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L’impresa italiana attraverso 50 oggetti cult

13 settembre 2016


L’impresa italiana attraverso 50 oggetti cult

Dalla Vespa alla bottiglia Campari fino alla macchina da scrivere Valentine della Olivetti: raccontare la storia dell’impresa italiana attraverso quella di 50 oggetti cult. 

È la mostra “50+! Il grande gioco dell’industria” organizzata da Museimpresa – Associazione italiana dei musei e archivi di impresa.

locandina-ied-731x102432_OLIVETTI _P101La mostra resterà aperta fino al 2 ottobre all’Istituto Europeo di Design di Venezia nella sede di Palazzo Franchetti, in concomitanza con la Biennale di Architettura in programma nel capoluogo veneto ed è arrivata alla sua quinta tappa dopo un tour partito da Expo 2015 di Milano passando per il Salone del Mobile di Milano 2016 fino agli allestimenti di “TheNicePlace” di Oderzo, in provincia di Treviso, e del Museo Tornielli di Ameno, nelle vicinanze di Novara.
34_BIRRA PERONI_La bionda Peroni Michele Gastpar_ 1974-1976_Archivio Storico Birra Peroni
Curata da Francesca Molteni, con l’allestimento dell’architetto Franco Raggi, si sviluppa come una linea del tempo attraverso immagini, disegni ed esempi di 50 prodotti che hanno influenzato costume, storia, economia e stile di vita della società negli ultimi decenni. È un’esposizione iconografica di oggetti che hanno fatto la storia dell’impresa italiana, scelti dalle collezioni degli archivi e dei musei associati a Museimpresa con la collaborazione dei loro curatori.18_PIAGGIOPrimo depliant pubblicitario Vespa, 1946

“50+! Il grande gioco dell’industria” mette in evidenza anche le storie delle intuizioni di capitani di industria o di piccoli artigiani che si nascondono dietro i prodotti celebri del Made in Italy.

Nella mostra viene ripercorsa, tra le altre, la storia delle innovazioni nate in Veneto, una delle principali realtà produttive d’Italia e d’Europa. In questa Regione non mancano i musei e gli archivi d’impresa. Il “Museo del Gioiello di Vicenza” ad esempio è stato il primo in Italia, ed è uno dei pochi al mondo, dedicato esclusivamente al gioiello. 42_ARTSANAGROUPIl “Poli Museo della Grappa” di Bassano del Grappa ripercorre invece la storia del celebre distillato italiano attraverso cinque sale, mentre il “Museo Nicolis” di Villafranca di Verona propone un viaggio nel tempo attraverso una vasta collezione di mezzi di trasporto e le opere dell’ingegno umano nella tecnica e nella meccanica.
Barilla-nuovaSpostandoci a Stra, in provincia di Venezia, troviamo il “Museo della calzatura” di Villa Foscarini Rossi: conserva una raccolta di oltre 1.600 modelli di calzature femminili di lusso.

A Venezia invece ecco l’Archivio Aziendale Rubelli: una selezione degli oltre 6.000 documenti tessili che fanno parte della Collezione Storica e degli Archivi Rubelli.

La mostra “50+! Il grande gioco dell’industria” è in programma fino al 2 ottobre nella sede dello IED di Venezia a Palazzo Franchetti in Campo Santo Stefano. È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Quale occasione migliore per programmare una “fuga” in questa magnifica città?

Guarda la gallery “I 50 oggetti cult dell’impresa italiana”

 

 

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