Le imprese
MCE 2016

Infrastrutture più efficienti per un’Italia più competitiva

15 marzo 2016


Infrastrutture più efficienti per un’Italia più competitiva

Presentati alla Mobility Conference Exhibition, il grande evento dedicato al tema della mobilità, il Rapporto OTI Nordovest e il Manifesto per una mobilità integrata e sostenibile.

Anche quest’anno si torna a parlare di mobilità durante la 13esima edizione della Mobility Conference exhibition (MCE 2016). Nella prima delle due giornate della manifestazione, dedicata al confronto sulle strategie per il futuro, sono stati presentati due importanti documenti:

  • Il Rapporto dell’Osservatorio Territoriale Infrastrutture (OTI) Nordovest”, che raccoglie lo stato di avanzamento dei progetti infrastrutturali ritenuti strategici per il territorio
  • il “Manifesto per una mobilità integrata e sostenibile”.

 

Rapporto OTI Nordovest

L’indagine, realizzata da Assolombarda, Confindustria Genova e l’Unione Industriale di Torino, compara la situazione del 2015 con il 2011, anno nel quale è stato tracciato il primo bilancio dell’attività di OTI Nordovest e indicato il 2021 come orizzonte per superare le criticità infrastrutturali che frenano la competitività delle Regioni.

Il Rapporto, che vede nel 2021 il traguardo realistico, evidenzia la lentezza con la quale sta avanzando la maggior parte delle opere monitorate. Dal 2011, infatti, su 48 opere:

  • solo 14 hanno avuto avanzamenti decisivi
  • 20 hanno fatto un passo avanti anche se sotto le attese
  • 14 sono rimaste sostanzialmente ferme.

 

In particolare, il Presidente Rocca ha posto l’accento su 4 opere prioritarie per la nostra Regione: da un lato i completamenti delle connessioni della Brebemi sulla A4 a Brescia, della Pedemontana Lombarda e del collegamento Malpensa-Magenta-tangenziale ovest di Milano e Vigevano; dall’altro lato la realizzazione delle connessioni ferroviarie ai tunnel del Gottardo e del Ceneri che la Svizzera completerà nel 2019.

Rocca ha posto poi l’accento sulla connettività aerea di Milano: nonostante il miglioramento degli ultimi anni (Milano è passata da un indice di 26,9 nel 2013 a 32,7 nel 2015), rimane ampio il gap da colmare con Monaco (che ha un indice di 49,1).

Le soluzioni vanno cercate nell’integrazione tra gli aeroporti di Milano e Bergamo, in una ripartizione dei voli tra Linate e Malpensa che valorizzi la vocazione di city airport del primo e intercontinentale del secondo, nel collegamento di Malpensa all’alta velocità ferroviaria.

Per diminuire la congestione e soddisfare la domanda di mobilità bisogna agire in tre direzioni:

  • attuare l’agenzia del trasporto pubblico per programmare e coordinare i servizi di mobilità
  • dare impulso all’innovazione nella mobilità coinvolgendo imprese e start up innovative (e a questo è stata dedicata la seconda giornata di MCE con il nuovo format MCE 4×4)
  • accompagnare la rivoluzione digitale in atto attraverso partnership pubblico privato e una regolamentazione pubblica che accompagni la transizione.

 

Un manifesto condiviso per la competitività del Paese

Durante la giornata è stato ha presentato in anteprima “Il Manifesto della mobilità integrata e sostenibile”: un insieme di intenti condivisi, un punto di partenza per promuovere una nuova idea di mobilità su cui avviare il confronto con istituzioni, esperti economici e stakeholder, con l’obiettivo di rilanciare il Nord Italia come luogo di innovazione e sviluppo per costruire la mobilità del futuro.

Il documento raccoglie le proposte delle Confindustrie delle regioni che aderiscono alla macroregione alpina sul tema della mobilità per la strategia europea Eusalp, finalizzata allo sviluppo dell’area. Punta su politiche mirate all’allargamento dei confini che investano sulla modernizzazione del sistema infrastrutturale, a cominciare dai corridoi europei, dai valichi e dai porti e sulla creazione di un sistema di trasporto aereo del Nord Italia veramente competitivo e capillare.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, presente al convegno, nelle sue conclusioni, ha posto l’accento su tre livelli di priorità: i nodi metropolitani, l’intermodalità e la logistica e i corridoi europei. A tal fine sta lavorando ad un patto con le Regioni sulle priorità concrete da realizzare.

Il senso della direzione c’è, bisogna continuare a muoversi.

Scarica la documentazione della prima giornata

Scarica il rapporto OTI Nordovest

 

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