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Iran, meno sanzioni, più business

1 dicembre 2015


Iran, meno sanzioni, più business

370 partecipanti e mille incontri b2b. I risultati della missione di sistema in Iran, la soddisfazione delle imprese e le prospettive di business.

Tutti i numeri della missione in Iran

178 imprese, 20 associazioni imprenditoriali, tra le quali Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, 12 gruppi bancari: complessivamente, 370 componenti del sistema produttivo e della business community italiana hanno preso parte alla missione di sistema in Iran conclusa nei giorni scorsi, promossa dai ministeri dello Sviluppo Economico e degli Esteri e organizzata da Confindustria, ICE-Agenzia, ABI e Unioncamere.

Dal 28 al 30 novembre, infatti, una folta delegazione di operatori italiani, tra i quali molti associati ad Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza (Business Integration Partners, Cesi, Enel, Enel Green Power, Eni, General Electric International, GetraMaire Tecnimont, Mapei, Negri Bossi, Prysmian Group, Rina Services, Saipem, SMS Innse, Sorin Group Italia, Tacchi Giacomo e Figli, Tamini Trasformatori, Telecom Italia, Telecom Italia Sparkle, Termokimik, Valente, Vento e Associati, Vomm Impianti e Processi, VRV), ha preso parte alla missione imprenditoriale a Teheran guidata dal vice ministro Carlo Calenda. Obiettivo, identificare e approfondire le reali prospettive di collaborazione commerciale e industriale che la progressiva fine delle sanzioni renderà possibili tra l’Iran e l’Italia.

Aumentare l’interscambio commerciale Italia-Iran

Nel corso del Forum economico e dei numerosi incontri istituzionali e tra imprese è emersa con decisione la volontà dei due paesi di tornare a far crescere il livello dell’interscambio, sceso nel 2014 a 1,5 miliardi di dollari.

L’Italia è attualmente il nono partner commerciale dell’Iran ma punta a conquistare posizioni in graduatoria e a riportare il valore dell’interscambio ai livelli raggiunti prima dell’entrata in vigore delle sanzioni verso il paese mediorientale. Le prospettive? Sembrano buone, visto che nei primi sette mesi del 2015 l’interscambio ha fatto registrare un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Verna, «imprese molto soddisfatte»

«La missione ha rappresentato una grande opportunità per le imprese partecipanti e tutte sono rimaste molto soddisfatte», ha affermato il direttore generale di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Michele Angelo Verna, che ha fatto parte della delegazione di Confindustria in Iran, «grazie all’ottimo lavoro organizzativo».

A conferma delle dichiarazioni di Verna, circa mille incontri b2b che hanno coinvolto i settori focus.

«La missione imprenditoriale a Teheran ha posto le basi per un importante lavoro che verrà sviluppato nei prossimi mesi», ha proseguito il direttore dell’associazione. «L’Iran è un paese importante per le imprese associate ad Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza. Ed è nostra intenzione sfruttare al meglio i contatti, sia operativi che istituzionali, attivati nel corso della missione per sostenere la presenza delle nostre imprese sul mercato iraniano».

Questo mercato, infatti, è sempre stato al centro dell’attenzione del Sistema Confindustria, come ha ribadito il vice direttore Daniel Kraus, attraverso le parole di Licia Mattioli, presidente del comitato tecnico per l’internazionalizzazione di Confindustria “Le imprese italiane sono soddisfatte di questa missione perché vedono concrete prospettive future. Per gli iraniani l’Italia è un paese importante e riconoscono alle nostre imprese di non essere mai andate via nemmeno nei periodi più bui”.

Il Sistema Confindustria rinnoverà questa volontà di scambio nel brevissimo periodo; è prevista infatti una nuova missione imprenditoriale a fine gennaio, quando le imprese italiane torneranno in Iran per un focus sui settori infrastrutture e oil&gas.

I settori e le filiere del business in Iran

La missione di fine novembre a Teheran si è focalizzata sui settori e sulle filiere con maggiori prospettive di crescita nei prossimi anni e nei quali il know how delle aziende italiane è ampiamente riconosciuto: ambiente, energia ed energie rinnovabili, meccanica, apparecchiature e attrezzature medicali, materiali edili e automotive.

Vuoi approfondire? Contatta Giulia Repetto, Area Mercato e Internazionalizzazione, tel. 02/58370497, e-mail giulia.repetto@assolombarda.it.

 

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One thought on “Iran, meno sanzioni, più business”

  1. Hosting scrive:

    Per altre categorie di beni e servizi, infine, e stato eliminato ogni tipo di divieto , e pertanto gli scambi commerciali sono divenuti liberi. Un primo settore in cui sono state completamente revocate le sanzioni e quello del petrolio e del gas naturale, che ora potrebbe essere importato. Sono state completamente revocate anche le sanzioni relative ai settori dei trasporti marittimi e delle costruzioni navali, mercantili e petroliere. E’ stato poi revocato il divieto per i trasferimenti finanziari verso l’Iran e da tale paese.

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