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La via degli ITS, i risultati di un modello virtuoso

31 gennaio 2019


La via degli ITS, i risultati di un modello virtuoso

I percorsi iniziati due anni fa da Assolombarda e J.P. Morgan Chase Foundation sono innovativi per la modalità di autofinanziamento e per il coinvolgimento delle aziende. 

I risultati parlano chiaro: su 38 giovani che hanno conseguito il diploma ITS, 29 sono stati subito assunti.

A dieci anni dal loro avvio gli Istituti Tecnici Superiori rappresentano una risposta sempre più efficace per l’occupazione dei giovani e i fabbisogni di professionalità delle imprese. I numeri, però, sono ancora distanti dai benchmark europei e il quadro delle risorse finanziarie disponibili, al momento, è tutt’altro che consolidato. Assolombarda, che presidia con costanza il tema, ha presentato i risultati del progetto Focus on Youth, iniziativa realizzata con il contributo di JPMorgan Chase Foundation con l’obiettivo di sperimentare un modello di autofinanziamento dei percorsi ITS che fa perno sul contratto di apprendistato per l’alta formazione.

Si tratta dei risultati dei tre corsi di Istruzione Tecnica Superiore dedicati alla meccatronica, alla chimica e al turismo, promossi da Assolombarda attraverso le Fondazioni ITS del territorio di cui l’Associazione è socio fondatore (ITS Lombardia Meccatronica e ITS Nuove Tecnologie della Vita) e con cui ha collaborazioni strutturate (ITS Innovaturismo). I percorsi formativi sono stati avviati tra novembre e dicembre del 2016 e si sono appena conclusi. Con risultati che colpiscono.

Su 38 giovani che hanno conseguito il diploma ITS, 29 sono stati subito assunti: 13 con contratto a tempo indeterminato, 8 a tempo determinato, 3 in apprendistato, 1 a progetto, 4 in stage extracurriculare. Un diplomato è in attesa di firmare un contratto in apprendistato di ricerca proprio in questi giorni.

Focus-on-Youth---Consegna-diplomiIl progetto realizzato con il contributo di Fondazione JPMorgan Chase è nato con l’obiettivo di individuare i modelli didattici e la tipologia di partnership più idonea a coinvolgere le imprese nella realizzazione di percorsi ITS autofinanziati, così da favorire nei giovani lo sviluppo delle competenze richieste dal mondo del lavoro e rafforzare l’occupabilità degli studenti. “Questa collaborazione rappresenta un’esperienza innovativa sia perché i corsi sono stati realizzati senza risorse pubbliche e sia per il coinvolgimento delle aziende nella realizzazione dei percorsi formativi, attraverso le lezioni in aula e l’inserimento degli studenti in apprendistato di terzo livello già a partire dal secondo anno – ha dichiarato Mauro Chiassarini, Vicepresidente Assolombarda con delega alle Politiche del Lavoro, Sicurezza e Welfare –. Ora occorre investire più risorse negli ITS, che oggi rappresentano l’esperienza più compiuta di modello ‘duale’, per renderli qualificate alternative alle università e coinvolgere sempre più imprese. Il costo della formazione si traduce spesso in un vantaggio competitivo per le aziende, che possono contare su giovani già preparati per il lavoro a conclusione del percorso di studio. Gli Its hanno dimostrato di poter giocare un ruolo decisivo alla luce degli ottimi risultati occupazionali riscontrati con oltre l’80% dei giovani che, a 12 mesi dal diploma, trova lavoro”.

Sono più di 30 le aziende che hanno partecipato al progetto: hanno contribuito alla progettazione e alla formazione in aula e ospitato gli studenti in tirocinio e in apprendistato. Tra l’altro, 12 giovani meritevoli hanno sottoscritto un contratto di apprendistato già durante il secondo anno di corso, mentre 21 sono stati assunti dalla stessa azienda nella quale hanno svolto il periodo di stage-apprendistato e la totalità degli studenti ha svolto un periodo di stage in azienda.

Esiti che dimostrano che la collaborazione fattiva tra le imprese e la scuola contribuisce a chiudere il gap di competenze, creando le professionalità necessarie alle aziende e aumentando le possibilità di impiego per i più giovani.

Professionalità che, comunque, non sono qualcosa di statico ma devono stare al passo delle principali evoluzioni. La sfida degli Istituti Tecnici Superiori lombardi (sono il 23% del totale nazionale), infatti, non è solo quella di continuare sulla strada che li ha portati vicini alle buone pratiche europee, ma anche posizionarsi come un canale di formazione innovativo e moderno anche nei metodi pedagogici applicati.

Insomma, gli ITS sono il polo formativo in grado di accompagnare la quarta rivoluzione industriale e interpretano in chiave didattica i cambiamenti della economia e della società. Ma non si devono accontentare.

 

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