Le persone

L’alternanza che dà energia al futuro

15 aprile 2016


L’alternanza che dà energia al futuro

“Boost your dream” è un programma di alternanza scuola-lavoro che coinvolge studenti liceali in attività di accoglienza turistica. Per realizzarlo si sono uniti, con il patrocinio della nostra associazione, due aziende del settore e due musei milanesi.

Michele Verna – Direttore Generale Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Edoardo Scarpellini – Amministratore Delegato di Tourism Point e Alessandro Arborio Mella – Direttore Risorse Umane Italia, Grecia, Israele e Malta di AccorHotels, ci spiegano come la collaborazione per l’alternanza dia energia al futuro dei giovani.

Parliamo di un progetto di alternanza scuola-lavoro: perché Assolombarda ha sempre creduto in questo strumento per migliorare l’occupabilità dei giovani?

Verna In Italia sono solo il 4% i ragazzi che alternano scuola e lavoro mentre in altri paesi, ad esempio in Germania, che ha una tradizione manifatturiera come la nostra, sono più del 20%.

Questo non dà la possibilità ai nostri giovani di imparare cosa sia l’ambiente di lavoro, se non quando hanno già completato gli studi. Dobbiamo garantirgli l’opportunità di conoscere il mondo delle imprese prima e di fare esperienza pratica: è per questo che siamo sempre stati dei propulsori dell’alternanza scuola-lavoro.

Studenti Boost your dream“Boost your dream” è un programma applicato al turismo. Ci racconta questo percorso?

Scarpellini Il programma nasce nel 2015 con la volontà, in vista di Expo, di dare un volto all’accoglienza turistica milanese. Questo volto non poteva che essere quello di giovani studenti che desideravano trovare la loro prima occupazione nel mondo del turismo e dell’accoglienza. Così è nato questo progetto, che si è rivolto fin da subito ai ragazzi dei Licei. Non bisogna pensare, quindi, che l’alternanza sia destinata prevalentemente agli Istituti Tecnici; nel turismo e in particolare nell’accoglienza ci vuole una predisposizione, più che degli skill veri e propri, soprattutto quando i ragazzi hanno 16 anni. Quello che abbiamo notato è che non c’è niente di meglio dell’emozione e dell’energia che i ragazzi di questa età riescono a trasmettere al visitatore che arriva a Milano.

Gli studenti coinvolti in “Boost your dream” vengono accolti all’interno della nostra azienda nella stagione turistica, dai primi di aprile a fine ottobre. L’anno scorso ne abbiamo ospitati 54, quest’anno 24 per poter dedicare maggiore attenzione a ciascuno di loro.

I fronti lavorativi sono due: l’assistenza al turista presso i nostri Tourism Point e le “Milan-welcome-walks”, passeggiate gratuite accompagnate in cui gli studenti raccontano la città. Quest’anno accoglieranno i turisti all’interno di monumenti come l’Highline Galleria o la cripta di San Sepolcro.

Quali sono, quindi, i vantaggi competitivi per le aziende nella collaborazione con le scuole e viceversa?

Verna Per i giovani questa attività è un modo di apprendere diverso: si impara come lavorare in team, in un’organizzazione, si scopre come dare una soluzione pratica allo studio. Si diventa pronti per il lavoro in tempi più brevi: rispetto ai colleghi europei, infatti, i nostri studenti si affacciano a questo mercato troppo tardi.

Per le aziende significa reclutare dei giovani con caratteristiche e competenze che oggi mancano. Basti pensare che circa il 40% della disoccupazione giovanile, dai 15 ai 24 anni, deriva dal fatto che i giovani non hanno i profili richiesti dalle imprese e, quindi, se riusciamo a formarli prima grazie l’alternanza, facilitiamo le imprese nel reclutamento delle risorse.

Per le famiglie vuol dire vedere i giovani più realizzati, più inseriti nel mondo del lavoro e nella società e dunque sono più soddisfatte dell’investimento fatto per gli studi dei loro figli.

Credo sia una soluzione win-win: forti dell’esperienza di circa 10.000 ragazzi che abbiamo coinvolto in iniziative di alternanza scuola-lavoro nella provincia di Milano, nelle 80 scuole con cui abbiamo lavorato, siamo consapevoli di dover continuare su questa strada in modo che il “modello Assolombarda” diventi virale e si estenda a tutte le scuole italiane, per il futuro dei giovani del nostro Paese.

Boost your dream

“Boost your dream” si rivolge proprio al futuro: quali sono i prossimi passi

Scarpellini Quello su cui abbiamo e stiamo lavorando è lo sviluppo di un percorso triennale. Il progetto si è evoluto, la semplice accoglienza all’interno dei nostri uffici è già diventata un’accoglienza con visite accompagnate.

Siamo soddisfatti che questo percorso possa durare 3 anni per poter creare una linea continuativa e più efficace. In questo modo diamo ai ragazzi che partecipano una concreta opportunità in più per il loro futuro.

L’alternanza sta a cuore anche a AccorHotels, partner del progetto, che investe risorse in questi percorsi. Quali sono i vantaggi che ne derivano?

Arborio Mella  Il vantaggio fondamentale è quello di entrare nel mondo della scuola dove possiamo individuare nostri futuri collaboratori e da lì iniziare con gli studenti un percorso di apprendimento delle competenze utile ad acquisire una professionalità che, nel nostro settore, non si può imparare solo sui banchi di scuola. Non si tratta di una formazione alternativa a quella scolastica, ma una sua integrazione.

AccorHotels segue più di 300 stage all’anno e un buon numero degli studenti che cominciano uno stage nella nostra azienda, proseguono poi l’attività lavorativa con noi.

Puntare sulla formazione del personale per migliorare l’accoglienza turistica contribuisce anche a rendere Milano più attrattiva…

Arborio Mella Certamente! L’accoglienza turistica è fondamentale per Milano: chi accoglie i turisti è il primo biglietto da visita della città. Non è un’attività che si impara sui banchi di scuola, ma è necessario avere anche una naturale predisposizione, un’attitudine all’accoglienza; poi, con l’aiuto delle imprese e con la formazione scolastica, con la formazione universitaria, attraverso gli stage e l’alternanza, si riescono a integrare soft skills e competenze.

È un momento importante: tutti i partner del settore turistico si mettono insieme per far sì che Milano diventi sempre più una destinazione turistica, non soltanto una destinazione prevalentemente business come era stata fino ad alcuni anni fa.

È in quest’ottica che è nata l’idea di una partnership tra aziende che si occupano di turismo e i musei?

ScarpelliniSì, crediamo veramente nella cooperazione: il turismo insegna che per funzionare bisogna lavorare insieme, da chi fa accoglienza all’arrivo, a chi la fa negli alberghi, a tutte le altre fasi che compongono il soggiorno nella nostra città. Avvicinare quindi il turista e, nello stesso tempo, gli studenti, al mondo culturale e al mondo dell’accoglienza non può che essere una partita vinta; per questo abbiamo coinvolto il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Bagatti Valsecchi nel progetto “Boost your dream”.

Milano ha saputo creare l’offerta, metterla insieme e presentarsi in modo intelligente al mondo. MilanoCard la rappresenta, perché è l’insieme di più di 500 proposte (musei, monumenti, ristoranti, alberghi), che grazie a un unico strumento arrivano direttamente al turista come un pacchetto di servizi integrati.

In queste settimane stiamo lavorando per creare pacchetti prestabiliti con tariffe fisse per poter visitare Milano. L’obiettivo è poter proporre un’offerta già “budgettizzata”, che rende il “weekend a Milano” all inclusive.

Le iniziative di alternanza scuola-lavoro non si concentrano solo sulla scuola superiore. Come si sviluppa in ambito universitario?

Verna Assolombarda ha realizzato il “Progetto Ulisse”. È il primo esperimento in Italia, al di fuori dell’Alto Adige, che propone l’alternanza in un percorso accademico duale. Si tratta della Laurea Triennale in Informatica della Statale di Milano: i giovani trascorrono un periodo significativo in azienda (40% del tempo al secondo anno, 60% nel terzo anno) che vale come studio teorico e, quindi, anche come esame finale. L’iniziativa è stata riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione come progetto chiave da replicare in altre regioni italiane.

E per quanto riguarda i progetti per il post diploma?

Arborio Mella L’ITS offre una formazione, alternativa alla laurea, in cui le imprese e il sistema formativo si uniscono. Gli studenti trascorrono un terzo della propria attività formativa in azienda, sotto forma di stage, un terzo in aula con docenti universitari e di scuole superiori e un terzo dell’attività in aula con docenti che arrivano direttamente dal mondo aziendale. Questi docenti sono nostri collaboratori che hanno un’attitudine a trasmettere il mestiere; in questo modo anche il dipendente dell’azienda ha l’opportunità di essere parte del sistema formativo dei ragazzi.

È un modello nuovo che prevede la partecipazione di imprese che, se nel mercato sono concorrenti, nel sistema formativo diventano partner al fine di concretizzare insieme la propria esperienza a beneficio dei ragazzi.

Concludendo, l’unione tra i partner per creare iniziative di alternanza è il motore che porta con energia al futuro.

 

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3 thoughts on “L’alternanza che dà energia al futuro”

  1. lara Botta scrive:

    Abbiamo avuto il piacere di cominciare una collaborazione di Alternanza Scuola Lavoro con un ITIS nelle vicinanze aziendali. E’ stata una scoperta poter vedere i giovani studenti mettersi in gioco, ed aiutare nei processi aziendali con l’intento di imparare da chi il lavoro lo fa da anni. E la risposta dei dipendenti è stata più che positiva. E’ decisamente una soluzione win-win!

  2. Giuseppe scrive:

    OK ma come ci si può candidare?????????

  3. Rossella Ricco' scrive:

    Per una ricerca promossa dalla Gi Group academy sto approfondendo lo studio di modelli di alternanza scuola-lavoro di successo. Ho avuto occasione di intervistare sia Alessandro Arborio Mella che Edoardo Scarpellini e posso davvero dire che Boost your dream è una modalità di realizzare alternanza scuola lavoro che porta arricchimento reciproco nei giovani, nelle scuole e nelle aziende. E’ proprio vero che l’alternanza può essere una soluzione win win per aziende, scuole e giovani!
    Dare la possibilità di far vivere ai giovani un’esperienza di lavoro integrata ai loro studi è davvero una grande opportunità che le aziende possono offrire.

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