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L’industria italiana piace agli americani

7 aprile 2014


L’industria italiana piace agli americani

Assolombarda ha collaborato con il Consolato Usa di Milano per organizzare incontri di business con i rappresentanti di Illinois, Georgia e Michigan.

Illinois, Georgia e Michigan, porte di ingresso per il mercato americano

A quanto pare, oltreoceano piace l’industria italiana. Altrimenti non si spiegherebbe come mai, nel giro di una manciata di giorni, siano arrivate a Milano tre delegazioni da altrettanti stati per cercare investitori del nostro Paese.

Grazie alla collaborazione tra Assolombarda e il Consolato Usa di Milano, nell’ultima settimana di marzo molte imprese associate, insieme ad altre aziende milanesi, hanno incontrato i rappresentanti di Illinois, Georgia e Michigan. Che hanno proposto le loro aree come scelta logistica ottimale per un’eventuale espansione nel mercato americano.

E le imprese hanno confermato il proprio interesse, discutendo con i rappresentanti degli stati per esplorarne il potenziale e valutare le opportunità proposte.

L’attrazione degli investimenti esteri negli Stati Uniti

La competizione tra i principali stati americani nell’attirare investitori stranieri è molto forte: ogni governatore è a capo di un ufficio specifico che elabora e promuove gli incentivi e le agevolazioni e che ha il compito di creare un’immagine della propria realtà territoriale come la migliore per chi voglia investirvi.

In realtà, basterebbe uno sguardo d’insieme ai numeri dell’intero mercato Usa per attrarre i nostri imprenditori, a partire dal fatto che il continente è ormai diventato un centro di produzione a basso costo: si calcola che entro il 2015 i costi medi di produzione saranno più bassi del 15% rispetto all’Europa.

I costi per l’energia, in particolare, potrebbero ridursi fino alla metà di quelli europei, grazie al forte incremento nella produzione di shale gas. Senza contare, date le dimensioni, l’importanza e il potenziale di crescita del mercato.


Mercato Usa

Popolazione: ca 312 milioni
Pil: 15.600 miliardi di $ (contro il Pil della Ue: 15.700 miliardi di $)
Crescita del Pil: 2% (previsione 2013)
Reddito medio disponibile: 49.800 $
Disoccupazione: 7,7%
Da marzo 2010, l’economia statunitense ha creato circa 7 milioni di posti di lavoro
3 anni consecutivi di crescita positiva dal 2010
I lavoratori Usa producono il 9% in più rispetto al 2008
Grazie agli accordi di scambio con più di 20 paesi, gli Usa sono un grande mercato (ca 750 milioni di consumatori)


Illinois

Chicago viene classificata come area metropolitana di prim’ordine negli Usa per gli investimenti delle imprese, una vera città globale aperta al futuro grazie al miglior potenziale economico, miglior sistema di trasporti e migliori infrastrutture per It e telecomunicazioni di tutto il paese. Si posiziona infatti al 2° posto, dopo New York, nella classifica generale delle “Città del futuro Usa”.

Lo stato, inoltre, ha una forte presenza europea, con più di 1.200 società Ue che danno lavoro a più di 157.000 persone nei settori logistica e distribuzione, manifatturiero, automobilistico, tecnologia, scienze biologiche, settore alimentare e del packaging, settore finanziario, chimica e plastica.

Georgia

Lo stato della Georgia gode di una rete logistica molto ampia. per il trasporto merci, l’aeroporto di Atlanta consente di raggiungere l’80% del mercato statunitense in due ore di aereo attraverso gli oltre 150 collegamenti nazionali. Tra i fattori di maggior attrazione che la Georgia offre si segnalano anche un costo della vita e costi operativi moderati rispetto al resto dell’Unione.

Lo stato focalizza il proprio impegno nell’attrazione degli investimenti esteri soprattutto su alcuni settori: aerospazio, meccanizzazione agricola, automotive, data centers, difesa, audiovisivo, servizi finanziari, food processing, informatica, logistica e biotecnologie.

Michigan

Il Michigan, oltre a essere al primo posto tra gli stati degli Usa per la produzione di veicoli e ricambi, è anche un leader in molti altri settori tra cui il manifatturiero avanzato, l’It, il settore aerospaziale e della difesa, le macchine utensili, la produzione di frigoriferi, l’hardware, i mobili e la produzione agricola (seconda solo a quella della California).

Il Michigan ha anche creato circa 150 “Reinassance Zones”, aree – destinate a ospitare le imprese – quasi totalmente esenti dalle tasse, sia statali che locali, sul reddito.

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