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Responsabilità Sociale delle Imprese

L’Associazione adotta una guglia del Duomo di Milano

26 settembre 2018


L’Associazione adotta una guglia del Duomo di Milano

L’associazione ha deciso di aderire al progetto “Adotta una Guglia. Scolpisci il tuo nome nella Storia”, per partecipare al restauro di una parte del più importante monumento milanese. L’iniziativa rientra nelle attività dell’Advisory Board della Responsabilità Sociale delle Imprese di Assolombarda, dedicate alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della nostra città.

Il legame tra Milano e il Duomo è antico e indissolubile: la città e la Madonnina ormai sono una il sinonimo dell’altra non solo in Italia, ma anche nel mondo. Colossale monumento, figlio della laboriosità della gente che lo ha costruito, è anche in perenne stato manutentivo. È l’infinita fabbrica del Duomo, così popolare e conosciuta, da essere diventata protagonista dell’espressione – ormai di uso comune –  Lungh ‘me la fabrica del Domm.

La Cattedrale è il più grande monumento allo spirito imprenditoriale milanese. Anche per questo motivo, Assolombarda sceglie di entrare a far parte dei Grandi Donatori della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Ha deciso infatti di aderire al progetto “Adotta una Guglia. Scolpisci il tuo nome nella Storia”, la raccolta fondi lanciata nell’ottobre del 2012 dalla Veneranda Fabbrica con un appello a tutti i cittadini, le aziende e le associazioni che vedono nel Duomo la domus della città. Sostenendo il restauro delle 135 guglie che impreziosiscono la Cattedrale con la loro bellezza, anche Assolombarda ha avuto l’onore di vedere inciso il nome dell’associazione nel marmo di una delle guglie. 

La guglia su cui apporre la firma è scelta dal donatore, in accordo con la Veneranda Fabbrica del Duomo. Quella “adottata” da Assolombarda è la Guglia di San Simeone Stilita G89 (g63 nella numerazione del Cantiere del Duomo), posta in Terrazza Centrale, sul lato sud. La statua di cima di guglia fu realizzata nel 1811 da Gaetano Matteo Monti di Ravenna e raffigura appunto San Simeone Stilita, asceta cristiano nato nel 389 al confine tra Cilicia e Siria che visse per 37 anni seduto in cima ad una colonna: la sua forza risiedeva nella contemplazione. Le statue per la maggior parte sono alte ben 17 metri e sono molto fragili a causa della loro struttura esile. La sottile trama di marmo rosa di Candoglia subisce gli effetti dell’escursione termica, dell’inquinamento, degli agenti atmosferici e dell’esposizione al sole; inoltre si aggiungono i difetti costitutivi, quali l’arrugginirsi dei perni, la perdita di sigillatura e le infiltrazioni dell’acqua piovana. Per questo necessitano di assistenza e cura.

La storia del Duomo si intreccia con l’imprenditoria e viene da lontano: affonda le sue radici nel XIV secolo, quando i lavori di costruzione presero avvio, chiamando a raccolta maestranze, progettisti, operai ma anche mecenati, istituzioni, realtà pubbliche e private. Una storia, quella della collaborazione della popolazione, di cittadini, lavoratori e donatori, che si è perpetuata nel tempo e ancora è giunta intatta ai giorni nostri. I milanesi hanno ancora e per sempre a cuore la valorizzazione e salvaguardia del monumento più identificativo della città, che è diventato simbolo del ‘metodo ambrosiano’, fatto di sussidiarietà e di grandi alleanze tra pubblico e privato che da sempre caratterizza il ‘modello Milano’.

L’adesione dell’Associazione al progetto conferma la prossimità del mondo delle imprese alla storia del Duomo e rappresenta un punto di partenza per strutturare una collaborazione con imprese e soggetti, anche in considerazione dell’importanza strategica che il Duomo rappresenta nel settore del turismo, con 2.140.786 visitatori nel corso del 2017 (cui si sommano i fedeli).

L’iniziativa rientra nelle attività dell’Advisory Board  della Responsabilità Sociale delle Imprese di Assolombarda dedicate alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della nostra città, che si aggiungono ai numerosi altri progetti di responsabilità sociale a favore delle fasce più esposte della popolazione come i giovani e le donne.

 

 

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