Le imprese
Lo sguardo alle imprese

La formazione a misura d’impresa

30 luglio 2018


La formazione a misura d’impresa

Fondimpresa, attraverso il Conto Formazione, permette alle aziende di sviluppare interventi formativi per contribuire all’aggiornamento delle competenze dei lavoratori e quindi alla competitività delle aziende stesse. Una ricerca di Assolombarda traccia l’utilizzo di questo strumento e le relative potenzialità per lavoratori e aziende.

Assolombarda ha sempre dedicato attenzione allo sviluppo di Fondimpresa e Fondirigenti, in quanto rappresentano uno strumento efficace per programmare e realizzare interventi formativi a sostegno delle imprese e delle persone che ci lavorano.

Negli anni è stato costantemente monitorato l’utilizzo dei Fondi e il loro progressivo sviluppo. Tra il 2010 e il 2015 l’utilizzo è aumentato sia in termini di monte ore di formazione autorizzata sia per numero di imprese e di lavoratori coinvolti. Nello specifico, nel periodo considerato i volumi annui di attività formativa sono raddoppiati: il numero di Piani è cresciuto passando da 597 a 1.571 (quasi triplicato in sei anni) mentre il monte ore di formazione è quasi raddoppiato (da 108.000 a 213.000).

In questi anni le imprese hanno conosciuto e imparato a utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione e il Conto Formazione – sia di Fondimpresa che di Fondirigenti – è entrato a far parte della pianificazione dell’attività formativa aziendale.

L’Associazione si è dotata, fin dal 2007, di un sistema di monitoraggio e valutazione per mappare i risultati delle attività e fornire indicazioni utili alla progettazione dei successivi interventi. Da questo monitoraggio emerge che le grandi imprese sono state le principali utilizzatrici del Conto Formazione, ma c’è evidenza del fatto che sempre più piccole e medie imprese accedono a questa opportunità.

I principali utilizzatori della formazione finanziata attraverso questo strumento restano comunque le imprese di grandi dimensioni. In particolare, quelle con più di 250 addetti rappresentano il 19% del totale degli utilizzatori del Conto Formazione, mentre il peso delle imprese con almeno 500 dipendenti è pari all’11% del totale.

Tuttavia, il continuo sviluppo dei volumi di formazione registrato nel corso degli anni è dovuto soprattutto al crescente coinvolgimento delle piccole e medie imprese presenti nel territorio il cui numero è più che triplicato.

Tra i lavoratori si riscontra una situazione di sostanziale “equità” di accesso alla formazione per le diverse categorie di inquadramento professionale. Il progressivo aumento della quota di piccole e medie imprese va inoltre nella direzione di ridurre la disparità di opportunità oggi presente tra le diverse tipologie contrattuali.

Nelle grandi imprese è abitualmente previsto un significativo investimento di risorse aziendali per la formazione, a prescindere da quelle rese disponibili attraverso il Conto Formazione. Sono inoltre presenti pratiche ricorrenti di analisi dei fabbisogni e di costruzione di un piano di offerta formativa aziendale. Le problematiche relative alla formazione sono presidiate da una funzione dedicata, a cui sono assegnati specifici obiettivi e attività che richiedono competenze specialistiche.

Il Conto Formazione esercita un’importante funzione di sostegno al ruolo della formazione in impresa sia perché aumenta le risorse a disposizione (nei casi analizzati abbiamo visto come le risorse del Conto coprano all’incirca tra il 10% e il 50% del budget investito dall’azienda nella formazione) sia perché il meccanismo offre maggiore certezza sulla disponibilità di risorse nel corso del tempo.

Gli esempi delle grandi imprese

Sirti, azienda con 4mila dipendenti in Italia e nel mondo, si definisce “affezionata utilizzatrice del Conto Formazione” che investe in formazione d’aula più tradizionale. Per l’azienda infatti in fase di rendicontazione è molto più semplice inserire la formazione frontale soprattutto quando si hanno dipendenti su tutto il territorio nazionale e magari impegnati in luoghi diversi per interventi di manutenzione.

St Microelectronics, azienda leader nella produzione di componenti elettronici a semiconduttore, utilizza da sempre il Conto Formazione, integrando le risorse aziendali messe a disposizione ogni anno per la formazione dei lavoratori nelle diverse sedi sparse sul territorio nazionale. I finanziamenti sono utilizzati anche per realizzare percorsi formativi destinati a sviluppare le soft skills con metodologie innovative quali il coaching, il mentoring e il counseling.

Per quanto riguarda il Gruppo Otis si ritiene molto interessante la possibilità di utilizzare il conto formazione per progetti formativi legati all’innovazione tecnologica. Inoltre le aziende di piccole e media dimensione facenti parte del Gruppo hanno ampliato negli ultimi anni l’offerta formativa destinata ai propri collaboratori con particolare focus sulla formazione trasversale.

Nelle medie e in particolare nelle piccole imprese le pratiche di formazione continua sono tradizionalmente meno presenti e gestite in modo poco strutturato. In queste realtà le attività formative sono spesso attivate a fronte di specifici obblighi legati a problemi di certificazione e all’insorgere di particolari esigenze (tecniche, linguistiche, informatiche).

La possibilità di ricorrere al Conto Formazione, al di là delle risorse accantonate, ha anche permesso alle aziende di sviluppare una maggiore attenzione e sensibilità verso le attività formative. Nelle realtà di minori dimensioni la presenza del Conto Formazione ha portato di fatto a “istituzionalizzare” un budget aziendale per la formazione e la pratica ha reso più abituale e ricorrente l’interrogazione sul tipo di azioni formative da attivare. Le imprese hanno così iniziato anche a sviluppare rapporti con enti di formazione esterna che, in alcuni casi, sono stati utili anche per considerare altri strumenti di finanziamento (come ad esempio il Conto di Sistema). Il mix dei diversi finanziamenti ha contribuito ad aumentare ulteriormente il budget per la formazione continua dell’impresa.

Gli esempi delle piccole imprese

Alfaquadri è una piccola azienda che sta utilizzando il Conto Formazione per potenziare le competenze linguistiche e l’aggiornamento di competenze informatiche. Sono passati, appunto, dalla formazione legata ai vincoli normativi a una più trasversale e, a breve, prenderà il via anche quella legata al nuovo gestionale per il magazzino e l’amministrazione. È quindi l’esempio dell’evoluzione nell’utilizzo di questi strumenti, che passano da sporadici a strutturati e ricorrenti.

Gli esempi delle medie imprese

OMP  Mechtron è una media impresa meccatronica. Ha iniziato a utilizzare Fondimpresa quando ha avuto la necessità di fare corsi obbligatori sulla sicurezza per i propri dipendenti. L’utilizzo ripetuto ha poi permesso all’azienda di sviluppare una sensibilità alla formazione, con un aggiornamento continuo delle competenze, anche tecniche. Altro esempio di media impresa è la Project Automation, che spiega come la possibilità di utilizzare Fondimpresa abbia permesso alla direzione dell’azienda di sviluppare un catalogo formativo di percorsi sulle soft skills, oltre a argomenti trasversali come l’analisi di bilancio per non addetti e l’elaborazione di piani di marketing. In questo senso Assolombarda ed Ecole sono stati di supporto sia per i piani formativi sia nella segnalazione delle scadenze e hanno avuto un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione dell’utilizzo del Conto Formazione. L’azienda ritiene di fondamentale importanza avere al proprio fianco un interlocutore che sappia guidare verso la creazione di percorsi formativi personalizzati su esigenze specifiche.

Ma quali sono le prospettive? Per le grandi imprese la sfida sarà sperimentare il Conto Formazione per puntare su un rinnovamento e sull’innovazione dell’offerta formativa aziendale e fare networking sulle modalità di gestione della formazione. Per le piccole e medie, la scommessa sarà utilizzare il Conto Formazione per superare l’approccio episodico e rendere la formazione un’abitudine ricorrente per l’aggiornamento delle risorse mentre per le medie imprese, l’obiettivo sarà il consolidamento delle modalità di analisi dei fabbisogni per poter maggiormente personalizzare la formazione. Un elemento imprescindibile per la competitività aziendale.

Tutte le imprese coinvolte nell’analisi hanno richiamato l’importanza della funzione svolta da Assolombarda e dall’Articolazione Territoriale di Fondimpresa per lo sviluppo del Conto Formazione.

Si tratta di riconoscimenti che sollecitano a proseguire l’investimento in un’azione di promozione e sostegno allo sviluppo del Conto Formazione nel territorio.

La sfida appare quella di far in modo che il Conto Formazione sia un’occasione per avvicinarsi a una “comunità di pratiche” che favorisca e intensifichi le occasioni di relazioni e confronto sia tra le imprese sia con i provider della formazione.

Infine, è auspicabile che Fondimpresa nazionale possa utilizzare l’analisi come stimolo per proseguire lo sforzo che sta compiendo per rendere maggiormente fruibile la gestione del Conto Formazione da parte delle imprese e per rafforzare la qualità del contributo dello strumento allo sviluppo della formazione continua.

 

 

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