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La responsabilità ambientale d’impresa a un punto di svolta

19 ottobre 2015


La responsabilità ambientale d’impresa a un punto di svolta

ISO 14001:2015 è la nuova versione della norma che disciplina la certificazione ambientale più diffusa al mondo. L’associazione ha pubblicato le linee guida operative per le imprese per conoscere e applicare i nuovi requisiti.

Il tema è di quelli che dovrebbero essere cari a tutti. Parliamo di ambiente e di certificazione ambientale in particolare. Ogni impresa, indipendentemente dal settore in cui opera, può migliorare i propri impatti sull’ambiente dotandosi di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA), uno strumento di natura volontaria, che permette di gestirli e monitorarli. Questo sistema di certificazione è disciplinato da una norma, la ISO 14001, che è stata recentemente aggiornata in una nuova versione e prende il nome di ISO 14001:2015.

Una norma, tre aspetti di novità

Entriamo subito nel merito di questo aggiornamento: la norma segna un grande passo avanti per il management ambientale che, senza addentrarsi in contenuti tecnici, pone l’attenzione su tre concetti fondamentali:

  • analisi del contesto: viene chiesto all’azienda aderente allo standard di conoscere il contesto in cui opera, comprendendo in questo anche i soggetti portatori di specifici bisogni e aspettative. Da questa fase derivano una serie di implicazioni significative, in primis la definizione del campo di applicazione del SGA
  • prospettiva del ciclo di vita: è la lente attraverso cui guardare l’organizzazione e le relazioni con gli interlocutori delle proprie filiere. Tutto va analizzato in una prospettiva di ciclo di vita, andando oltre l’operatività, concentrandosi sui processi a monte e a valle
  • rischio: l’azienda lo deve identificare, valutare e gestire in quanto parte integrante del Sistema di Gestione Ambientale. Va osservato da diversi punti di vista, primo tra tutti valutando le conseguenze sui destinatari, distinguendo così, ad esempio, il rischio per l’ambiente dal rischio per l’organizzazione nel suo complesso

L’associazione al cuore della norma

Il Gruppo di Lavoro Qualità Ambientale di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza ha seguito da vicino l’intero processo di sviluppo della norma e ha prodotto, con il contributo scientifico di IEFE Bocconi, delle linee guida a supporto delle imprese che analizzano tutte le più importanti novità contenute nella nuova versione dello standard.

Non è un caso, infatti, che l’associazione abbia organizzato il primo incontro italiano di presentazione delle innovazioni contenute nella norma dopo la sua pubblicazione: “The future of ISO 14001: environmental management at a turning point”, tenutosi presso EXPO.

Rio de Janeiro-Kyoto solo andata

Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo la strada che ha portato alla pubblicazione dell’aggiornamento. Come è nata, qual è stato l’iter e perché è importante questa nuova versione?

Per poterne comprendere a fondo l’innovazione può essere molto utile fare una piccola deviazione, tornando al 1992, anno della storica conferenza di Rio de Janeiro, il Summit della Terra: il mondo per la prima volta si riuniva per confrontarsi sui temi ambientali e lanciava le prime vere sfide per la salvaguardia dell’ecosistema.

Le conseguenze sono state di portata memorabile: basti ricordare che la Conferenza si è conclusa con la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), che avrebbe portato brevemente alla firma del protocollo di Kyoto, l’accordo con il quale quasi tutti i maggiori paesi industrializzati si impegnano a diminuire drasticamente le proprie emissioni di gas climalteranti.

Nasce il Sistema di Gestione Ambientale

Nella stessa direzione nel 1996 ISO, l’organizzazione internazionale per la normazione, produce il primo standard sui Sistemi di Gestione Ambientale (SGA).

Il mondo si rende conto delle proprie responsabilità nei confronti dei pericoli che corre l’ecosistema e reagisce. Le imprese seguono lo stesso flusso, si dotano di strumenti di management che possano calare questi concetti all’interno della gestione aziendale traducendo tutto quello che costituisce una minaccia in un’opportunità.

Ritorno al presente

Dalla prima versione della norma, il numero di certificazioni ISO 14001 è cresciuto in modo esponenziale tanto da aver da poco superato quota 300.000 all’interno di 171 paesi e l’Italia è al secondo posto sia per numero di certificazioni che per la crescita del numero di certificati.

L’iter di approvazione della nuova norma è iniziato nel 2012 ed è proseguito in un complesso percorso che ha coinvolto 91 paesi, per terminare con la pubblicazione della ISO 14001:2015 il 15 settembre 2015.

Vigerà adesso un sistema che traghetterà le imprese alla nuova versione della norma. Il regime transitorio prevede infatti la possibilità di certificare il proprio SGA con la vecchia o la nuova norma per i primi tre anni dalla pubblicazione, oltre i quali la vecchia versione sarà definitivamente sorpassata.

In conclusione si può affermare che la nuova ISO 14001:2015, da un’analisi del corpo della norma, rielaborata e semplificata dalle Linee Guida Assolombarda, fornisce molti spunti perché il Sistema di Gestione Ambientale faccia un importante “salto di qualità”.

Per approfondimenti sono a disposizione le Linee Guida e se hai bisogno di ulteriori informazioni sulla nuova norma o su come sviluppare un Sistema di Gestione Ambientale, puoi contattare Ruggiero Colonna Romano – Unità Ambiente – tel. 02/58370344, e-mail ruggiero.colonna@assolombarda.it.

 

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