Le imprese
internazionalizzazione

La contrattualistica internazionale – Come fare la scelta più conveniente

2 dicembre 2014


La contrattualistica internazionale – Come ...

Percorso di lettura in 10 tappe per un’internazionalizzazione di successo. 6 – Le trappole da evitare quando si fa business all’estero.

Le basi per un buon affare

Quale legge regolerà il rapporto commerciale? Cosa succede in caso di controversie? A chi rivolgersi per provare a risolverle? Sono alcuni degli interrogativi più ricorrenti quando un’impresa programma un processo di internazionalizzazione. Quesiti che vanno risolti prima di entrare nella fase esecutiva, per non rischiare di doversene pentire quando è troppo tardi per porvi rimedio. Il consiglio, quindi, è valutare sempre in anticipo la legge da applicare all’accordo con una controparte estera, se necessario con l’aiuto di un consulente.

Gli accordi intra-Ue

Ci sono meno problemi se l’accordo commerciale avviene nell’ambito dell’Unione europea. In questo caso vige il “Regolamento Roma” (CE n.593/2008), in base al quale se le parti non scelgono relativamente alla legge applicabile, in caso di controversie, il giudice chiamato a dirimerne una dovrà applicare la legge del Paese con cui il contratto presenta il collegamento più stretto. Ad esempio, nel caso di una compravendita, in mancanza di scelta della legge, si applica la legge del paese del venditore; nel caso di un contratto di agenzia, quella del paese dell’agente.

Come risolvere una controversia

Se è fondamentale conoscere in anticipo quale sarà la legge applicabile a un contratto internazionale, è altrettanto importante che l’azienda precisi se, in caso di controversia, ci si presenterà davanti ai giudici del paese della controparte, oppure davanti ai propri giudici o, ancora, ad arbitri privati.
In genere le aziende italiane preferiscono prevedere che il foro competente sia quello del proprio paese. Questo, però, non sempre è opportuno. Bisogna valutare i singoli casi e sapere quali sono le possibilità di ottenere il riconoscimento di una eventuale sentenza nel paese della controparte estera.

L’arbitrato internazionale

L’alternativa al tribunale statale è il ricorso all’Arbitrato internazionale, soprattutto per quei contratti di una certa importanza e valore, per i quali è fondamentale affidare la soluzione di controversie a legali competenti nella materia che svolgono la funzione di arbitri, per risolvere secondo equità una lite sorta tra le parti contraenti.
La scelta della clausola arbitrale implica, però, che il Paese della controparte abbia aderito alla Convenzione di New York del 1958 – di cui fanno parte circa
100 paesi. La convenzione stabilisce che il sistema giudiziario di ogni Stato sottoscrittore debba accettare le risoluzioni arbitrali emesse dall’arbitro, e riconoscere e dare esecuzione alle sentenze arbitrali.

Guarda le schede del percorso internazionalizzazione:

Rimedi e clausole a tutela del compratore in caso di inadempimento del venditore
Rimedi e clausole a tutela del venditore in caso di inadempimento del compratore
Gli argomenti da regolare in una compravendita internazionale
I vantaggi per l’esportatore che adotti le condizioni generali di vendita
Gli argomenti di un contratto internazionale di agenzia

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