MCE 2017

L’Area Metropolitana Milanese hub per mobilità, innovazione e IoT

28 marzo 2017


L’Area Metropolitana Milanese hub per mobilità, innovazione e IoT

Trasporto di persone, merci e informazioni. È stato questo l’argomento al centro della Mobility Conference Exhibition 2017 (MCE) organizzata dall’Associazione e Camera di Commercio di Milano e interamente dedicata all’innovazione nella mobilità con l’obiettivo di analizzare il futuro del settore avendo come prospettiva ultima l’integrazione della rete metropolitana a tutti i livelli.

Non si può che partire dai servizi pubblici, declinati in tutte le loro forme. Una fotografia iniziale l’ha scattata proprio nel corso della MCE Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza: «Nella Città Metropolitana e provincia di Monza e Brianza – ha spiegato Rocca – operano per il servizio extraurbano sei società di trasporto pubblico locale, cui si aggiungono Atm per il servizio urbano di Milano e dei 32 Comuni della prima cintura, e Trenord per il servizio ferroviario. Una frammentazione che non ha più senso. Nelle grandi aree metropolitane di Londra, Parigi e Madrid i trasporti pubblici sono programmati e coordinati da specifiche e uniche autorità metropolitane». Integrare le tariffe e unificare il ticketing dei diversi servizi di trasporto pubblico locale sarebbero, per esempio, leve fondamentali per incentivare il consumo di trasporti pubblici.

Concetto ribadito anche dal Vicesindaco della Città Metropolitana Arianna Censi, che nel suo intervento ha lanciato la proposta di realizzare una carta del trasporto pubblico metropolitano in cui il ticketing venga basato sul numero dei km percorsi, superando le attuali 60 zone in cui è ripartito il sistema tariffario dei trasporti dell’area metropolitana.

Ma non basta. «È necessario – ha aggiunto Rocca – colmare il gap trasportistico che abbiamo accumulato nei confronti di altre grandi aree metropolitane europee». Per comprendere le parole di Rocca basta ricorrere a qualche confronto. In termini di dotazione di linee ferroviarie e metropolitane, Monaco di Baviera vanta 191 km per milione di abitanti, Barcellona 113, Milano solo 67. Mentre la velocità media oraria del trasporto suburbano è di 50 km a Monaco e Barcellona, a Milano è di 35. Tra i target che è necessario raggiungere secondo Rocca «occorre accelerare nel prolungamento delle linee metropolitane verso l’hinterland e colmare i ritardi nel compimento di opere necessarie per accrescere la connettività strategica della Grande Milano. Servono più tratte e destinazioni per gli aeroporti milanesi, sia verso l’Europa che gli altri Continenti».

Statistiche e obiettivi in arrivo dalla MCE, e che costituiscono la base per una chiamata alle forze politiche ad agire. Chiamata cui, durante l’evento, ha dato voce il Sindaco di Milano Giuseppe Sala: «Su temi come il trasporto pubblico non c’è una visione di destra e di sinistra, ma la necessità di tutelare chi come noi fa investimenti e ci crede. Su questi temi sfiderò tutti i tipi di governo a stare ancora più attenti verso un territorio che sta trainando il resto del Paese».

E proprio sulla capacità di traino del nostro territorio si è concentrato l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia Mauro Parolini: «Anche questa è una questione fondamentale, così come quella di offrire, non solo a Milano, ma in tutta la regione, le migliori condizioni per investire. Noi stiamo lavorando per creare un nuovo ecosistema amico dell’impresa e lo stiamo facendo attraverso un’iniziativa senza precedenti in Italia, denominata ‘AttrAct – Accordi per l’Attrattivita”, con cui ci impegniamo insieme a 70 Comuni lombardi per attrarre investimenti produttivi, offrendo semplificazione nelle procedure, tempi certi ed imposte calmierate, come ad esempio la riduzione di Imu, Tari, Tasi e degli oneri di urbanizzazione».

Se Milano va così così, il resto del Paese sta senz’altro peggio
«A giugno dello scorso anno – ha ricordato Alberto Cazzani, Presidente di ANAV Lombardia (l’Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori) – l’Antitrust tracciava un quadro del Tpl (Trasporto Pubblico Locale, ndr.) come di un settore stremato dall’evasione tariffaria, caratterizzato da una scadente qualità dei trasporti, con poca concorrenza, ma soprattutto nel cui ambito si svolgono troppe poche gare, spesso istruite e condotte male». Secondo l’ANAV, la vendita dei biglietti a livello nazionale non arriva a coprire il 35% dei costi, a fronte dei quasi 4,9 miliardi di euro di fondi statali destinati al settore.

La proposta per superare i gap si riassume in una parola: liberalizzare. Proposta praticabile? Dal tavolo di MCE emerge che lo scenario lombardo rappresenta una opportunità per perseguire questa strategia.

La comunicazione del futuro viaggia anche su strade virtuali
Il futuro dei trasporti non è solo quello fisico. Al centro dell’attenzione di MCE anche le strade virtuali, che sono decisive soprattutto in vista delle Smart City e delle Smart Factory.

«L’Italia, per via delle inefficienze logistiche, perde circa il 2% del Pil, pari a 34 miliardi di euro – ha sottolineato Rocca -. L’adeguamento delle infrastrutture di trasporto è dunque fondamentale. Ma la comunicazione del futuro viaggia anche su strade virtuali. E allora parlando di mobilità non si può prescindere dalla digitalizzazione. E anche in questo ambito la Città Metropolitana di Milano non può che essere il punto di partenza»

«È una rivoluzione possibile – sottolinea Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano – A Milano c’è la prima rete di fibra ottica d’Italia.  La gran parte dei quartier generali delle società informatiche italiane è concentrata sul nostro territorio metropolitano.  E abbiamo il progetto E015 – nato con Expo – che ha creato un ambiente digitale rendendo più semplice lo scambio di dati»

L’Open innovation si addice al Mobility

E015 è una forma di Open innovation come quella che auspica si diffonda Stefano Venturi, membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza con delega Agenda Digitale e Start up. «Questa città può davvero essere la locomotiva per il rinascimento del Paese – ha detto Venturi – in un momento come questo, post crisi. Anzi, direi di post trasformazione dovuta alla tecnologia, ma anche all’apertura di nuovi mercati nel mondo. Tra i 50 progetti per Far Volare Milano lanciati da Assolombarda ce n’è uno, Milano Start up Town, nell’ambito del quale abbiamo creato un Advisory board in cui per consentire aggregazione abbiamo immesso attori che si occupano di start up non solo milanesi. Aggregazione che è poi il valore della grande città. Le start up si associano gratuitamente per quattro anni. E imparano a fare contratti di lavoro, ad accedere al credito in maniera consapevole, a fare matching con le imprese esistenti.» Il meccanismo è promettente.

«Portiamo le start up a noi, facciamo in modo che diventino grandi e al contempo otteniamo che le imprese imparino a innovare dalle start up, proprio con la Open innovation. L’innovazione non si fa ormai solo nei laboratori – precisa Venturi – ma confrontandosi con un ecosistema. L’obiettivo è accelerare l’innovazione intorno a Milano: puntando sulle start up che raggiungano una dimensione sufficiente a consentir loro di camminare sulle proprie gambe per poi, in uscita, accrescere e qualificare un’industria locale. Questo progetto conta oggi 300 start up associate, ed è il maggior aggregatore territoriale in questo settore che esista in Italia».

La mobilità automobilistica nell’era dello IoT

L’automobile non è stata dimenticata da MCE. Nokia ha descritto come la rete 5G (ovvero Connessioni 300 volte più veloci di quelle odierne) cambierà il nostro modo di viaggiare su strada con auto sempre più autonome dall’uomo. Enel ha confermato che sta sviluppando una rete capillare di colonnine di ricarica per l’aumento atteso della diffusione dell’auto elettrica mentre l’ex start up EPS ha illustrato le soluzioni per evitare sovraccarico di rete quando questa diffusione sarà reale. Spazio infine al car sharing e al car pooling che stanno cambiando già oggi il modo di viaggiare su lunghe distanze delle persone e possono quindi contribuire al decongestionamento delle strade. Sono i primi elementi portanti del futuro della mobilità.

 

 

lascia un commento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
MCE 2017: quattro grandi progetti infrastrutturali per Milano

28 marzo 2017

I maggiori progetti infrastrutturali hanno tutti la loro sede in aree limitrofe a quelle delimitate …