Le imprese
La cultura come vantaggio competitivo

La musica dell’industria nelle note de “Il canto della fabbrica”

13 giugno 2018


La musica dell’industria nelle note de “Il canto della fabbrica”

Che suono ha la fabbrica digitale? Può la musica interpretarne i cambiamenti alla vigilia del 4.0.? Fondazione Pirelli lo racconta in un libro multimediale che ricorda il passato ma guarda al futuro.

Presentata per la prima volta durante la scorsa edizione del festival musicale MITO presso il Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese, la composizione ‘Il canto della fabbrica’ ha risuonato tra le pareti dell’Headquarter Pirelli in Bicocca in occasione dei festeggiamenti per i 10 anni di lavoro della Fondazione omonima, che l’ha commissionata al maestro violista Francesco Fiore.

Nascosto tra queste note magiche, il desiderio di raccontare una storia fatta di industria e cultura; quella appunto dell’azienda di pneumatici Pirelli, storica ‘casa’ famosa in tutto il mondo ma che, nello stabilimento di Settimo Torinese, ha vissuto un momento di crisi superato però scegliendo di ‘aprire’ e rinnovare la fabbrica e affidando il progetto a Renzo Piano nel 2008. Una ‘fabbrica bella’, quella di Settimo Torinese, come la definisce il Presidente Tronchetti Provera, in cui industria e cultura si fondono in un moto armonico, superando così il pregiudizio di chi considera questi due elementi lontani.

Gli artisti tornano quindi in fabbrica seguendo la tradizione che dagli anni 50 ha contraddistinto le scelte Pirelli. Questa volta non sono scrittori e neanche artisti visivi ma sono un compositore e un direttore d’orchestra, Francesco Fiore e Salvatore Accardo, che si sono avvicinati alle macchine e ne hanno interpretato il ritmo.

Il-canto-della-fabbrica-LibroUn’opera musicale quindi, che parla del lavoro e delle sue trasformazioni: tecnologia, qualità, avanguardia, persone e futuro con l’obiettivo di riprodurre i ritmi della manifattura digitale, fatta di computer e robot. In altre parole, quelle del violista Francesco Fiore, “a restare più impresso nella nostra memoria non fu il rumore, che potrebbe essere la naturale rappresentazione sonora di un ciclo produttivo, ma la sua assenza: la produzione nella fabbrica contemporanea avviene secondo cicli misteriosi e sotterranei, segue un suo percorso inarrestabile e silenzioso. Un percorso fortemente segnato dalla tecnologia, in cui i computer hanno una parte predominante”.

Il titolo del volume di Fondazione Pirelli, edito da Mondadori e disponibile nelle librerie dal 29 maggio, si rifà quindi a “Il canto della fabbrica” e vuole essere una riflessione attraverso la voce di intellettuali, musicisti e industriali su come sia possibile raccontare la fabbrica di oggi a partire proprio dalla musica. Una narrazione anche iconografica, grazie alle oltre 120 immagini provenienti dall’archivio storico dell’azienda, per meglio documentare il concerto, l’industria e i suoi mutamenti.

Insomma, storia, cultura ed evoluzione dell’impresa in ottica 4.0, uniti in un intreccio armonioso. La fabbrica oggi ha un nuovo volto e una nuova cultura e ha bisogno anche di nuove rappresentazioni. Perché “impresa è cultura”.

 

 

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