Le imprese
internazionalizzazione

Le sanzioni pesano nelle relazioni commerciali con la Russia, ma solo nel breve termine

28 novembre 2014


Le sanzioni pesano nelle relazioni commerciali ...

Uno studio di Sace sottolinea le opportunità della Federazione per le imprese italiane.

Il peso delle sanzioni sull”export

Le sanzioni economiche, adottate in conseguenza del conflitto in Ucraina, minacciano di avere ricadute pesanti nelle relazioni commerciali tra l”Unione europea e la Russia. Anche la Federazione conserva opportunità di investimento, che prescindono dall”attuale congiuntura e dalle dinamiche geopolitiche. E” la sensazione che si ricava dalla lettura di un recente report curato dall”Ufficio Studi di Sace.
Secondo l”analisi, tra l”anno in corso e il prossimo è atteso un calo delle esportazioni italiane verso la Russia compreso tra 1,8 e 3 miliardi di euro. Il settore più colpito è la meccanica industriale, che rappresenta la voce più importante dell”export verso Mosca, con un impatto negativo stimato tra 650 milioni e 1,1 miliardi.

Rischi per gli investimenti russi nella Penisola

L”ampiezza dei range indicati dai ricercatori è legata agli sviluppi delle tensioni attuali. Dopo il cessate il fuoco dei mesi scorsi, infatti, la situazione resta in bilico, con diversi focolai ancora aperti e una soluzione definitiva che appare lontana.
C”è anche il rischio di un acuirsi della crisi, tanto che Sace non esclude l”ipotesi di una “guerra commerciale” tra Europa e Russia, che avrebbe un impatto rilevante sull’Italia anche in termini di investimenti di aziende russe nel paese online casino ed entrate da turismo. L”ambasciata italiana di Mosca e il consolato di San Pietroburgo sono i più attivi nel mondo nel rilascio di visti turistici per l”Italia, con ricadute positive per il nostro Paese di 1,3 miliardi di euro nel solo 2013.

Resta poi da capire quali ricadute potranno esservi sul fronte energetico. La Penisola è fortemente dipendente dal gas russo, che in buona parte passa dall”Ucraina. Su questo fronte non sono attese emergenze a breve, ma l”eventuale aggravarsi della crisi potrebbe impattare negativamente nel medio termine. Una riduzione delle forniture di gas russo verso l’Europa si tradurrebbe, infatti, in un aumento della bolletta energetica per famiglie e imprese, con conseguenze negative sui consumi e sulla produzione industriale.

Un partner strategico

Detto dei rischi, lo studio non trascura l”importanza che la Russia continua ad avere per le aziende italiane, in un momento in cui i consumi interni stentano a ripartire. Il nostro Paese è il quarto partner della Federazione sul fronte dell”interscambio e sono decine le aziende italiane che negli ultimi tempi hanno creato stabilimenti o reti commerciali in loco per soddisfare la crescente domanda di prodotti tricolore.
Interessanti opportunità sono offerte sia dai grandi settori dell’industria. dove la presenza italiana è consolidata (come oil&gas e minerario) sia in comparti di nicchia dove si esprime al meglio la qualità e l”unicità del made in Italy.

–    Guarda le videoregistrazione e la consulta la documentazione dell’incontro ‘Operare con la Federazione Russa: sanzioni europee e contro sanzioni russe’ del 18 novembre 2014

Leggi le notizie sul tema:

–    Russia: sanzioni UE verso la Russia
–    Federazione russa: il punto sui divieti all”importazione
–    Russia: nuove sanzioni UE (12 settembre 2014)

 

lascia un commento

One thought on “Le sanzioni pesano nelle relazioni commerciali con la Russia, ma solo nel breve termine”

  1. paolo Gibertini scrive:

    NON c’è bisogno di essere premi Nobel per capire il grave danno per l’Italia.
    Noi abbiamo un fatturato di 4 milioni ed esportavamo in Russia + di 100.000 €

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
Le imprese
L’Africa e le nuove frontiere di business: che cosa serve per la crescita?

27 giugno 2017

L’Italia è il terzo Paese per investimenti in Africa, ma quali sono le opportunità economiche, …
Le imprese
Fedele, concreto e attento ai prezzi: ecco il consumatore cinese del 2016

29 novembre 2016

Evolve la spesa per le famiglie cinesi, sempre più interessate ad acquistare prodotti per il …
Le imprese
Serbia: economia emergente sempre più vicina all’Europa

26 settembre 2016

Il Paese si è candidato a entrare nella UE e sta lavorando per adeguarsi agli …