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Magnetoformatura: quando i metalli si plasmano in modo Smart

30 luglio 2018


Magnetoformatura: quando i metalli si plasmano in modo Smart

Una startup innovativa, nata dalla volontà di avvicinare le imprese alla fabbrica 4.0. Una tecnologia che lavora i metalli a freddo, senza contatto e con una precisione assoluta. 

Scopriamo Smart Factory e l’innovazione della magnetoformatura.

Nel mondo interconnesso della quarta rivoluzione industriale, non sono molte le nuove realtà che offrono tecnologie all’avanguardia. Secondo uno studio del Politecnico di Milano, sono 215 quelle finanziate a livello internazionale, nate tra il 2013 e il 2018, e hanno raccolto finanziamenti complessivi per circa 2,5 miliardi di dollari. A dimostrare che Industria 4.0 può ‘fare rima’ anche con startup, c’è Smart Factory, una realtà nata dalla passione e dall’ingegno di un team di giovani ingegneri esperti di produzione industriale e sviluppo software, che sta sviluppando applicazioni nuove di una tecnologia già utilizzata per raggiungere risultati mai ottenuti nei settori della cosmesi e dell’arte orafa.

Ne abbiamo parlato con l’unica componente ‘in rosa’ del team, Lucia Tagliabue.

La magnetoformatura rappresenta un’innovazione nel settore della trasformazione dei metalli. In cosa è diversa?

Si tratta di tecnologia nata in ambito militare e utilizzata poi per le batterie elettriche e, più in generale, in ambito automotive. È innovativa perché permette di formare i metalli unicamente con l’utilizzo di impulsi elettromagnetici, senza bisogno di contatto e senza dispersione di calore. Solitamente, con i metodi tradizionali, il metallo viene rullato con un metallo più resistente per dargli forma o lavorato tramite stampo. Con la nostra tecnologia invece viene messo su un supporto di plastica, in modo lo rivesta completamente dall’interno e poi subisce un impulso elettromagnetico dall’esterno. Ciò permette un’azione che è simile a una lavorazione sottovuoto e che fa prendere al metallo la forma del supporto di plastica.

Quali sono i vantaggi di questa tecnologia?

Prima di tutto permette di realizzare forme impossibili da replicare con le altre tecnologie. Si riescono a saldare o a crimpare (connettere un cavo elettrico a un connettore n.d.r.) i metalli senza utilizzare il calore, riuscendo a unire perfettamente leghe diverse, cosa che risulta difficile con i metodi tradizionali perché il punto di fusione è diverso da metallo a metallo. In questo caso, invece, i materiali vengono accelerati fortissimamente l’uno contro l’altro e le saldature così realizzate superano i test all’elio e diventano più resistenti dei metalli stessi. E non dobbiamo dimenticare la flessibilità: le componenti vengono formate senza l’utilizzo di utensili o stampi specifici, rendendo il processo di formatura estremamente flessibile. Un altro vantaggio è la velocità: il tutto avviene in soli 30 microsecondi.

Quali tipologie di lavorazione si possono ottenere e a quali settori possono essere applicati gli elementi lavorati? Può fare qualche esempio pratico?

MagnetoformaturaLa nostra idea è stata quella di utilizzare la magnetoformatura nel campo del packaging per lavorare gusci metallici. Al momento si è rivelata molto utile e di estrema precisione nella lavorazione ad esempio dei tappi delle bottiglie, pensiamo alle forme ricercate di alcuni liquori o spirits o al packaging per prodotti cosmetici, che richiedono un design sempre più evoluto in un mercato in cui la ricercatezza estetica è tutto.

La velocità della lavorazione e il processo a freddo permettono anche di risparmiare energia. Si può definire quindi una tecnologia green?

Uno dei principali vantaggi è che la lavorazione avviene a freddo: il 90% dell’energia elettrica impiegata viene trasformata in forza meccanica, annullando le dispersioni termiche. Ci siamo convinti che potevamo fare un lavoro environmentally friendly limitando anche l’utilizzo della plastica per la lavorazione del metallo e a breve arriveremo a questa evoluzione.

Quali saranno, appunto, i prossimi sviluppi?

Continuiamo costantemente a lavorare per sviluppare la tecnologia; in questo momento stiamo progettando un’azione che dia l’impulso dall’interno. Questo permetterà di arrivare a lavorazioni ancora più precise con diametri ultra sottili. Pensiamo per un istante al settore orafo: possiamo lavorare fogli molto fini; gli orafi lavorano lastre di 0,4-0,5 millimetri, con la nostra tecnologia si potrebbe arrivare a 0,2. Ciò permetterà di ridurre la quantità di materiali preziosi usati, con una conseguente diminuzione dei costi per l’impresa, offrendo al mercato prezzi competitivi.

Lavorazione esempio

Parallelamente, siamo riusciti a sviluppare anche l’automazione di questo processo, che si adegua così alle esigenze delle aziende. In ambito Industria 4.0 la tecnologia diventa un fattore abilitante per una fabbrica interconnessa, intelligente e più performante, grazie ad una migliore collaborazione uomo-macchina. Smart Factory punta decisa sull’automazione flessibile per l’assemblaggio di ultima generazione e le nostre macchine possono ottenere certificazione di idoneità che garantisce a chi le adotta di poter agevolare degli incentivi fiscali di riferimento (Iperammortamento e Superammortamento).

 

 

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