L'associazione

La Milano del futuro: i candidati sindaco a confronto

1 giugno 2016


La Milano del futuro: i candidati sindaco a confronto

Gianluca Corrado, Stefano Parisi e Giuseppe Sala raccontano i loro programmi e la visione della Milano del futuro, a un passo dalle elezioni amministrative del 5 giugno.

La Milano del futuro è?

 

Gianluca Corrado:  

La Milano del futuro che ci immaginiamo e che ci piacerebbe costruire è una città che diventi un esempio a livello europeo per la capacità d’integrare la tendenza all’avanguardia e allo sviluppo, già caratteristica milanese, con l’attenzione per la sostenibilità e il rispetto del concetto di vivibilità, da sempre valori fondanti del MoVimento 5 Stelle.

Stefano Parisi:

Una città c​he torni a dare opportunità a tutti. Per farlo c’è bisogno di grande lavoro e di politiche di lungo termine, non di slogan, buonismo e ipocrisie. La prima leva per creare opportunità è essere produttivi: spesso chi amministra la cosa pubblica dimentica che i soldi con cui fa politiche sociali e di aiuto ai più deboli provengono dall’impresa e dallo sviluppo. Che per questo vanno promossi e aiutati in ogni modo. La Milano del futuro è una città libera, intraprendente, innovativa, solidale per scelta e non per imposizione. Una metropoli globale che dia di più a tutti, in cui i cittadini di tutto il mondo vogliano venire a studiare e lavorare.

Giuseppe Sala:

Una città del mondo, più smart e sostenibile. Con un sistema di trasporto pubblico ancora più efficiente, esteso ed uniforme su tutta la città metropolitana. Con una rete di car-sharing e bike-sharing ancora più innovativa. Una città ad emissioni zero che punti sull’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati. Una città vivace, con luoghi ed eventi culturali in ogni quartiere. E una città che non rinunci alla sua antica ed attuale vocazione ad accogliere energie da ogni dove. A mettere al centro le opportunità per tutti e l’etica del lavoro. Milano può e deve diventare una delle dieci città più attrattive al mondo, in grado di attrarre talenti e generare occasioni di crescita e di sviluppo.

Ci descrive i tre punti principali del suo programma?

 

Gianluca Corrado:

Tre sono infatti i punti principali del progetto a 5 Stelle per Milano:

  1. salute pubblica

Per quanto riguarda la salute pubblica, interventi ad ampio raggio e decisioni coraggiose saranno necessarie per migliorare in maniera decisa la qualità della vita dei milanesi. Il MoVimento 5 Stelle agirà su più fronti, con una pianificazione proiettata al futuro, per una Milano più verde, ecosostenibile e dove la qualità della vita sia pari, se non migliore di quella delle metropoli europee più all’avanguardia:

  • trasformazione degli ex scali ferroviari e di altre aree simili in una grande rete di parchi attrezzati, interconnessa da una rete di ciclabili che possa, da un lato, fungere da vero e proprio polmone verde per la città e, dall’altro, divenire luogo di aggregazione per i cittadini;
  • riorganizzazione e potenziamento della mobilità pubblica in maniera mirata, che parte dalla consapevolezza che i veicoli ecosostenibili, meglio se car/moto/bike sharing in alternativa tra loro, sono il futuro della mobilità cittadina privata. L’impegno sarà finalizzato a rendere più veloce il trasporto pubblico con una riorganizzazione delle priorità su strada; è prevista, inoltre, la creazione di aree pedonali e aree 30 per favorire scambi culturali ed economici. Nel medio periodo, il sistema di area C sarà rivisto;
  • promozione di un piano di sostituzione a breve termine delle caldaie obsolete, grazie agli incentivi statali e a specifici fondi europei, in quanto ampia parte delle sostanze nocive che respiriamo ha origine dai loro fumi.
  1. Riorganizzazione della macchina comunale e della gestione del patrimonio pubblico

Il MoVimento 5 Stelle è l’unica forza politica che si oppone alla cessione di patrimonio pubblico mentre sia il centro destra che il centro sinistra, per fare cassa, hanno intenzione di cedere gran parte delle quote delle partecipate con gravissime ricadute sui cittadini e con la perdita dei relativi dividendi, che apportano decine di milioni di euro l’anno al bilancio del comune. Il M5S non intende vendere alcun bene dalla cui proprietà derivino benefici per i cittadini, e intende trovare le risorse necessarie per un’oculata ed equa amministrazione da una miglior gestione del patrimonio pubblico. Solo negli ultimi 5 anni, 40 milioni medi l’anno sono i crediti non riscossi dal Comune di Milano per i canoni di locazione, anche in relazione a molti immobili adibiti ad attività commerciali, fatto increscioso, denunciato proprio dal M5S in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati a febbraio. Obiettivo del MoVimento è la riorganizzazione della macchina comunale in termini di efficacia ed efficienza, valorizzando le risorse interne, evitando ingenti quanto inutili spese per consulenze esterne, riorganizzando e standardizzando i processi e le relative tempistiche, consentendo l’utilizzo periodico di indicatori atti ad accertare lo stato di salute dei vari dipartimenti e/o uffici così da agire in maniera tempestiva sulle inefficienze.

  1. Una città policentrica e più sicura

Il MoVimento 5 Stelle interverrà sulle periferie per contrastare il degrado, abbandonando l’idea di città monocentrica e andando verso il policentrismo. Una città che vive di tanti piccoli “centri” sparsi per il suo territorio: centri di aggregazione, di scambio umano, culturale, professionale e commerciale. Per farlo, il MoVimento investirà sui giovani, sulle micro e mini imprese e sugli artigiani. In altri termini sulle persone. È statistico che combattendo il degrado e migliorando il controllo del territorio in maniera pianificata, si possa abbattere la microcriminalità e poi, conseguentemente, anche la criminalità maggiormente organizzata. Lavorare sulle periferie, rendendole luoghi più godibili e quindi vivi, aumenterà la qualità della vita degli abitanti, ma è anche vero che, per via delle amministrazioni passate, lo stato di degrado è tale che andranno assunti anche alcuni provvedimenti mirati e in tempi stretti. In tal senso, gli agenti di polizia locale saranno muniti di polizza assicurativa ampia, come quella che tutela tutti gli altri agenti di Polizia Giudiziaria, così da fungere da primo argine sul territorio. Ovviamente l’azione di tutte le forze dell’ordine dovrà essere coadiuvata da un sistema di telecamere intelligenti e coordinato da un’apposita sala di controllo, che consenta non tanto la repressione, quanto la prevenzione del crimine.

Stefano Parisi:

Il primo punto è di metodo: crediamo che sia necessario liberare le energie positive della città, e non soffocarla come è stato fatto troppo spesso in questi anni. Vogliamo dare vero ascolto ai corpi intermedi e vogliamo premiare chi si impegna per la nostra città.

Per questo, la priorità è dare respiro alle imprese, fin da subito, riducendo una pressione fiscale diventata negli ultimi anni semplicemente insostenibile: azzerando gli oneri di urbanizzazione per demolizioni e ricostruzioni in classe A, riducendo l’Imu al 5×1000 per startup, artigiani e commercianti, e infine, grazie a una seria spending review, dimezzando la Cosap e cancellando l’addizionale Irpef.

Il terzo grande obiettivo è la semplificazione della macchina comunale. Proprio Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza ha calcolato che la burocrazia costa il 2% del fatturato delle medie imprese, e addirittura il 4% di quello delle piccole imprese. Questo è intollerabile e svantaggioso per tutti, perché frena lo sviluppo e il maggiore gettito che questo creerebbe. Oltre a digitalizzare completamente il Comune, intendiamo fin da subito abrogare i regolamenti comunali superflui e semplificare drasticamente tutti gli altri.

Giuseppe Sala:

Il programma elettorale lo abbiamo costruito insieme con più di mille cittadini milanesi in un percorso partecipativo durato molti giorni di fatica e soddisfazioni. È un programma dettagliato che comprende 31 temi, che considero tutti centrali per la città. Se dovessi sceglierne tre, direi: fare di Milano una città internazionale, snellire la burocrazia e metterla a servizio dei cittadini e delle imprese e puntare su coesione e vivibilità in ogni quartiere.

Anche grazie ad Expo 2015, Milano è diventata una metropoli ancora più vivace, inserita a pieno titolo tra le città più attrattive d’Europa. Non possiamo tornare indietro, perché Expo è stata l’occasione che ha aperto le porte del futuro e non soltanto un evento durato qualche mese. Occorre lavorare per valorizzare questo posizionamento e renderlo stabile. Quindi fare leva sui fattori che rendono attrattiva ed internazionale la nostra città. Costruire un sistema di relazioni tra diversi soggetti per attrarre nuovi investimenti e visitatori da tutto il mondo. Il Comune deve essere protagonista nel mettere a sistema e facilitare le relazioni pubblico-privato, a partire dallo snellimento burocratico, fino alla facilitazione per la creazione di eventi culturali tutto l’anno.

E qui vengo alla seconda priorità. Dobbiamo riuscire ad innovare la macchina amministrativa, non solo per attrarre investimenti stranieri e facilitare le relazioni internazionali, ma anche per migliorare il rapporto tra istituzione e cittadini nella vita di tutti i giorni. Occorre mettere in campo un grande lavoro per rendere più rapide ed efficienti le risposte ai cittadini e alle imprese a partire dall’opportunità offerta con la creazione dei nuovi municipi. La città deve essere più facile, più accessibile. Per i milanesi come per le imprese e le startup. Cui vanno destinate molte attenzioni, anche sul piano degli sgravi fiscali per i giovani che decidono di mettersi in gioco e fare impresa. Anche per i milanesi libero accesso al sito web di gioco d’Austria Home.

Resto poi convinto che Milano debba procedere unita. Non può viaggiare a due velocità: quella del centro e quella dei quartieri periferici. Ho deciso di impegnarmi direttamente con i cittadini per realizzare, se diverrò sindaco, due progetti concreti per il decoro e la vivibilità in 40 quartieri di Milano. Si tratta di provvedimenti su cui misurare la mia credibilità come persona abituata a fare le cose per davvero. Mi impegno anche a superare il problema delle duemila case popolari sfitte. Nei quartieri bisogna insistere con i progetti per la socialità e la coesione sociale. Più eventi culturali, più biblioteche pubbliche e luoghi per lo sport sono la migliore opportunità per una Milano più bella e vivibile.

 

lascia un commento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati