Le imprese

Le ricerche sul posizionamento dell’industria lombarda

21 novembre 2016


Le ricerche sul posizionamento dell’industria lombarda

Un “Position Paper” sull’Industria 4.0, un “Approfondimento sulle tecnologie abilitanti Industria 4.0”, lo studio…

“Lombardia 4.0, competenze e lavori per il futuro” e un ultimo studio, il Progetto di ricerca “Focus Group Manifattura 4.0” indicano la direzione verso cui si sta incamminando la manifattura lombarda, i passi fino a qui percorsi, la percezione e le aspettative degli imprenditori, le necessità del futuro mercato del lavoro.

  1. Position Paper Industry 4.0

Nel Position Paper realizzato in collaborazione con il prof. Tullio A.M. Tolio, Direttore dell’Istituto ITIA – CNR e con il prof. Carlo Altomonte dell’Università Bocconi, vengono spiegate le ragioni del perché il nostro Paese, e l’area lombarda in particolare, più di ogni altro in Europa può trarre vantaggio dall’Industry 4.0: l’Italia eccelle per produzioni customizzate ad alto valore aggiunto che richiedono dinamicità e flessibilità produttiva. Inoltre l’Italia è, dopo la Germania, il secondo paese manifatturiero nel continente con riconosciuta capacità di integrazione di tecnologie innovative all’interno dei prodotti per fornire soluzioni ad alto valore aggiunto.

Le specificità del Sistema Paese

La via italiana a Industry 4.0, secondo lo studio, deve tenere fortemente conto delle specificità del sistema Paese. A questo riguardo uno degli aspetti emersi concerne la capacità e la volontà di fare rete con un gioco di filiera. Questo è fortemente in contrasto con la logica delle PMI italiane, che capiscono che devono cooperare, ma egualmente ritengono che la collaborazione non debba mettere a rischio i loro patrimoni commerciali, tecnici, reputazionali. Riassumendo, tra i fattori positivi ci sono un buon tessuto imprenditoriale, una buona reputazione internazionale del prodotto Made in Italy, buone competenze di Università e Centri di Ricerca. Tra quelli negativi, mancanza di incentivi e supporti finanziari, PA e burocrazia non favorevoli alle imprese, diffusa cultura anti industriale.

  1. La strada verso la Manifattura

La ricerca “Focus Group Manifattura 4.0” di Assolombarda intitolata “La strada verso la manifattura 4.0” è nata da esigenze conoscitive, posto che il tema della digitalizzazione delle imprese è tanto discusso quanto poco definito. In essa viene condotta un’analisi qualitativa attraverso interviste strutturate in focus group, a oltre 70 rappresentanti di imprese lombarde, scelte perché o già parte o interessate al processo Manifattura 4.0.

Un primo punto fermo evidenziato dalla ricerca è che gli attori (imprese, fornitori di tecnologie, società di consulenza) posseggono territorialmente tutte le competenze per il rilancio in chiave digitale della manifattura lombarda. È difficile tuttavia individuare soggetti integratori, che riescano a combinare gli ingredienti tecnologici e le competenze per fare da traino verso un vero e proprio “ecosistema 4.0”. Questo mix di fattori, assieme a un maggiore trasferimento tecnologico da parte delle università e dei centri di ricerca sarebbe un forte stimolo alla transizione. Dalle interviste infatti, emerge quella che i ricercatori definiscono “una sana curiosità per le opportunità 4.0”, ma al contempo una scarsa conoscenza e una bassa propensione al rischio negli investimenti, a parte le imprese di maggiori dimensioni.

Il motore degli investimenti

Tutti concordano che il passaggio alla manifattura 4.0 non comporti investimenti ingenti da compiere tutti insieme, ma che il passaggio può essere graduale e modulare anche se richiede una visione globale sulla strategia del cambiamento e la consapevolezza che la trasformazione implica anche un cambio nel business model. Il principale motore della trasformazione? Senz’altro ricerca di maggiore efficienza nella produzione, velocità nel time to market, snellezza nelle supply chain. Risulta invece secondario il rapporto con la filiera. Per le imprese medio-piccole, talvolta il key player è la grande impresa cliente che impone degli standard di prodotto e di processo in ottica 4.0, a volte è invece la normativa a trainare verso interventi di digitalizzazione, in particolare in settori quali la farmaceutica e la chimica. È comunque unanime, tra le 70 imprese intervistate, l’opinione che le conoscenze e le competenze relative ai concetti e alle pratiche del Modello 4.0 siano ancora frammentarie e scarsamente diffuse, e che si renda necessario quindi un intervento massiccio con iniziative mirate di informazione e formazione.

L’organizzazione del lavoro

Un approfondimento a parte, nell’ambito della ricerca del “Focus Group Manifattura 4.0”, merita il capitolo dedicato all’impatto che la trasformazione sta già avendo sull’organizzazione del lavoro. Il lavoratore del futuro, nelle aspettative imprenditoriali, dovrà avere più competenze e responsabilità sin dalle figure più basse. Problem solving, autonomia professionale, gestione della complessità dei processi saranno tutte capacità richieste, per cui sarà necessaria una forte riqualificazione e un adeguato aggiornamento professionale (e questo è particolarmente critico per gli over 50) se si vorrà evitare la perdita di posti di lavoro. Sui riflessi occupazionali le valutazioni non sono univoche: da un lato ci si aspetta che le innovazioni lungo le linee produttive possano anche “dimezzare” l’organico, dall’altra si ritiene che l’ampliamento dei servizi offerti genererà una domanda per figure professionali diverse.

  1. “Approfondimento sulle tecnologie abilitanti Industria 4.0”

Sempre sviluppato dall’Area Industria e Innovazione di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, in coordinamento con un team di esperti, questo studio rileva come in realtà, guardando all’innovazione manifatturiera degli ultimi anni sia nel campo della robotica che della sensoristica, additive manufacturing, solo per citarne alcuni, il trend verso la digitalizzazione, l’aumento delle performance e l’integrazione delle risorse produttive è in corso da tempo. Di conseguenza già oggi è possibile implementare, almeno parzialmente, soluzioni innovative in ottica 4.0 con tecnologie commerciali.

  1. Lombardia 4.0, competenze e lavori per il futuro

Nell’ultima ricerca considerata, che contiene materiali del Forum Interuniversitario promosso dalla Direzione Generale Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, l’attenzione è focalizzata alla valutazione delle ricadute delle evoluzioni tecnologiche, economico sociali e demografiche sui processi produttivi e sull’organizzazione del lavoro in relazione alla Quarta rivoluzione industriale. Si cercano le risposte a quali saranno le caratteristiche future del mercato del lavoro e le connesse esigenze di competenze e formazione, puntando in primo luogo a capire se sia possibile individuare degli elementi che consentano di anticipare la domanda di competenze nel medio e lungo periodo, con un orizzonte temporale di 15 anni.

 

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