Politecnico di Milano, e sulla base della sua stessa esperienza di successo. Moxoff è stato infatti fondato nel 2010 per fare trasferimento tecnologico e di conoscenza tra il gruppo di ricerca del MOX (laboratorio del Dipartimento di Matematica del PoliMI) e il mondo dell’industria e dei servizi. E già nel corso dei suoi primi anni di vita ha avuto modo di affrontare decine di sfide e progetti con imprese di diversa natura e che operano in mercati differenti.

L’esperienza di Moxoff dimostra che oggi c’è una domanda molto forte di matematica per fare innovazione in modo sistematico e riducendo tempi e rischi. Ed è su questa conferma che si è sviluppato il desiderio di allargare questa esperienza a livello internazionale e moltiplicare le opportunità di incontro tra ricerca e industria. È da questa base di esperienza che è partita l’idea di Mathesia.

Quali problemi vi impegnate a risolvere?

Mathesia affronta sfide legate sia all’ottimizzazione di prodotto (forme, materiali, costi, performance, ecc.) che di processo, come l’ottimizzazione di un flusso logistico o dei consumi di una linea produttiva. O come la previsione della domanda per meglio programmare la produzione e organizzare le proprie risorse. Ma in Mathesia trova spazio anche tutto ciò che riguarda il trattamento e l’analisi di Big Data: profilazioni, classificazioni e clustering, estrazione di informazioni strategiche o indicazioni di comportamenti sociali, machine learning, algoritmi di forecast, gestione del rischio…

Concretamente: come funziona?

Le aziende (che su Mathesia chiamiamo “Pitchers”) pubblicano una descrizione del loro progetto, ovvero la sfida che intendono affrontare avvalendosi della piattaforma. Gli specialisti della matematica applicata (che su Mathesia chiamiamo “Brainies”) studiano il problema e hanno quattro settimane di tempo per presentare le loro proposte che includono indicazioni sulle metodologie di risoluzione, tempi e costi.

Mathesia

Alla fine è l’azienda che sceglie la proposta più interessante e stabilisce una relazione diretta con la persona o il gruppo che ha incontrato grazie alla piattaforma per realizzare insieme il progetto.

E solo a quel punto l’azienda riconosce alla piattaforma una percentuale per il buon esito della sfida.

A quali tipologie di aziende si rivolge il servizio? Può farci qualche esempio di progetto?

Mathesia è facile da usare e si presta ai bisogni di tutte quelle aziende che vogliano fare innovazione. Siano esse piccole, medie o grandi.

L’utilizzatore finale può essere chi si occupa di R&D, o il responsabile di produzione o anche chi si occupa di qualità o customer care. In ogni area di un’azienda votata all’innovazione, che sia il Marketing, o l’area Finance, o l’area Tecnica, ci può essere bisogno di estrarre informazioni dalla grande quantità di dati oggi disponibili, o di realizzare simulazioni e ottimizzazioni.

Ad esempio, su Mathesia Nolan ha lanciato una sfida per il miglioramento del processo di distribuzione dei propri prodotti a distributori e punti vendita. I “cervelloni” di Mathesia hanno proposto un algoritmo di ottimizzazione basato su modelli matematici in grado di simulare ritmi produttivi, tempi di preparazione e spedizione, strategie di consegna.

O ancora, De’Longhi ha chiesto chi fosse in grado di proporre il più efficace metodo per riconoscere il grado di cottura di un toast a partire da immagini. Stiamo quindi parlando di algoritmi di elaborazione di immagini finalizzate al miglioramento di un prodotto.

Mathesia progetti

Ricorda la richiesta più complessa?

Oggi si parla tanto di stampa 3D. Qualche mese fa se ne è parlato anche su Mathesia e, più in particolare, una nuova realtà della Brianza che produce stampanti (Sharebot) ha lanciato una sfida per fornire alle proprie stampanti “un’anima matematica” in grado di migliorare tempi e qualità di stampa.

Oppure, Siemens VAI (oggi Primetals) ha chiesto chi fosse in grado di realizzare in sole sei settimane un codice per l’ottimizzazione della gestione di alcuni pezzi di ricambio nel magazzino del loro reparto produttivo.

Mathesia si basa sul concetto di open innovation. Qual è il suo valore per il tessuto imprenditoriale italiano?

La rapidità del cambiamento e l’accesso immediato a risorse sparse in tutto il mondo rende impossibile oggi reggere la sfida all’innovazione contando solo sulle proprie capacità e idee generabili all’interno della propria azienda. È necessario aprirsi a collaborazioni e contaminazioni con altre realtà, siano esse altre aziende o centri di ricerca o singoli specialisti. Mathesia è un esempio concreto e uno strumento semplice per prendere questa strada dell’open innovation.

Il bello della matematica?

Come diceva Gauss, uno fra i più importanti matematici della storia, “il fascino di questa sublime scienza si rivela in tutta la sua bellezza solo a coloro che hanno l’ardire di affrontarla.”

 

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2 thoughts on “Mathesia: un ponte matematico tra imprese e innovazione”

  1. Paolo Gibertini scrive:

    siamo fabbricanti di bilance di precisione che vengono utilizzate in tutti i laboratori di analisi e di altri strumenti per enologia.
    Vorremmo migliorare le prestazioni in termini di ripetibilità e accuratezza.
    Cordiali saluti
    Paolo Gibertini

  2. Francesca Gatti scrive:

    Buongiorno Paolo,
    purtroppo non riceviamo le notifiche e abbiamo visto il commento solo adesso.
    La invitiamo però a visitare la piattaforma (www.mathesia.com) e a contattarci a info@mathesia.com per valutare insieme come impostare al meglio un progetto per affrontare la sua problematica.
    Grazie,
    Francesca

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